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“Quei poveri fantasmi” di Gianni Rodari: attività per la primaria

Per la rubrica “Una storia al mese” è la volta di Quei poveri fantasmi di Gianni Rodari, un racconto ironico che invita a guardare la realtà con occhi nuovi. Una storia con finali multipli che diventa un’occasione di gioco, confronto e creatività, e che trasforma la lettura in un’esperienza animata e coinvolgente per bambine e bambini.

“Quei poveri fantasmi” di Gianni Rodari: attività per la primaria

Per il mese di febbraio abbiamo scelto il racconto Quei poveri fantasmi di Gianni Rodari, pubblicato sul Corriere dei Piccoli e inserito nella raccolta Tante storie per giocare. In questa storia l’autore ci porta nel mondo dei fantasmi ma con uno sguardo diverso.

Gianni Rodari - Tante storie per giocare

Con la sua ironia e la sua fantasia, Rodari ci mostra come anche chi di solito fa paura possa, invece, sentirsi fragile e inutile perché non riesce a spaventare nessuno. Cambiando prospettiva, scopriamo che tutto può trasformarsi in un’occasione di gioco e di immaginazione.

Con Quei poveri fantasmi, Gianni Rodari ci porta sul lontano pianeta Bort, dove gli spettri non se la passano troppo bene: nessuno ha più paura di loro e, anzi, vengono presi in giro e trattati con poca considerazione. Stanchi e mortificati, decidono di emigrare su un altro pianeta nella speranza di ritrovare un po’ di divertimento spaventando qualche essere vivente. Ma cosa succederà? Riusciranno davvero a trovare un posto dove far tremare di nuovo qualcuno o resteranno ancora delusi?

Rodari lascia aperta la scelta: la storia non ha un solo finale ma ben tre, tutti diversi, per invitare il lettore a partecipare al gioco dell’immaginazione e, magari, a inventarne uno nuovo.

Lettura animata dell’insegnante 

Dopo aver recuperato il testo in biblioteca, prepariamo come al solito l’atmosfera giusta per dare inizio alla lettura animata del racconto. Creiamo un momento coinvolgente in cui la storia possa prendere vita attraverso la voce, i gesti e l’immaginazione.

Dopo la lettura del primo finale, invitiamo le bambine e i bambini a esprimere liberamente le proprie emozioni e riflessioni.
Spieghiamo poi che Gianni Rodari non ha scritto un solo finale, ma tre. Leggiamoli, lasciando un breve intervallo tra l’uno e l’altro, e permettiamo che i piccoli lettori dicano quale preferiscono e perché, confrontando le diverse possibilità che l’autore ci propone.

Infine, raccontiamo loro qual è il finale preferito dallo stesso Rodari e le motivazioni della sua scelta. Non tutti saranno d’accordo ed è proprio questo il bello: potrà così nascere un confronto ricco e stimolante, dove ciascuno potrà esprimere la propria opinione.

Lettura espressiva a più voci

Il racconto si presta molto bene a una lettura a più voci. Oltre al narratore, sono presenti i dialoghi tra i fantasmi del pianeta Bort e quelli del pianeta Terra, che offrono l’occasione di coinvolgere attivamente molte alunne e alunni.

Assegniamo a ciascuno una parte e a tre alunne o alunni il compito di leggere i tre finali diversi. Invitiamoli a leggere in modo espressivo, curando tono, pause e ritmo, per dare voce ai personaggi e alle diverse conclusioni della storia.

Il risultato sarà una lettura vivace e coinvolgente, in cui i bambini non solo affinano la capacità di lettura espressiva, ma sviluppano anche ascolto attivo e collaborazione, seguendo e reagendo alle battute degli altri. Così la lettura si trasforma in un vero e proprio gioco teatrale, divertente per tutta la classe.

Scrittrici e scrittori per un giorno: un nuovo finale a “Quei poveri fantasmi”

Dopo aver letto e confrontato i tre finali di Rodari, invitiamo le bambine e i bambini a diventare “scrittrici e scrittori per un giorno”.
Proponiamo loro di immaginare un quarto finale, completamente nuovo e originale: potranno scriverlo e illustrarlo, lavorando individualmente o in piccoli gruppi. 

Al termine, condividiamo la lettura dei nuovi finali e osserviamo anche i disegni. Sarà un momento gioioso e partecipato di confronto, in cui la fantasia di ciascuno verrà accolta e valorizzata, nello spirito ludico e creativo caro a Rodari.

Arrivederci alla prossima storia!

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