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Analisi grammaticale capovolta

L’anno scolastico si avvia alle ultime battute e sentiamo tutti il bisogno di alleggerire le giornate con attività diverse dal solito. L’analisi grammaticale è notoriamente un esercizio che evoca ricordi poco divertenti, ma è proprio questo senso di “fastidio” che attiva la nostra sfida. 

Analisi grammaticale capovolta

Dall’analisi grammaticale (capovolta) alla parola

L’esperienza sull’analisi grammaticale capovolta che proponiamo è stata pensata per una classe seconda della primaria, ma questa attività può facilmente essere adattata a qualunque classe, anche alla scuola media.

L’idea è veramente semplice:

  • forniamo a bambine e bambini una semplice analisi grammaticale svolta;
  • le alunne e gli alunni devono trovare, nel proprio magazzino lessicale, una parola che rispetta tutti i criteri presenti nella nostra analisi.

Se abbiamo una classe più alta possiamo assegnare anche il compito di creare il testo delle analisi, da sottoporre poi ai loro stessi compagni e compagne.

Ma andiamo con ordine.

Un brain storming di ripasso

Prima di cominciare, abbiamo fatto un veloce ripasso delle categorie che abbiamo imparato a riconoscere quest’anno. Quindi: ARTICOLI, NOMI, AGGETTIVI E VERBI.

In un momento di conversazione collettiva abbiamo poi ricordato alla classe che queste parti del discorso hanno un genere, un numero o un tempo, fornendo anche alcuni esempi di parole che appartengono a ciascuna categoria.

La consegna

Abbiamo quindi chiesto ai bambini di copiare quello che stavamo scrivendo alla digital board. L’uso delle matite e delle penne biro colorate ha il solo scopo di rompere la monotonia e migliorare la veste grafica. Secondo la nostra esperienza, infatti, anche questo aiuta a rallegrare il quaderno e ad alleggerire l’attività.

Il quaderno di seconda aiuta a gestire gli spazi, ecco come: 

  1. titolo: “ANALISI GRAMMATICALE AL CONTRARIO”;
  2. chiediamo di tracciare una riga verticale a matita che separa le ultime due colonne della pagina:
  3. inseriamo un pallino colorato a inizio riga per ogni analisi/definizione (con rimando all’Appendice, in fondo);
  4. usiamo le prime quattro colonne per scrivere l’analisi e le ultime due per la parola misteriosa.

Lo svolgimento

Terminata questa fase, abbiamo detto alle alunne e agli alunni che non esiste una sola parola che si adatti all’analisi, ma che ce ne possono essere molte. Sta a loro sceglierne una sola.

Inoltre, poiché il lavoro era a gruppi di tre, abbiamo fornito queste regole:

  • sul banco servono solo quaderno, biro nera o matita e gomma;
  • spostiamoci con le sedie per stare vicini, ma ogni gruppo occupa solo due banchi;
  • manteniamo un tono di voce molto basso;
  • leggiamo con attenzione e troviamo un accordo sulla parola che deve essere la stessa per tutti i membri del gruppo;
  • controlliamo che tutti i requisiti richiesti siano soddisfatti dalla parola scelta;
  • verifichiamo che tutti i componenti del gruppo abbiano scritto le parole in modo corretto.

La correzione

La correzione è stata poi effettuata a voce: di volta in volta, ogni gruppo ha condiviso con le compagne e i compagni la parola individuata e insieme abbiamo valutato se fosse corretta in tutte le sue parti.

Tempi

Noi maestre abbiamo fatto la prima prova con dieci analisi e il lavoro è stato svolto in circa un’ora, compresa la correzione. Copiare dalla lavagna ha portato via molto tempo, ma anche questo è un esercizio che abitua alunne e alunni a leggere, verificare e a correggersi da soli. Ovviamente occorre girare tra i banchi per verificare lo svolgimento del lavoro.

Obiettivi dell’analisi grammaticale capovolta

Se le guardiamo con occhio attento, le attività più semplici sono spesso quelle che consentono di lavorare su più fronti, contemporaneamente.

In questo caso, oltre a rendere meno noiosa una lezione di ripasso/consolidamento, questa modalità a piccoli gruppi permette ai bambini e alle bambine di “uscire” dal banco: cambiare posizione rende più dinamico lo spazio (che da noi è davvero ristretto) e favorisce le relazioni.

Eliminare tutto il superfluo evita distrazioni, ma anche rumorose cadute accidentali di oggetti.

La necessità di parlare sottovoce voce e contenere i movimenti per non arrecare disturbo è un ottimo esercizio di autocontrollo.

Il fatto che ci siano molteplici parole smonta lo stereotipo che ci sia sempre una sola risposta esatta, dando a tutti la possibilità di avanzare proposte in tempi diversi. 

La richiesta di scrivere una sola parola che sia condivisa costringe ogni componente del gruppo a prendere in considerazione le varie idee, ad argomentare, a trattare e a mediare per trovare un accordo.

L’analisi fornita dall’insegnante comprende tante indicazioni che devono essere tutte rispettate e induce alla lettura approfondita, ma anche al ragionamento sia analitico sia logico-deduttivo. Infine, obbliga tutti a fare inferenze e ad accedere al magazzino lessicale o ad arricchire il proprio lessico ascoltando le proposte dei compagni e delle compagne.

In questo modo l’attività è anche fortemente inclusiva.

Varianti

Con ragazzi e ragazze più grandi possiamo eseguire analisi solo di forme verbali, includendo congiuntivi, per esempio specificando di scegliere solo i verbi servili o altro. Oppure possiamo dividere la classe in quattro gruppi e chiedere ad ogni gruppo di scrivere un certo numero di analisi da sottoporre poi ai compagni e alle compagne.

Successivamente, saranno gli stessi “autori” a correggere e valutare i l’operato di ognuno/ognuna.

Questo scambio di ruoli, oltre a rompere gli schemi, permette di utilizzare attivamente e in un contesto diverso, le nozioni di grammatica e di morfologia apprese sui libri.

Conclusione

In fondo è un po’ come se sfidassimo alunne e alunni a inventare e a risolvere dei giochi enigmistici: per una volta, lasciamo che tutto il lavoro ricada su di loro.

Noi diamo le regole, predisponiamo i tavoli, giriamo tra i gruppi, ascoltiamo silenziosamente le loro conversazioni e proviamo soddisfazione di constatare che buona parte di quello che abbiamo insegnato è rimasto nelle loro menti. 

Non pretendiamo certo che tutto sia rimasto in ognuno di loro, ma apprezziamo che insieme riescano a farcela: per noi è stato davvero molto gratificante.  

Appendice

Queste sono alcune delle analisi che abbiamo creato noi (classe 2° primaria).

  • NOME COMUNE DI PERSONA, FEMMINILE, PLURALE.
  • ARTICOLO DETERMINATIVO, MASCHILE, SINGOLARE.
  • VOCE DEL VERBO SCRIVERE, TEMPO PRESENTE (NOI).
  • AGGETTIVO QUALIFICATIVO, MASCHILE, PLURALE.
  • ARTICOLO INDETERMINATIVO, FEMMINILE.
  • NOME PROPRIO DI COSA, FEMMINILE.
  • VOCE DEL VERBO ASCOLTARE, TEMPO FUTURO (VOI).
  • NOME COMUNE DI ANIMALE, MASCHILE, PLURALE.
  • AGGETTIVO QUALIFICATIVO, FEMMINILE, PLURALE.
  • NOME COMUNE DI COSA, MASCHILE, PLURALE.

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