Marzo porta con sé il profumo della primavera: la natura si risveglia, i fiori tornano a sbocciare e a colorare i prati, mentre le giornate si allungano e si riempiono di luce. Anche noi siamo pronti per il nostro appuntamento con “Una storia al mese”, un momento speciale in cui ci fermiamo ad ascoltare e a scoprire insieme una nuova storia.

Questa volta andiamo alla scoperta di uno dei miti più affascinanti dell’antica Grecia: la storia di Demetra e Persefone (adattata per la primaria). Si tratta di un racconto antico e suggestivo che parla di amore tra madre e figlia, di attesa e di ritorno, ma anche del legame profondo tra l’uomo e la natura. Attraverso questo mito le alunne e gli alunni scopriranno infatti come gli antichi cercavano di spiegare l’alternanza delle stagioni.
L’ascolto di questa storia permetterà di immergersi in un mondo ricco di emozioni, immagini e simboli, lasciando spazio alla fantasia e alla meraviglia. La lettura diventerà così un piccolo viaggio tra mito e natura, per scoprire insieme come le storie del passato continuino ancora oggi ad aiutarci a osservare il mondo con occhi curiosi e pieni di stupore.
Introduzione al mito
Prima della lettura del mito di Demetra e Persefone, spieghiamo alle bambine e ai bambini che, fin dall’antichità, la vita degli esseri umani è stata profondamente legata alla terra e ai suoi frutti. Dai raccolti dipendevano infatti il nutrimento e la sopravvivenza delle comunità.
Osservando la natura, i nostri antenati notarono che le piante seguivano un ciclo misterioso: ogni anno sembravano morire durante l’inverno per poi rinascere con l’arrivo della primavera. Di fronte a questo ritmo costante e sorprendente delle stagioni, si chiedevano quale forza potesse governare tali cambiamenti. Non conoscendo le spiegazioni scientifiche che possediamo oggi, immaginarono quindi l’esistenza di divinità capaci di influenzare la vita della terra.
Proprio da queste domande e dal desiderio di dare un senso ai fenomeni naturali nacquero i miti, racconti attraverso i quali gli uomini cercavano di spiegare il mondo che li circondava. Il mito che stiamo per leggere è uno di questi.
La lettura
Come siamo soliti fare nei nostri momenti di lettura, creiamo un’atmosfera di attesa e curiosità. Quando tutti saranno pronti all’ascolto, iniziamo la lettura espressiva e coinvolgente del mito di Demetra e Persefone (qui sotto è allegato un adattamento di una versione del mito).
Al termine, lasciamo spazio al dialogo: invitiamo le alunne e gli alunni a esprimere liberamente emozioni, domande e riflessioni. Possiamo guidare il confronto sul significato del mito: quando Persefone ritorna dalla madre Demetra, la terra rifiorisce e arriva la primavera; quando invece torna negli Inferi, la natura si addormenta e comincia l’autunno. In questo modo gli antichi spiegavano l’alternarsi delle stagioni.
Il mito e la rappresentazione degli dèi
Il mito di Demetra e Persefone offre anche un’ottima occasione per proporre ai bambini un’attività che unisce mitologia, storia e arte, aiutandoli a comprendere come gli antichi Greci immaginavano e rappresentavano le loro divinità.
Spiegheremo che gli dèi venivano raffigurati con aspetto umano, ma dotati di poteri straordinari. Nelle opere artistiche erano spesso accompagnati da oggetti, animali o elementi della natura che permettevano di riconoscerli facilmente. Questi simboli raccontavano qualcosa del loro ruolo e dei loro poteri.
Partendo dal mito letto in classe, possiamo invitare le bambine e i bambini a fare una ricerca sulle principali caratteristiche degli dèi citati nella storia e a organizzarle in una semplice schematizzazione. Ecco un esempio.
Demetra
- Dea del grano, dell’agricoltura, del raccolto e della fertilità della terra.
- È spesso rappresentata come una donna matura, vestita con una lunga tunica, con una corona di spighe sul capo. Nelle mani può tenere una fiaccola, un fascio di spighe di grano oppure una cesta colma di frutta e cereali.
- Simbolo: la spiga di grano.
- Corrispondenza divinità romana: Cerere.
Il mito nell’arte
Per far comprendere che il mito non è solo un racconto, ma anche una parte importante della cultura e dell’arte, possiamo mostrare alcune immagini di reperti, sculture o dipinti in cui sono rappresentati gli dèi incontrati nel mito che abbiamo letto.
Le immagini possono essere reperite sui libri o in rete. Invitiamo i bambini a osservarle con attenzione e a rispondere ad alcune domande guida:
- Secondo te quale divinità è rappresentata?
- Quali oggetti o simboli compaiono nell’immagine?
- Come è vestito il dio o la dea?
- Che cosa ci fanno capire questi simboli sul loro ruolo nel mito?
Ecco alcuni esempi di opere che possiamo osservare:
- Rilievo in terracotta con Cerere, I secolo d.C., Museo Kircheriano, Roma;
- Luca Giordano, Cerere, 1699 circa, Museo di Castelvecchio, Verona;
- Sarcofago con il Ratto di Persefone, circa 170 d.C., Firenze, Uffizi;
- Particolare del Ratto di Proserpina di Valerio Castello, 1650, Palazzo Reale di Genova;
- Statua di Persefone, Museo archeologico di Candia, Grecia.
Ulteriori immagini di reperti che raffigurano gli dèi nell’antichità possono essere consultati in “Come erano visti Ade e Persefone nell’arte antica”. Oppure nelle seguenti risorse di Wikipedia:
- Gian Lorenzo Bernini, Rapimento di Persefone, 1621-1622, opera scultorea, Galleria Borghese Roma;
- Mercurio, dipinto di Hendrik Goltzius;
- Mercurio, opera scultorea di Jean-Baptiste Pigalle;
- Statua di Zeus Olimpio, a Olimpia – stampa antica;
- Statua di Zeus rinvenuta a Nicomedia in Bitinia – Museo archeologico di Istanbul.
Perché esistono le stagioni: la spiegazione scientifica
Dopo aver scoperto come gli antichi spiegavano l’alternarsi delle stagioni attraverso il mito, possiamo guidare le alunne e gli alunni verso la spiegazione scientifica.
Oggi sappiamo infatti che le stagioni dipendono dal movimento della Terra intorno al Sole e dall’inclinazione del suo asse. Durante l’anno, mentre la Terra compie il suo percorso intorno al Sole, alcune parti del pianeta ricevono più luce e calore, mentre altre ne ricevono meno. Questo fenomeno provoca l’alternarsi delle quattro stagioni: primavera, estate, autunno e inverno.
Le immagini presenti nel libro di Geografia (come il Nuovo LA VOCE DELLA TERRA di Gaia Edizioni) potranno aiutare i bambini a visualizzare meglio questo movimento e a comprendere il fenomeno.
In questo modo il percorso didattico permetterà di collegare mito, arte e scienza, mostrando come nel tempo gli esseri umani abbiano cercato, in modi diversi, di comprendere e raccontare i cambiamenti della natura.




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