Imparare facile: italiano per alunni BES

In questo ultimo periodo stiamo dedicando particolare attenzione alle alunne e agli alunni BES. È importante predisporre per loro un PEI o un PDP e prevedere adeguate strategie organizzative e didattiche.

Italiano per BES, italiano facile

Ma chi sono gli alunni BES? Sappiamo che gli alunni con Bisogni Educativi Speciali sono tutti quegli studenti che manifestano una particolare esigenza di apprendimento che può essere di carattere permanente o temporaneo e causata da fattori diversi.

Ricordiamo che possiamo dividerli in tre categorie: quelli con disabilità (L.104/1992), quelli con disturbi evolutivi specifici, tra i quali i DSA e ADHD (deficit di attenzione e iperattività), quelli con disturbi legati a fattori socio-economici, linguistici e culturali. 

A tutti questi vanno aggiunti anche gli alunni ad alto potenziale intellettivo come si evince dalla Circolare Ministeriale del 22/12/2013

Un progetto completo per l’italiano per alunni BES

A questo proposito, il progetto didattico Imparare facile” di Giovanna Ventrella è un valido strumento per tutti gli insegnanti che operano con bambini con Bisogni Educativi Speciali.

Le proposte sono estremamente graduate e non trascurano alcun passaggio, rispondendo ai bisogni e ai ritmi dei singoli. Il progetto prevede guide didattiche di italiano e matematica con quaderni operativi di diversi livelli di difficoltà, direttamente utilizzabili con i alunni. Inoltre è inclusa una guida per la stesura del PEI e per gli apprendimenti predisciplinari con relativo quaderno operativo. 

In concreto cosa propone l’autrice nel suo progetto?

Vi mostriamo un esempio, uno dei tantissimi suggerimenti contenuti in Imparare facile – Guida didattica per insegnanti che operano con alunni con difficoltà di apprendimento Lingua italiana

Imparare  Facile - Lingua italiana, sfoglialibro
Clicca per andare all’anteprima

Giovanna Ventrella consiglia una scansione molto graduale, partendo dalla esposizione orale della frase semplice (soggetto- predicato) per passare alla sua formulazione scritta e continuare poi pian piano verso la produzione di frasi sempre più articolate. 

Come usare le carte allegate

Predisponiamo per il bambino le carte-situazione e le carte-colore (allegate alla guida e da fotocopiare su cartoncino). Sulle prime sono rappresentate, tramite disegni, delle situazioni facilmente interpretabili. 

Mostriamo al bambino una carta-situazione (ad esempio la nonna saluta) e formuliamo adeguate domande per fargli individuare il soggetto e il predicato e fargli costruire la frase semplice corretta.

Carta BES La nonna saluta

Ovviamente si può, utilizzando le diverse carte-situazione, costruire tante frasi con soggetti e predicati diversi. 

Dopo questa prima fase, passiamo alla produzione scritta: il bambino mette per iscritto quanto già verbalizzato oralmente usando sempre le carte-situazione e le carte-colore.

Carta BES I cavalli corrono

Quando i bambini saranno ferrati sulla produzione della frase semplice (soggetto-predicato), seguendo lo stesso metodo, potremo passare a introdurre l’espansione diretta prima oralmente (sollecitandoli con le domande corrispondenti) e successivamente per iscritto. 

Carta BES Chi è? Che cosa fa? Ce cosa?

E via via, con la stessa modalità, potremo inserire gradualmente altre espansioni per costruire frasi sempre più complesse. Ecco alcuni esempi:

Carta BES Chi sono? Che cosa fanno? Dove?
Carta BES Chi è? Con che cosa?

Nella guida troverete i passaggi sinteticamente indicati qui sopra e i passaggi successivi ma anche moltissimo materiale e verifiche fruibili facilmente in classe.

Questo è solo un piccolo assaggio di tutte le proposte contenute nel percorso di Giovanna Ventrella, frutto di esperienze pluriennali. 

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