Il primo giorno di scuola per le classi già formate è più semplice, poiché i bambini ritrovano le maestre e i compagni, ma bisogna considerare anche chi cambia scuola e si trova in un ambiente nuovo.

Settembre è arrivato e cominciamo a pensare alle prime attività da proporre ai bambini, ad esempio il puzzle di classe. Per le classi già formate negli anni precedenti il primo giorno di scuola sembra più facile: rivedere le maestre e i compagni è sempre una bella emozione. Ma ci sono anche bambini che cambiano scuola e che si trovano intorno nuovi compagni.
La nostra è una piccola scuola di periferia, soggetta a forti flussi migratori e quindi è abbastanza usuale che a settembre la classe faccia i conti con “arrivi e partenze”.
La classe quinta è particolare per tutti i nostri alunni: ci si sente grandi, padroni degli spazi, competenti e pronti a spiccare il volo. Tutta questa sicurezza deriva anche dal fatto di aver costruito con le persone (compagni, insegnanti e bidelli) solidi rapporti di fiducia reciproca.
In questo contesto, mente il senso di appartenenza rende forti, il sentirsi esclusi o “fuori dal gruppo” è particolarmente pesante da sopportare.
Nei primi giorni di scuola, la segreteria ci ha comunicato che nella nostra classe sarebbe arrivato un nuovo alunno, quindi ci siamo adoperate per trovare un’attività da fare il primo giorno che creassero i presupposti per favorire l’accoglienza del nuovo “moschettiere”.
Il puzzle di classe per le presentazioni
L’idea ci è venuta sistemando i giochi della classe, mentre cercavamo di dividere i pezzi di vari puzzle che si erano mischiati.
Abbiamo quindi realizzato tante tessere su cui ciascuno avrebbe scritto il proprio nome e qualcosa che lo rappresentasse; poi abbiamo predisposto una base su cui ciascuno avrebbe potuto incollare il proprio pezzo, prendendosi qualche minuto per illustrare ai compagni il significato dei disegni scelti per completare e decorare il proprio nome.

In questo modo abbiamo fatto le presentazioni, ma in modo piuttosto informale.
L’idea era di creare appositamente un “quadro” incompleto perché la nostra classe è in continua evoluzione, abbiamo sempre un banco in più per accogliere nuovi compagni, in qualunque momento dell’anno.
Un’attività per tutte le classi
Questa attività si può adattare e proporre a tutte le classi, dalla prima alla quinta, anzi, se si propone in prima, seconda o in terza è ancora più bello perché il quadro creato si può conservare in classe e arricchire nel corso degli anni con i nuovi arrivati.
Come sempre, le cose semplici sono quelle che danno più soddisfazione.





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