Il blog di didattica per la scuola primaria

Ascoltare e parlare

Educhiamo i bambini a comunicare in modo corretto. Con “ASCOLTARE E PARLARE”, della collana “Parola di Libro”, un approccio innovativo per colmare una mancanza sul piano disciplinare

insegnare ad ascoltare

In genere, siamo abituati a vedere dei testi per i bambini della scuola primaria ricchi e completi sul piano della lettura e della comprensione, della produzione scritta, della grammatica, dei linguaggi extra-verbali, ma con pochi spunti per lo sviluppo dell’oralità.

Spesso l’ascolto è confinato al prestare attenzione all’insegnante che legge e il parlato a corollario di altre attività, senza quindi una sua specifica trattazione.

Lo scambio comunicativo, che prevede i due atti simultanei di ascoltare e parlare (mentre tu parli io ti ascolto, e viceversa) è poco considerato. E questo in un momento storico in cui la comunicazione riveste un’importanza fondamentale, tanto che nelle Raccomandazioni 2018 dell’Unione Europea a proposito di competenze chiave per l’apprendimento permanente, si specifica: “La competenza alfabetica funzionale… Implica la consapevolezza dell’impatto della lingua sugli altri e la necessità di capire (ascoltare) e usare la lingua (parlare) in modo socialmente responsabile.”

ASCOLTARE E PARLARE” parte dall’esperienza che i bambini fanno ogni giorno, soffermandosi su alcuni principi elementari.

“Prima delle tue parole, parlano la tua postura, i tuoi gesti, le espressioni del tuo viso, le tue mani, il tuo tono di voce”. Se io presto attenzione a tutto questo, molto probabilmente comprenderò più facilmente le tue parole.

insegnare ad esprimersi

L’ascolto così inteso si traduce poi anche in una reale competenza di parlato.

Se io imparo a osservare posture, gesti e voci di chi mi parla, potrò appropriarmi di queste abilità, per poi applicarle nella mia comunicazione. Avendo ben presente ogni volta lo scopo per cui comunico.

Per facilitare l’uso di “Parola di libro!- ASCOLTARE E PARLARE”, nel libro delle Letture sono inseriti dei rimandi là dove le letture si prestano come spunto per attività di comunicazione orale.

In questo modo, l’insegnante non avrà necessità di lezioni suppletive o di una programmazione in più. Tutto è già ben collegato.

E a proposito del collegamento tra i due libri, non a caso il libro delle Letture nella versione digitale presenta le VideoLetture, nelle quali attori professionisti e in costume (il principe, il subacqueo, la veterinaria…) leggono per i bambini offrendo dei modelli nei quali l’espressività del contenuto si accompagna ai gesti e alla voce.



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