
Halloween a scuola: origini, privacy e… coding!
Zucche, maschere e racconti di paura possono diventare occasioni per conoscere tradizioni, parlare di emozioni e imparare a rispettare gli altri. Anche quando scattiamo una fotografia.

Zucche, maschere e racconti di paura possono diventare occasioni per conoscere tradizioni, parlare di emozioni e imparare a rispettare gli altri. Anche quando scattiamo una fotografia.

Quando si parla di intelligenza artificiale nella scuola, il dibattito si concentra spesso su chatbot, verifiche, personalizzazione dell’apprendimento o nuovi strumenti per la didattica. Eppure, una delle conseguenze più interessanti dell’IA potrebbe essere il ritorno di un protagonista storico dell’educazione digitale: il linguaggio Logo.

Nel gennaio 2023 pubblicavamo il nostro articolo Intelligenza artificiale a scuola. In quei giorni ChatGPT era appena arrivato al grande pubblico e il dibattito era acceso: c’era chi vedeva nell’intelligenza artificiale una minaccia per l’apprendimento e chi, invece, un’opportunità per innovare la didattica. Per altri una moda che sarebbe passata presto.

Un’occasione per parlare di democrazia in classe. Tre schede operative tratte dal Laboratorio di cittadinanza.

Le opportunità non sono uguali per tutti, nemmeno quando si vive nello stesso Paese o nella stessa società. Le condizioni economiche delle famiglie influenzano infatti molti aspetti della vita di bambini e bambine: dalla salute all’istruzione, fino alle relazioni e al benessere quotidiano. Come mostra il rapporto UNICEF Unequal Chances – Children and Economic Inequality, il tema della povertà infantile resta una questione centrale anche nei Paesi più sviluppati.

Ispirata agli scritti di Mario Lodi e Giancarlo Zavalloni, la pedagogia della lentezza propone un modo diverso di vivere il tempo a scuola, rispettando i ritmi delle bambine e dei bambini e il loro bisogno di esplorare e imparare dall’esperienza.

L’idea è semplice e divertente: un’app combina casualmente personaggi, oggetti, luoghi e finali per creare “storie lampo” che appaiono sullo schermo per pochi secondi e poi scompaiono. Un modo rapido e coinvolgente per stimolare fantasia, memoria e storytelling orale nei più piccoli.

Un po’ alla volta sempre più insegnanti si avvicinano all’intelligenza artificiale non solo per trovare idee, ma anche per creare strumenti concreti per la classe. “Parole sullo schermo” è un buon esempio: una semplice webapp pensata per visualizzare parole su una digital board. Ma ci si può fidare?

Ci sono testi che sembrano leggeri come una nuvola ma che stimolano riflessioni profonde. È il caso di una celebre filastrocca sui mestieri di Gianni Rodari, che possiamo leggere in classe proprio in occasione del 1° maggio, Festa dei lavoratori. Un'opportunità per parlare a bambine e bambini della nostra Costituzione.

L’Atlante lessicale di “Tutti in cerchio”. Con Tante immagini ed esercizi interattivi per stimolare nei bambini la curiosità per la lingua e aiutarli ad arricchire il vocabolario. Anche in versione digitale! Esprimersi in modo appropriato, utilizzando un lessico adeguato al…
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