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Una lezione di educazione finanziaria per la Giornata del risparmio

Il 31 ottobre è la Giornata del risparmio. Ecco come organizzare una lezione di educazione finanziaria all’interno degli obiettivi di apprendimento già inseriti nella programmazione annuale del quinquennio.

Bambini che studiano economia a scuola

Che gli italiani non abbiano grandi competenze in campo finanziario è cosa nota. A confronto con gli altri Stati europei, il nostro Paese risulta decisamente sotto la media. Si vedano ad esempio questo articolo del Corriere della Sera e questo report della Banca d’Italia.

Un dato quasi in contraddizione con quello che invece fa di noi uno tra i maggiori risparmiatori del continente.

Eppure possedere conoscenze di tipo finanziario è prima di tutto una forma di difesa per ogni cittadino, sia in quanto consumatore sia in quanto gestore del proprio reddito.

Come per tutti gli apprendimenti di carattere educativo si tratta di un obiettivo a lungo termine. Ecco perché è bene cominciare a trattare questo tema già dalla Scuola primaria, come definito in modo chiaro dalle “Linee guida per lo sviluppo delle competenze di educazione finanziaria nella scuola”.

Dunque un’ennesima educazione da inserire nel curricolo, tra le infinite che ormai vi compaiono?

Per la verità, leggendo il Quadro di Competenze, Conoscenze e Abilità che il documento ministeriale presenta, ogni insegnante di matematica vi ritroverà molti degli obiettivi di apprendimento già inseriti regolarmente nella Programmazione annuale del quinquennio.

Qualche esempio? Proviamo a sintetizzarle in un riquadro.

Educazione finanziaria e obiettivi di apprendimento

CompetenzeObiettivi
Avere consapevolezza delle diverse forme e funzioni della moneta.Riconoscere banconote e monete.
Comprendere che la moneta serve per misurare e confrontare il valore dei beni (…), per pagare.
Comprendere che il denaro serve come mezzo di scambio. (…)*
Comprendere il valore dei beni e del denaro.Saper definire il prezzo e il valore di un bene.
Sapere che esistono differenze di prezzo per lo stesso bene se acquistato in posti diversi e se acquistato singolarmente o in maggiore quantità.
Saper calcolare il prezzo unitario.
Conoscere il concetto di bene pubblico (ad es. il parco pubblico) e sapere che il costo è sostenuto dalla collettività. **
Gestire e controllare transazioni di carattere economico-finanziario.Utilizzare i contanti e calcolare correttamente il resto.
Essere consapevoli che per poter utilizzare strumenti di pagamento alternativi al contante, come il bancomat, è necessario avere disponibilità di denaro.
Essere in grado di utilizzare appropriatamente il creditoSapere che la moneta si può regalare o dare in prestito e conoscere la differenza tra i due casi.
Essere in grado di identificare situazioni in cui chiedere un prestito.
Essere consapevoli che un prestito è una somma ricevuta che dovrà essere restituita.
Avere cognizione dell’ambiente economico-finanziarioConoscere l’esistenza delle banche (…).

* In prospettiva interdisciplinare con Storia.
** In prospettiva interdisciplinare con Educazione civica

Attingendo dallo stesso documento ministeriale, altri se ne potranno aggiungere. Tuttavia, gli obiettivi elencati rappresentano già un’ottima base da cui partire.

La Giornata del risparmio

In Italia la Giornata del risparmio cade annualmente il 31 ottobre, nel Mese dell’Educazione Finanziaria. Ne abbiamo parlato in questo articolo.

Può essere trasformata in un’occasione per avviare il percorso. Le iniziative che si possono mettere in campo sono molte.

Tra le più divertenti per gli alunni, c’è probabilmente quella di osservare l’organizzazione dei negozi, che espongono prodotti uguali ma con prezzi differenti. In quale negozio sarà più conveniente acquistare garantendoci un risparmio?

O ancora, in un’attività di apprendimento cooperativo: si mette a disposizione una somma uguale per ogni gruppo di alunni e, stabilite delle spese settimanali (per merenda, un quaderno finito, altro…), come organizzarsi per arrivare alla domenica con un piccolo gruzzolo?

In prospettiva interdisciplinare, si potrà lavorare sul significato trasversale della parola risparmio. Risparmio di tempo, di parole, di energie e di… energia! Concludendo con riferimento ai temi ambientali più attuali.

Tuttavia, se il tempo a disposizione per organizzare e gestire un’iniziativa fosse poco, si potranno utilizzare anche schede-traccia di lavoro sull’esempio di quelle allegate, organizzate per gli alunni più piccoli e per quelli più grandi.

Idee per una una lezione di educazione finanziaria

Scheda per gli alunni più piccoli

Scheda per gli alunni più grandi

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