Ricordi d’estate

Un’attività interdisciplinare tra Geografia, Matematica, Scienze e Italiano per la classe seconda.

Ricordi d’estate

È ancora il momento giusto per recuperare i ricordi dell’estate e trasformarli in un’occasione di apprendimento.

Le prime giornate di scuola sono ormai trascorse, la classe ha ripreso gradualmente i suoi ritmi e le vacanze cominciano già a sembrare un po’ più lontane.

I bambini hanno ancora molte esperienze da raccontare: luoghi visitati, giornate trascorse con i nonni, passeggiate, giochi, piccoli viaggi o semplicemente momenti speciali vissuti vicino a casa.

Partendo dai loro racconti possiamo costruire un’attività interdisciplinare che coinvolge Geografia, Matematica, Scienze e Italiano, prestando particolare attenzione all’inclusione e facendo in modo che ogni bambino possa raccontare qualcosa della propria estate.

Città, mare, montagna, parchi a tema e…

Partiamo con un classico giro di tavolo o con un circle time, se il tempo e gli spazi ce lo consentono, e chiediamo a ciascun bambino e a ciascuna bambina di indicarci un luogo legato alla propria estate.

Chiediamo di sceglierne uno soltanto, sia per ragioni di tempo sia per rendere più semplice il lavoro che faremo successivamente.

Annotiamo alla digital board tutti i luoghi citati. Chiediamo ai bambini perché abbiano scelto proprio quel posto e, quando necessario, aiutiamoli a individuare meglio il paese, la città o almeno la zona geografica.

Classifichiamo

Quando tutti hanno parlato, proviamo a raggruppare i luoghi citati. Possiamo racchiuderli in insiemi e domandare:

Perché abbiamo messo insieme questi luoghi? Che cosa hanno in comune? Quale etichetta potremmo assegnare a ciascun gruppo?

Solitamente qualcuno riconosce subito, per esempio, che in un insieme ci sono località di mare. Da questa prima intuizione possiamo procedere con le altre categorie.

Possiamo anche predisporre una semplice tabella che i bambini compileranno per riflettere sugli ambienti individuati, sulle loro caratteristiche e sulla fauna e sulla vegetazione che li caratterizzano.

Ambienti diversi

Approfittiamo di questa attività anche per anticipare un argomento di Scienze e Geografia che solitamente, in una classe seconda, affrontiamo nella seconda parte dell’anno ovvero gli ambienti.

I racconti dei bambini e la classificazione appena realizzata ci permettono di riconoscere diversi contesti: città, mare, montagna, lago, campagna…

Possiamo quindi avviare una conversazione guidata.

In che cosa sono diversi questi ambienti? Che cosa hanno invece in comune? Quali animali possiamo incontrare? Quali piante? Quali elementi sono naturali e quali sono stati realizzati dall’uomo?

Ci orientiamo

Procuriamoci una semplice carta geografica, senza troppi particolari, ma sufficientemente ampia da comprendere i luoghi citati dai bambini. Mostriamo la stessa carta alla digital board.

Chiediamo innanzitutto se sanno che cosa rappresenta, poi invitiamoli a individuare l’Italia e la zona in cui si trova la nostra città o il nostro paese.

Dopo alcuni tentativi, indichiamo il punto approssimativo, inseriamo un bollino e una freccia e scriviamo il nome della località.

Passiamo quindi ai luoghi ricordati dai bambini. Uno alla volta proviamo a individuarli sulla carta e li contrassegniamo utilizzando un colore diverso.

Alla fine possiamo stampare una copia della carta utilizzata alla digital board, questa volta senza le indicazioni già inserite, e distribuirla alla classe.

Ora il compito diventa più impegnativo: tutti dovranno individuare il luogo di residenza abituale e ciascuno dovrà cercare il proprio luogo dell’estate.

Con i bambini più piccoli possiamo chiedere di indicare prima il punto con un dito e attendere la conferma dell’insegnante prima di evidenziarlo sulla carta.

I ricordi attraverso i cinque sensi

Se vogliamo proseguire il lavoro sul quaderno di Italiano, possiamo collegare i ricordi dell’estate ai cinque sensi, creando contemporaneamente un piccolo raccordo con Scienze.

Quali odori ricordiamo dell’estate? E quali suoni?

Possiamo procedere nello stesso modo con colori e immagini, sapori e sensazioni tattili.

Il lavoro può essere svolto individualmente, in piccoli gruppi oppure collettivamente con la guida dell’insegnante.

Contiamo e confrontiamo

Riprendiamo ora i luoghi e gli ambienti individuati durante l’ora di matematica.

Contiamo quanti elementi contiene ciascun insieme e confrontiamo le quantità:

Dove ce ne sono di più? Dove ce ne sono di meno? Quanti bambini hanno ricordato un luogo di mare? Quanti la montagna? Qual è l’ambiente meno rappresentato?

Possiamo coinvolgere anche le insegnanti nel gioco. Immaginiamo, per esempio, di contare complessivamente 22 luoghi quando i bambini della classe sono soltanto 19.

Come è possibile?

Qualcuno probabilmente scoprirà che abbiamo contato anche i tre luoghi indicati dalle maestre:

19 + 3 = 22

Adesso i conti tornano!

I dati raccolti possono infine essere rappresentati sul quaderno attraverso insiemi, tabelle o semplici istogrammi.

Suggerimenti didattici per l’inclusione

È importante evitare che il racconto dell’estate diventi involontariamente un confronto tra chi ha potuto viaggiare e chi non lo ha fatto.

Per questo motivo è preferibile parlare fin dall’inizio di “luoghi e ricordi dell’estate” piuttosto che esclusivamente di “luoghi delle vacanze”.

Possiamo valorizzare allo stesso modo un viaggio, una visita ai nonni, una giornata al parco cittadino, una passeggiata, una festa, una giornata in piscina o un luogo vicino a casa. L’obiettivo non è raccontare dove si è andati in vacanza, ma partire da un’esperienza personale che ciascun bambino possa condividere.

Supporto visivo

Possiamo utilizzare immagini, disegni, fotografie o simboli CAA accanto ai nomi degli ambienti.

Prepariamo, per esempio, cartellini con il simbolo del mare, della montagna, della città, del lago e della campagna. Gli stessi simboli possono essere riutilizzati nella costruzione dell’istogramma.

Il supporto iconografico può facilitare la partecipazione di tutta la classe e risultare particolarmente utile per gli alunni che stanno acquisendo l’italiano come nuova lingua.

Verifica formativa

Durante le diverse fasi dell’attività possiamo osservare:

  • la capacità di ascoltare gli altri e rispettare il proprio turno;
  • la capacità di descrivere brevemente un’esperienza;
  • la capacità di classificare luoghi e ambienti secondo caratteristiche comuni;
  • l’orientamento sulla carta geografica;
  • la capacità di raccogliere, confrontare e rappresentare semplici dati;
  • l’uso del lessico relativo agli ambienti.

Materie coinvolte e traguardi di competenza

Geografia
  • Riconoscere alcuni elementi caratterizzanti dei principali ambienti naturali e antropici.
  • Individuare sulla carta punti di riferimento significativi, come il luogo di residenza e alcuni dei luoghi citati dalla classe.
Matematica
  • Raccogliere e classificare dati.
  • Rappresentare semplici dati mediante insiemi, tabelle e istogrammi.
  • Confrontare quantità.
  • Affrontare semplici situazioni problematiche legate a un’esperienza concreta.
Scienze
  • Osservare e confrontare le caratteristiche di ambienti diversi.
  • Riconoscere alcuni animali e vegetali caratteristici dei diversi ambienti.
Italiano
  • Raccontare oralmente una breve esperienza personale.
  • Arricchire il lessico attraverso parole legate agli ambienti e alle percezioni sensoriali.
  • Ascoltare e comprendere i racconti dei compagni.
Competenze trasversali e relazionali (soft skill)
  • Ascoltare attivamente.
  • Intervenire rispettando il proprio turno di parola.
  • Condividere esperienze e ricordi.
  • Riconoscere e valorizzare esperienze diverse dalle proprie.
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