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Carnevale con la pixel art

Siamo giunti a metà anno scolastico ed è arrivato il Carnevale che, con i suoi mille colori, porta un po’ di gioia nelle nostre aule. Perché non proporre un’attività di Carnevale con la pixel art, collegando anche attività in CAA?

Carnevale con la pixel art

In un periodo di emergenza sanitaria non si può certo festeggiare come si faceva in precedenza, ma a noi piace sempre cogliere l’occasione delle festività o delle ricorrenze per contestualizzare le attività didattiche e renderle maggiormente divertenti e accattivanti.  

Anche questa volta abbiamo pensato a un’attività interdisciplinare e flessibile: la scelta è caduta sulla pixel art.

La proposta, apparentemente solo ludica, in realtà mette i bambini in condizione di esercitare diverse abilità acquisite trasformandole in competenze.

Pixel art e discipline curricolari

Volendo ricondurci alle discipline curricolari, ritroviamo elementi che si rifanno a:

  • Geometria e Geografia, perché si riprendono e si sviluppano alcuni concetti spaziali, da quello di spazio interno/esterno a quelli di superficie e di area, fino alla funzione delle coordinate spaziali per individuare la posizione dei vari elementi;
  • Tecnologia perché il coding passa anche da qui;
  • Inglese, perché ci piace utilizzare questa lingua per esprimere semplici comandi e i nomi dei colori, rinforzando il lessico noto;
  • Arte, disciplina che richiede tecnica, precisione e manualità;
  • Educazione fisica, per l’esercizio della motricità fine.

Inoltre, vengono stimolate alcune funzioni esecutive spesso deficitarie nei nostri bambini come attenzione e concentrazione.

Autovalutazione

A livello educativo, questo tipo di attività abitua all’autovalutazione poiché, esattamente come avviene per i cruciverba, anche per la pixel art possiamo prevedere l’autocorrezione e l’autovalutazione.

Al termine del lavoro, infatti, i bambini sono sollecitati a individuare autonomamente la corrispondenza tra il loro prodotto e l’immagine-modello visualizzata sulla digital board, come fosse la soluzione ad un indovinello. Riflettendo sulle differenze possiamo condurli a identificare le criticità e le azioni di miglioramento ma anche i loro punti di forza.

Quindi con un’unica attività, come abbiamo detto solo in apparenza ludica, invitiamo ogni alunno a stimolare varie intelligenze.

Alunni BES

La pixel art è un’attività che a prima vista può sembrare difficile e complessa per un disabile cognitivo e per gli alunni BES che hanno difficoltà con la spazialità.

In realtà essa può diventare molto inclusiva adottando qualche piccolo accorgimento.

Attività per la classe

Gli alunni con un buon controllo visivo-spaziale non impiegheranno molto a comprendere la semplice logica della pixel art: lettura della legenda e conseguente esecuzione della coloritura su una griglia predisposta. 

Bambini al lavoro pixel art

Il famoso gioco della battaglia navale ha insegnato a generazioni di studenti l’uso delle tabelle a doppia entrata meglio di qualunque lezione di matematica.  

Il materiale è semplicissimo: una griglia quadrettata con le lettere che rappresentano le righe e una legenda che va adattata agli obiettivi del docente e ai bisogni dei bambini, in modo da consentire a tutti una performance gratificante.

A4 Light Blue1 Black1 Light Blue1 Black3 Light Blue
B4 Light Blue3 Black3 Light Blue
C4 Light Blue3 Black3 Light Blue
Esempi di istruzioni (“codice”)

Possiamo creare la legenda con le istruzioni sia in italiano sia in inglese: i bambini leggeranno autonomamente la tabella sopra come segue:

  • sulla riga A devo colorare 4 quadretti light blue, 1 black, 1 light blu, 1 black, 3 light blue;
  • sulla riga B devo colorare  4 quadretti light blue, 3 black, 3 light blue;
  • sulla riga C devo colorare  4 quadretti light blue, 3 black, 3 light blue.

La griglia può essere creata da ciascun bambino su un foglio di quaderno a quadretti, con matita e righello.

Pixel art per gli alunni con BES 

Per i bambini stranieri neo-inseriti e per quelli che manifestano fragilità nei parametri dell’attenzione o visivo-spaziali possiamo intervenire con qualche ausilio per agevolare l’uso della legenda e della griglia di lavoro.

Per esempio, potremmo:

  • suggerire di usare un righello o un foglio bianco che nasconde le istruzioni successive per evitare dispersione visiva e per rendere più semplice “tenere il segno” sulla riga giusta della legenda;
  • stampare la legenda con un adeguato ingrandimento di numeri e quadrati del colore interessato (per gli alunni che non leggono oppure che hanno difficoltà con la lingua italiana o con  L2);
Codice pixel art facilitato
  • fornire la stampa della griglia da colorare con quadrettature di 1 cm, bordi spessi e lettere già scritte per facilitare la conta dei quadrati da colorare e rendere più agevole il riempimento del colore dentro i bordi. 

Pixel art per gli alunni DVA

Quando il parametro cognitivo o la coordinazione motoria sono particolarmente compromessi, è necessario ricorrere a semplificazioni ulteriori, ma è comunque possibile arrivare a un prodotto più che soddisfacente.

Pixel art alunni DVA

Per questi casi abbiamo una versione  della pixel art “tattile” e accessibile: tutto è grande e plastificato, le istruzioni della legenda sono intuitive, basate sui colori, poche lettere e simboli della CAA.

L’attività viene svolta su una grande griglia plastificata, utilizzando grandi quadretti colorati di cartoncino plastificato da fissare con il velcro.

Ovviamente la presenza della figura dell’adulto a fianco all’alunno è sempre necessaria, ma l’intervento varia a seconda del livello di autonomia che il bambino possiede. La modalità con i tasselli mobili consente di togliere e mettere, permettendo all’alunno di sperimentare varie strategie, compresa quella di procedere per prove ed errori.

Tempi di esecuzione

Spesso il lavoro della classe si svolge in un paio d’ore: distribuzione del materiale, spiegazione della consegna, lavoro individuale e condivisione dell’esperienza con relativa autovalutazione sia del prodotto finale sia del gradimento.

Per i bambini DVA, invece, il lavoro in classe e con la classe rappresenta solo l’inizio di un’attività che viene spesso ripresa in piccoli gruppi al di fuori della classe. 

Conclusioni

La pixel art consente di operare con la classe, ma anche di consolidare le competenze, stimolare lo sviluppo di funzioni esecutive e cognitive in una modalità solitamente gradita ai bambini per il suo aspetto ludico e perché stimola in loro la curiosità di scoprire “cosa apparirà”.

Nel nostro caso questo tipo di attività è risultata sempre molto stimolante per i bambini. Ognuno, con i propri accorgimenti e con le proprie strategie, è stato in grado di portare a termine l’attività e di scoprire in un tempo ragionevole la maschera di Carnevale nascosta dietro alla legenda cifrata.

Per cominciare

Siamo certe che in tutte le classi si sperimenti da tempo la pixel art, quello che proponiamo sono due attività pronte per l’uso, sul tema del Carnevale, già predisposte per essere stampate e presentate alla classe nelle tre varianti di livello: con legenda in L2 e legenda semplificata che può essere utilizzata anche con i DVA. 

Per la realizzazione della versione con il velcro consigliamo di stampare su foglio colorato una tabella delle dimensioni desiderate, plastificare e infine ritagliare i quadretti colorati a misura.

Per proseguire con i BES e i DVA

Spesso quando si lavora con bambini in difficoltà si trae spunto dal tema trattato in classe per poi sviluppare altre attività di arricchimento e consolidamento da svolgere in aula durante le attività individuali differenziate, in piccolo gruppo oppure a casa, in completa autonomia o con la collaborazione della famiglia.

Queste schede sul tema del Carnevale possono essere utilizzate per arricchire il lessico e lavorare sulla formazione della frase. 

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