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Ripassare le tabelline divertendosi

Le tabelline sono ancora un problema per molte bambine e bambini. Come incoraggiarne l’apprendimento in una classe terza? Con un gioco competitivo, magari durante la ricreazione, con tanto di premi per le vittorie. Leggiamo in questo articolo la proposta di Alessandra Baraldi e Francesca Grenzi.

Ripassare le tabelline

Siamo in pieno inverno, ormai. Le giornate da trascorrere a scuola, senza poter uscire in cortile, sono lunghe. Le ricreazioni vanno gestite e organizzate per evitare di avere una classe troppo rumorosa o di contare troppi infortuni.

Le idee a noi vengono in mente così, mentre osserviamo bambine e bambini. Ci siamo chieste: Perché non sfruttare questo tempo per unire l’utile al dilettevole?

Come già sapete, noi siamo a favore di una didattica sotto forma di gioco, perché nel corso degli anni abbiamo appurato che il gioco è un ottimo alleato all’apprendimento.

Partiamo dalla matematica. Quest’anno in una classe terza della primaria, le tabelline continuano ad essere un cruccio. Eppure sono uno dei fondamenti della conoscenza matematica, nonché la base per svolgere molti esercizi e problemi (matematici e non).

Già sappiamo che vanno imparate a memoria e che occorre davvero investire molte energie per aiutare i bambini a consolidare questi apprendimenti.

Un gioco per ripassare le tabelline

Così, quest’anno, ci siamo sbizzarrite a creare un gioco che possa aiutare bambine e bambini a raggiungere maggiore sicurezza con le “famigerate” tabelline e che nel contempo possa incentivarli a memorizzarle il più possibile.

Ecco le poche regole del gioco: 

  • 3 giocatori;
  • vince chi butta giù per primo il numero maggiore di tessere nell’arco di un tempo stabilito.
Gioco per ripassare le tabelline

Come si può intuire dalla fotografia, abbiamo modificato un gioco molto conosciuto (“Indovina chi?”), mettendo tessere bianche al posto delle classiche facce dei personaggi.

Il gioco funziona così. Su ciascuna tessera vanno scritti i risultati delle tabelline che si intende esercitare, per esempio: tabelline del 2-3-4 ecc. Occorre preparare tante tessere quanti sono gli elementi di ogni tabellina. Si possono anche usare i pennarelli cancellabili e, ovviamente, un supporto lucido.

Per quanto riguarda le schede con le moltiplicazioni (es. 2 x 1 = …, 2 x 2 = …, 2 x 3 = … ecc.), potete scaricare e stampare il file qui sotto (in cui abbiamo omesso le moltiplicazioni per 0).

È fondamentale che in ambedue le postazioni vengano anche inseriti dei numeri “distrattori”, cioè numeri che non corrispondano al risultato di alcuna scheda.

Un alunno farà da giudice: dopo aver mescolato bene le schede, estrae la moltiplicazione da eseguire e la legge ad alta voce. I due sfidanti cercano il risultato e abbassano scheda, se lo individuano.

Volendo, possiamo servirci di una clessidra per limitare il tempo, anche se le prime volte potremmo evitare di imporre vincoli temporali.

Conclusioni

Questo semplice gioco per motivare bambine e bambini allo studio delle tabelline, è anche un incentivo per una sana competizione. Si può proporre, per esempio, durante la ricreazione: fornendo ai bambini un cartellone a punteggio, dove magari dopo un certo numero di vittorie si vince un piccolo oggetto o una piccola conoscenza.

Nella nostra classe ha funzionato ed è stato accettato di buon grado, ci auguriamo che possa piacere anche ai vostri alunni. Buon lavoro a tutti!

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