Settembre porta con sé il ritorno a scuola e la voglia di ricominciare insieme. Un semplice gioco da tavolo e un’attività a coppie diventano l’occasione per raccontarsi, conoscersi e creare un bel clima di classe. Un modo leggero ma efficace per trasformare il gioco in apprendimento.

Sembra impossibile ma siamo già a settembre e la scuola ricomincia giocando! Molte di noi, in realtà, ricominciano a calendarizzare interclasse, collegi, progettazione annuale, prove d’ingresso e attività di benvenuto.
Ma il primo giorno di scuola, quello con bambine e bambini, è sempre qualcosa di speciale o, almeno noi adulti, vorremmo che lo fosse.
Se non iniziamo una classe prima e non sentiamo quindi prioritario il bisogno di “creare il gruppo”, possiamo puntare sulla conversazione: i bambini, in genere, amano raccontare di loro stessi.
Un gioco di società per la scuola che ricomincia
I temi possono essere tanti: dai ricordi delle vacanze alle aspettative per il nuovo anno scolastico che sta per cominciare.
Per questo nuovo anno scolastico abbiamo pensato ad un gioco da tavolo che nasconde delle semplici domande: lancio il dado, sposto la pedina, leggo la domanda e rispondo in 1 minuto. Se la casella è già stata scoperta, si ritira.
Ovviamente non ci sono vincitori o perdenti e il tempo di svolgimento è di circa 1 ora, compresa la spiegazione.
Attività a coppie
Quando tutti avranno parlato, potremo proseguire creando delle coppie: ognuno leggerà alla compagna o al compagno ad alta voce la domanda pescata. Bambine e bambini incolleranno (o ricopieranno) sul quaderno la loro domanda e registreranno la loro risposta e quella della compagna o compagno.
Obiettivi
- La parola “gioco” è sufficiente a creare un clima leggero e motivante.
- Le semplici domande aiutano anche chi è più timido ad avere un argomento di cui parlare.
- L’argomento personale, ma non troppo, e slegato dagli apprendimenti scolastici rende questa attività inclusiva.
- La necessità di alzarsi dal posto per tirare il dado e prelevare la carta-domanda movimenta la lezione e consente di uscire dal banco.
- Sperimentare il piacere di parlare ad una platea attenta e curiosa (e/o rumorosa e distratta) diventa occasione per riflettere sull’importanza di fare silenzio, ascoltare anche se si è poco interessati per rispetto di chi parla e di chi desidera ascoltare.
- Infine, l’ultima attività costringe a mettere in pratica l’ascolto attivo, la memoria a breve termine e la capacità di trasferire un dialogo in un breve testo scritto, riformulando e riassumendo quanto detto.
A volte, quello che sembra solo un gioco, in realtà è un’attività didattica che ci consente di stimolare i nostri alunni a passare in modo spontaneo dalle conoscenze alle competenze.
Materiale occorrente
- Tabellone (può essere proiettato alla digital board).
- Segnalino.
- Dado.
- Clessidra (può essere proiettato alla digital board).
Discipline
- Educazione civica e convivenza civile
- Italiano: leggere, comprendere, ascoltare ed esprimersi in modo appropriato
- Italiano: accesso al magazzino lessicale
- Storia: maturare il senso del tempo/durata (1 minuto)




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