Lo studio delle civiltà antiche si presta a numerose attività di approfondimento. Le sette meraviglie del mondo antico sono sempre di grande fascino per alunne e alunni della scuola primaria.

Attraverso le sette meraviglie del mondo (antico) ci apprestiamo a riconoscere, collocare e confrontare le civiltà che abbiamo studiato.
Arrivati ad Alessandro Magno, osservando sulle carte geografiche la vastità del suo impero, viene spontaneo riprendere le civiltà studiate lo scorso anno e chiedersi “a che punto fossero” all’arrivo del giovane imperatore.
Ecco che il compito di realtà viene da sé, con carte tematiche storico-geografica e linea del tempo alla mano!
È evidente che uno studio approfondito di questi monumenti esula dai nostri obiettivi, ma la curiosità di bambine e bambini di sapere chi le abbia volute, a cosa servissero e che fine abbiano fatto, è un aspetto da utilizzare al meglio. Decidiamo quindi di proporre ai bambini un semplice lavoro a gruppi su questo argomento, per rispondere a tutte queste domande.
Organizzazione
Abbiamo formato gruppi di lavoro, fornito vario materiale di studio e una foglio “guida” con le indicazioni per organizzare il lavoro e preparare l’esposizione. Nostro compito è stato vigilare sui gruppi e specialmente sui nostri BES (ma ormai sono grandi e si autogestiscono abbastanza bene), dare feedback sul tempo, rispondere alle loro domande e preparare il power point di supporto per il giorno delle esposizioni.
Preparazione
Dopo aver consegnato ad ogni gruppo la busta col materiale, abbiamo lasciato loro una settimana di tempo per prepararsi. Nessun compito da svolgere a casa. I bambini avrebbero potuto riunirsi e confrontarsi a partire quel giorno per un’ora. Nei giorni successivi avrebbero utilizzato una parte dell’intervallo (che avremmo prolungato per questo motivo) o parte della siesta post-prandiale, essendo la nostra una scuola a tempo pieno.
Esposizione
La settimana successiva, mentre alla LIM passavamo le slides che mostravano la collocazione geografica e una ricostruzione virtuale di ciascuna meraviglia, i vari gruppi si sono prodigati a spiegare ai compagni quello che avevano appreso dai loro studi e dalle loro ricerche (qualcuno a casa ha vagato su internet alla ricerca di informazioni aggiuntive), alternandosi nell’esposizione.
Per ancorare l’attenzione della platea e “costringere” gli esperti a trattare tutti i punti richiesti dalla nostra consegna, abbiamo consegnato ai bambini una semplice tabella sulla quale prendere appunti.
Al termine di ogni esposizione la platea poteva porre domande di chiarimento, e gli esperti erano chiamati a rispondere a turno.
Infine, abbiamo mostrato un breve video che mostra i luoghi dove si trovavano e la loro ricostruzione virtuale: The Seven Wonders of the Ancient World: Reconstructed in 3D.
Le sette meraviglie del mondo… più una
La grande biblioteca di Alessandria non è annoverata tra le famose 7 meraviglie, ma eravamo in argomento e ci siamo prese la libertà di inserirla in coda a questo progetto. Lo abbiamo fatto attraverso i nostri racconti e un video pubblicato su YouTube che ce la presenta in una bellissima ricostruzione virtuale dal titolo “Walking Tour in the Great Library of Alexandria” .
Siamo pur sempre a scuola e il momento della verifica rappresenta per i nostri alunni l’occasione per imparare a gestire l’ansia da prestazione.
In questo caso specifico, noi docenti avevamo già potuto valutare vari aspetti/obiettivi:
- la capacità di lavorare in gruppo con una divisione dei compiti e rispettando sia la consegna sia i tempi;
- la qualità dell’esposizione;
- la capacità di ascoltare e prestare attenzione;
- la capacità di prendere appunti;
- la capacità di porre domande puntuali e pertinenti;
- la padronanza del lessico.
A conclusione del percorso, abbiamo consegnato ai bambini una scheda di verifica, in cui veniva richiesto loro di riconoscere dall’immagine le sette meraviglie e di scrivere, in poche righe, le informazioni più importanti per ciascuna di esse. Per questo compito abbiamo consentito loro di consultare gli appunti.
L’obiettivo era quello di valutare la loro capacità di recuperare informazioni dagli appunti presi e di selezionare le informazioni più importanti restando negli spazi predisposti all’interno della scheda.




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