Ricominciare con una classe prima è una nuova avventura. Ma ci sono attività che funzionano sempre e che ci troviamo a riproporre, con poche variazioni, quasi ad ogni nuovo ciclo.

Conosciamo tutti il grande impatto emotivo che hanno, su ciascuno di noi, le lettere del nostro nome. Il nostro nome è la prima parola che impariamo a scrivere quando ancora fatichiamo a comprendere la differenza tra una lettera e uno scarabocchio. Cominciare da qui non è quindi una scelta banale.
Questa che segue è una proposta che abbiamo sperimentato in classe più di una volta; ogni anno è stata molto apprezzata da bambine e bambini e a noi ha sempre dato grandi soddisfazioni.
Come fare
Predisporre materiale personalizzato per lavorare sul nome dei singoli alunni può sembrare un’attività noiosa e, soprattutto, dispersiva per il docente.
In realtà, avendo l’accortezza di stampare per tempo tutto quello che ci servirà in classe, si vedrà che gli alunni svolgeranno il compito con una sufficiente autonomia.
Predisponiamo un foglio per ogni alunno/a su cui è riprodotta l’immagine di un portatile: sullo schermo abbiamo scritto il nome di ciascun alunno, mentre la tastiera riporta tutte le lettere ma anche numeri e simboli.
A parte serviranno altrettante stringhe, con tutto l’alfabeto in stampato maiuscolo
Obiettivi
Il materiale che abbiamo progettato risponde ad alcuni dei bisogni riscontrati nella nostra attuale classe. Nello specifico, questi erano i nostri obiettivi:
- proporre un’attività carta-matita, ma con un richiamo alle nuove tecnologie;
- sfruttare le pre-conoscenze degli alunni;
- offrire un’occasione per utilizzare le mani in attività diverse (scrivere, colorare, ritagliare, incollare…);
- mettere la classe di fronte a piccoli problemi pratici da risolvere in autonomia;
- migliorare le relazioni e la comunicazione;
- stimolare la collaborazione e l’inclusione.
Consegna: un’attività con le lettere del nome
Distribuiamo in modo casuale le schede e diciamo alla classe che la scheda ricevuta andrà poi consegnata al legittimo proprietario.
Sembra semplice, ma gli alunni non sanno leggere e sanno riconoscere con sicurezza solo il loro nome. Come risolvere il problema, dunque? Qualcuno ci guarda stupito, qualcuno invece parte deciso a intervistare i compagni chiedendo :«È questo il tuo nome?».
Noi ci limitiamo ad osservare e in pochissimo tempo, vuoi per iniziativa personale, per strategia, per omologazione o solo per fortuna, tutti riescono, presumibilmente, a trovare il proprio foglio.
Chiediamo di verificare prima di incollare
Migliorare l’autonomia vuol dire anche fornire a bambine e bambini gli strumenti per auto-monitorare il proprio lavoro. Li possiamo invitare a verificare se il nome scritto sul monitor della scheda corrisponda a quello che è stato incollato al loro banco.
Ritaglia e incolla
Ritagliare è un’abilità che spesso diamo per scontata a questa età, ma è sempre più raro trovare bambini che sappiano usare correttamente le forbici. La scheda è dotata di un bel tratteggio da seguire, ma in questa fase saremo noi adulti a dover aiutare l’alunno, correggere l’impugnatura delle forbici e suggerire come muovere il foglio con l’altra mano.
Scrivi il tuo nome meglio che puoi
La scheda, sotto il nome preimpostato, ha uno spazio per copiare il nome (o ricalcare il tratteggio). Questa è forse la prima delle infinite volte che noi faremo questa precisa richiesta nel corso dei prossimi cinque anni: l’invito alla precisione è un mantra rassicurante che ci accompagnerà.
Osserva la tastiera, colora solo le lettere che fanno parte del tuo nome
Siamo ormai a fine giornata e facciamo un controllo del lavoro svolto e delle nostre competenze:
- so riconoscere il mio nome;
- so copiare il mio nome con precisione;
- so ritagliare seguendo il tratteggio;
- so trovare sulla tastiera le lettere che compongono il mio nome.
Il giorno successivo cambiamo la disposizione dei banchi, perché ci apprestiamo a completare questa attività lavorando in piccolo gruppo.
Chiediamo di fare ordine sul banco: servono solo quaderno, forbici, colla e un colore a matita; quindi, consegniamo ad ogni bambino una stringa con tutto l’alfabeto e diamo la consegna: «Colora solo le lettere che compongono il tuo nome, poi ritagliale e mettile in ordine; se ti serve aiuto, chiedi a chi è nel tuo gruppo».
Conclusione
Il gruppo ha terminato il compito e può fare ricreazione solo quando tutti i membri del gruppo avranno finito. Quest’ultima richiesta mantiene la coesione del gruppo anche quando la maggior parte dei bambini ha terminato.
Il compito non è del singolo ma del gruppo: se qualcuno è lento o distratto o in difficoltà va aiutato a concludere. Il successo dei più deboli è vantaggioso per tutti.

Questa semplice attività fornisce a noi molti spunti di osservazione e molte occasioni di crescita ai nostri bambini e alle nostre bambine. Li stimola a mettere in campo abilità diverse, per acquisire qualcosa di cui hanno bisogno per portare a termine la consegna “in autonomia”.




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