La lettura per immagini

I primi mesi di scuola sono importantissimi, in modo particolare per le bambine e bambini della classe prima. La lettura per immagini può aiutare l’apprendimento della letto-scrittura.

Lettura per immagini

La lettura delle immagini è una competenza che, solitamente, si sviluppa spontaneamente nei bambini e che è fondamentale quando ci apprestiamo ad avviare la classe all’apprendimento della letto-scrittura.

Gli studi sulla CAA hanno evidenziato che anche i bambini della scuola dell’infanzia riescono a interpretare e decodificare icone/simboli, arrivando spontaneamente a leggere in modo autonomo semplici frasi o interi libri a loro dedicati.

Noi, alla scuola primaria, usiamo abitualmente la comunicazione alternativa e aumentativa con gli alunni in difficoltà. Anche per agevolare l’apprendimento della letto-scrittura.

Allenarsi alla lettura per immagini

Quella che vi presentiamo qui è un’attività semplice ma molto utile, perché consente ai bambini di familiarizzare col lessico, di automatizzare i movimenti oculari e in generale di esercitare molte competenze meglio note come “funzioni esecutive”, che rappresentano dei veri e propri pre-requisiti in grado di favorire l’apprendimento della letto-scrittura.

Il materiale necessario è facilmente reperibile, basta preparare delle schede su cui riportare semplici disegni in file ordinati oppure utilizzare le schede per il barrage, facilmente reperibili in rete.

Anche la  consegna è piuttosto semplice:

  • agli alunni viene chiesto di leggere le immagini come fossero parole, da sinistra a destra e dall’alto al basso, tenendo il segno col dito;
  • quando la maestra dice «Stop!» seguito dal nome di chi deve continuare a leggere, l’alunno chiamato deve sapere a che punto si è arrivati.

In questo modo si comincia anche a familiarizzare con una tipica routine scolastica

Gli aspetti coinvolti in questo semplice esercizio sono, a ben guardare, tantissimi. Eccone alcuni:

  • attenzione;
  • coordinazione oculo-manuale (per tenere il segno col dito);
  • costanza di rappresentazione (disegno uguale = parola uguale);
  • direzionalità;
  • inibizione della risposta (si parla solo quando è il proprio turno);
  • lessico e accesso al magazzino lessicale;
  • problem solving (se non conosco il nome dell’immagine, che cosa dico?);
  • stereotipo (es: “uccello” va bene per il pettirosso e per il fenicottero);
  • sviluppo della memoria di lavoro (per mantenere la consegna).

Esercizio sul carta

Dopo la lettura fatta assieme, si passa al quaderno per il lavoro individuale.

Il materiale

Basta un foglio ricco di immagini che si ripetono casualmente e di un’immagine stimolo/modello che dovrà appunto essere barrata (o cerchiata) ogni volta che compare nel foglio.

La consegna

«Osserva bene l’immagine modello, adesso hai alcuni minuti di tempo per trovare il maggior numero possibile di figure uguali a quella evidenziata, prendi un colore e, al mio via, cerchia tutte le figure uguali al modello che riesci a trovare; quando dico stop, posa il colore». 

Va chiarito che è impossibile trovare tutte le immagini in così poco tempo e che ciascuno affronterà una sfida solo con se stesso. Ovviamente, alla fine tutti vanno premiati con un bel timbro!

Considerazioni

Oltre alla percezione visiva, questo esercizio invita alla scelta di una strategia problem solving: i più piccoli solitamente procedono in maniera causale con lo sguardo; i più grandi procedono dall’alto al basso per colonne; chi ha già dimestichezza con la lettura, scansiona da sinistra a destra tutte le righe, dall’alto al basso; infine, gli alunni cinesi o gli arabi, già scolarizzati nel paese d’origine, spesso procedono da sinistra a destra o dal basso all’alto. 

Ognuno, insomma, procederà secondo i propri ritmi. Lasciamo, allora, che bambine e bambini sperimentino da soli, a piccoli passi, per trovare la loro strada.

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