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Capire le consegne di esercizi non noti

Proseguendo il percorso intrapreso nel primo articolo, in questo secondo appuntamento ci immergiamo ancora di più nell’analisi della comprensione delle consegne, un aspetto cruciale del processo di apprendimento.

Capire le consegne di esercizi non noti

Come capire le consegne di esercizi non noti? Il nostro focus si sposta ora sull’esplorazione di tipologie di esercizi nuove, mai affrontate prima dai bambini delle due classi seconde coinvolte. Un’occasione per osservare e riflettere su come i più piccoli affrontano la sfida di decodificare e comprendere consegne complesse, mettendo alla prova la loro capacità di attenzione, intuizione e analisi.

Dopo il primo passo, descritto nel precedente articolo, si ha dunque la fotografia della classe rispetto alla competenza dell’ascolto di comandi dati. Ora si può immaginare di fare un ulteriore progresso.

Esplorazione e completamento di una scheda INVALSI

Predisponiamo una scheda con due esercizi tratti da INVALSI matematica di anni precedenti.

Scheda INVALSI

Questo è un tipo di consegna/esercizio nuovo, non noto.

Per prima cosa, abbiamo chiesto che per due minuti ognuno esplorasse per bene la scheda. Passaggio non scontato, poiché bambine e bambini spesso sentono il bisogno (impellente!) di completare, di arrivare alla fine del compito, e di arrivarci presto! Mentre è necessario che imparino a prendersi il tempo di osservare.

Poi abbiamo fatto alcune domande per focalizzare l’attenzione. La prima è stata «Quanti esercizi ci sono?» Le domande successive (e le relative risposte) sono riportate qui sotto.

Quanti esercizi ci sono? Nel primo esercizio (D5), che cosa mi chiede la consegna?

È stato interessante che una bambina abbia ammesso: «Ho capito cosa devo fare, ma non so come devo fare!» L’operazione inversa è sempre più difficile…

La bambina, quindi, sapeva che si trattava di indicare un numero, ma non sapeva bene come ricavarlo. Ciò che ha potuto estrapolare quella bambina è stato già, secondo noi, comprensione o meglio intuizione di cosa mi chiede l’esercizio.

Mancava il come, ma nel percorso per possedere sempre di più le consegne è ugualmente importante che tutti diventino consapevoli anche dei diversi livelli di comprensione chiamati in causa.

La sottrazione, poi, è stata risolta da un bambino che ha detto «Basta fare 60 + 18». In quel momento, comunque, non era così importante la risoluzione.

Che cosa chiede la consegna del secondo esercizio (D6)?

Molti hanno trovato subito una difficoltà: hanno pensato che la prima parte della consegna, in cui viene semplicemente descritta la tabella sottostante, chiedesse qualcosa da fare, ma non hanno capito come agire.

Abbiamo notato che questo primo step della consegna, in alcuni, ha letteralmente impedito di guardare con lucidità la tabella. Lettura troppo veloce? Il punto fermo non ha dato nessun suggerimento?

Poi, un altro bambino ha aggiunto: «Non c’è nessuna parola in questa prima parte tipo scrivi, rispondiquindi…» Bene, procediamo allora insieme a leggere la tabella.

Che cosa chiede la consegna nella seconda parte del secondo esercizio (D6)?

«Ci sono i puntini, sicuramente dovrò scrivere delle parole!» Alcuni alunni, però, hanno manifestato qualche difficoltà perché non hanno tenuto conto della tabella precedente per rispondere. Anche attraverso questo episodio ci siamo rese conto che non bisogna dare nulla per scontato. Non è detto, insomma, che una cosa intuita da un bambino sia stata davvero “afferrata” da tutti.


Continua a leggere: Capire le consegne: quale consegna ci sta bene?

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