Attività sul lessico per piccoli gruppi

Mentre perseguiamo gli obiettivi per consolidare i contenuti legati alle discipline curricolari, le attività da svolgere in piccoli gruppi possono diventare una “carta jolly”: per rompere la routine, favorire nuove relazioni ed esercitare importanti soft skills.

Lavoro in gruppo primaria

Questa attività-gioco per piccoli gruppi è nata in un modo un po’ improvvisato nella nostra classe prima, in un pomeriggio piovoso. I bambini erano particolarmente distratti e rumorosi, così è nata l’idea di provare qualcosa per loro inusuale, nella speranza di riuscire a motivarli nel lavoro.

Era prevista un’attività di ascolto, ma la classe sembrava aver voglia più di chiacchierare che di ascoltare, così ci è venuta in mente questa cosa. Ci abbiamo provato e ha funzionato meglio del previsto!

Abbiamo annunciato a bambine e bambini che avremmo svolto un’attività nuova, un esperimento. Per cominciare abbiamo chiesto di prendere un pennarello colorato a scelta (ma non rosso), una matita, un temperino e una gomma. Un pennarello solo per tutto il gruppo.

A questo punto abbiamo creato gruppi di tre o quattro alunni, formati in modo solo apparentemente casuale, assegnando ad ogni gruppo un posto e un foglio bianco.

Solo allora, dopo che tutti si erano mossi e incuriositi, abbiamo scritto alla digital board «ROSSO COME…» e abbiamo chiesto agli alunni di leggere e di “indovinare” la consegna. Per rispondere dovevano consultarsi e decidere chi fosse il portavoce che avrebbe parlato (ovviamente solo dopo aver alzato la mano).

L’attività svelata  

La consegna è stata svelata abbastanza rapidamente. Di seguito il testo.

«Con il pennarello che avete scelto scrivete sul vostro foglio ROSSO COME…, poi trovate e scrivete con la matita e, come siete capaci, il maggior numero possibile di parole che richiamino il colore suggerito. Avete 20 minuti, il tempo di una clessidra».

Tutto qui.

Attività piccoli gruppi scuola primaria

Scaduto il tempo, ogni gruppo ha nominato il proprio portavoce che ha letto l’elenco di parole e ha spiegato il significato di quelle meno note.

L’insegnante ha scritto ogni parola alla lavagna, per consentire a ciascun gruppo di verificare autonomamente la corretta scrittura.

Al termine, ci siamo divertiti insieme a trovare le parole scritte da ogni gruppo, quelle più originali e quelle annullate, perché erano inventate.

Abbiamo anche contato il numero di parole valide individiate da ciascun gruppo, ma a questo aspetto non è poi stato dato gran valore, in realtà i bambini si sono soprattutto divertiti!  

Riflessioni sulle attività per piccoli gruppi

Senza dover preparare nulla, questa attività-gioco consente infinite varianti e mette in campo tantissime competenze:

  • accesso al magazzino linguistico;
  • arricchimento lessicale;
  • memoria a breve termine;
  • attenzione focalizzata e sostenuta;
  • inibizione della risposta;
  • collaborazione;
  • scrittura spontanea;
  • divisione dei compiti;
  • rispetto dei tempi;
  • sana competizione;
  • inclusione;
  • autostima.

Trovare tante parole in poco tempo, che rispettino un criterio, è un ottimo esercizio per rendere più rapido l’accesso al magazzino lessicale: questa competenza è ritenuta essere un buon predittore di successo scolastico.

La condivisione delle informazioni porta all’arricchimento lessicale dei bambini più fragili e degli stranieri.

Tenere a mente la consegna senza farsi influenzare dal colore non rosso del pennarello esercita l’inibizione della risposta: ricordare le parole già scritte mette in campo la memoria a breve termine e l’attenzione sostenuta.

Il gruppo può essere fonte di distrazione, ma anche una risorsa per restare centrati sul compito e inibire le distrazioni, una volta che è stata suggerita la divisione dei ruoli (stabilendo chi scrive, chi tiene il tempo e chi dà la parola); stimola, inoltre, a giocare con un pizzico di competizione.

La scrittura spontanea consente di esercitare la scrittura senza paura di sbagliare, perché in questo contesto gli errori non contano, conta solo che la parola sia riconoscibile a chi l’ha scritta: la scrittura è funzionale a sostenere la memoria. La necessità di scrivere parole che comprendono fonemi non ancora presentati rappresenta un problema ma non frena il gruppo, anzi; accade spesso, infatti, che bambine e bambini scoprano di conoscere anche lettere non ancora studiate in classe.

Anche in questo caso, la condivisione delle conoscenze all’interno del gruppo diventa una grande risorsa: il senso di appartenenza migliora le relazioni e la condivisione del risultato rafforza l’autostima di tutti i membri del gruppo.

Infine, la clessidra proiettata alla digital board permette di migliorare la cognizione del tempo e consente di monitorarlo anche in completa autonomia.

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