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Un po’ di storia sul tema della plusdotazione

In questo articolo abbiamo raccolto la testimonianza di Maria Assunta Zanetti, coautrice insieme a Elisa Tamburnotti di Una Scuola geniale, la Guida di Gaia Edizioni Scuola dedicata al tema della plusdotazione.

Un po’ di storia sul tema della plusdotazione

Il mio interesse per la plusdotazione nasce da una serie di incontri e occasioni, direi “speciali”, che ho avuto modo di vivere durante la mia formazione negli anni ’90. Provo a raccontare dall’inizio, narrando anche un un po’ di storia sul tema della plusdotazione.

Durante il periodo di studi e la frequenza presso l’allora Istituto di Psicologia dell’Università di Pavia, ho potuto conoscere il lavoro pionieristico che la professoressa Ornella Andreani, antesignana in Italia della ricerca su questo tema, aveva condotto con l’Istituto IARD*.

Lo scopo originario era quello di individuare giovani con buone doti intellettive ma economicamente svantaggiati al fine di sostenerli nel loro percorso formativo.

L’Istituto IARD commissionò la ricerca alla professoressa Andreani, che studiò un’ampia popolazione (più di 2000 soggetti scelti tra le scuole milanesi) per indagare la relazione tra intelligenza, rendimento scolastico e classe sociale nonché il rapporto fra creatività e intelligenza. Tali ricerche diedero luogo a importanti pubblicazioni.

Stodia della plusdotazione negli anni ’80

In quegli anni, il tema della plusdotazione cominciava a riscuotere interesse nel contesto milanese, tant’è che nel 1984 nasceva la scuola “Emilio Trabucchi – Eurotalent” (attiva fino al 1993), a opera della dottoressa Federica Mormando, scuola di cui mi raccontò la professoressa Andreani, che la conosceva e ne promuoveva l’attività.

Successivamente, in occasione di un periodo di studio trascorso a Nijmegen (Paesi Bassi) presso l’Istituto “Max Planck”, sono venuta a contatto con il lavoro del professor Frank Mönks, visitando alcuni centri di ricerca nel contesto olandese, e ho iniziato a conoscere più da vicino una realtà di cui avevo avuto solo informazioni in riferimento agli Stati Uniti.

L’esperienza nella scuola italiana

Rientrata in Italia, ho iniziato a occuparmi principalmente della promozione del benessere nel contesto scolastico. Facevo molte esperienze con i docenti rilevando di frequente la discrepanza tra la percezione degli insegnanti rispetto ad alcuni alunni/e (avvertiti come altamente problematici a livello comportamentale o sociorelazionale) e la percezione dei genitori, spesso a fronte di buone capacità di ragionamento.

Ho quindi cominciato a studiare il fenomeno da più punti di vista, considerando ciò che notavano gli insegnanti e ciò che osservavano i genitori: mi sono trovata così a riprendere quell’argomento che avevo approcciato in modo un po’ tangenziale.

Più approfondivo le ricerche e gli studi internazionali, più mi convincevo dell’opportunità di portare anche nelle nostre scuole il tema noto nel mondo come giftedness, una parola che in italiano possiamo tradurre con “plusdotazione” o “talento”. L’obiettivo era quello di soddisfare concretamente i bisogni educativi di ciascun alunno, considerando dunque anche i soggetti plusdotati e ad alto potenziale.

La nascita di LabTalento

Il 22 gennaio 2009, presso il Dipartimento di Scienze del Sistema Nervoso e del Comportamento – Sezione di Psicologia dell’Università degli Studi di Pavia, nasce così il primo laboratorio universitario italiano che si propone di aiutare sia i bambini/ragazzi dotati di elevato potenziale cognitivo sia quelli in possesso di un talento o di un’abilità specifica in un campo a sviluppare appieno le loro risorse.

In questa “impresa” ho avuto fin da subito il sostegno e il supporto del collega Eliano Pessa e di altri giovani collaboratori che, con spirito pionieristico e molto entusiasmo, mi hanno affiancata nella realizzazione di attività ed eventi volti a sensibilizzare gli addetti ai lavori e anche l’opinione pubblica2.

Da quel momento in poi il “Laboratorio Italiano di ricerca e sviluppo del talento, del potenziale e della e plusdotazione” (LabTalento) è diventato a pieno titolo il centro di riferimento nazionale per le famiglie, i professionisti e gli insegnanti.

Da quell’anno, inoltre, il LabTalento organizza periodicamente un convegno internazionale, coinvolgendo i massimi esperti sul tema: in questo modo l’esperienza degli incontri speciali, con persone “speciali” come la professoressa Andreani, continua e si rinnova.

La Guida: Una Scuola geniale

Confido che anche questo libro possa rappresentare un’occasione “speciale” per incontrare tanti docenti interessati al tema della giftedness. E confido che in futuro ci possa essere la possibilità di incontrarsi di persona e, chissà, di collaborare nell’ambito della didattica e della divulgazione di questa tematica ancora troppo spesso sconosciuta, misconosciuta o trascurata.


*L’Istituto IARD – Identificazione e Assistenza dei Ragazzi Dotati – venne fondato nel 1961 da Franco Brambilla, come società di ricerca (con la coordinazione di Aldo Visalberghi). L’istituto proseguì l’attività fino al 1968 con la supervisione di Ornella Andreani.

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