Il 5 dicembre si celebra la Giornata mondiale del Suolo. Istituita dalla FAO, ha lo scopo di far conoscere l’importanza che il suolo ha nella vita e nel benessere dell’uomo e allo stesso tempo promuovere azioni per la sua conservazione e gestione sostenibile.

Perché il suolo è così importante? Perché esiste la Giornata mondiale del suolo?
Il suolo svolge una funzione importante nella produzione alimentare e nel far fronte al cambiamento climatico, ecco perché è vitale fermare il suo degrado. Come? Ad esempio praticando l’agricoltura con tecniche naturali per migliorarne la fertilità, riducendo la deforestazione e promuovendo la piantumazione per limitarne l’erosione ma ancora utilizzando pratiche di costruzione sostenibile e favorendo la creazione di spazi verdi.
Sono argomenti davvero difficili per i nostri alunni, ma riteniamo che sia fondamentale iniziare a sensibilizzarli fin da piccoli. Come? Un primo approccio può essere la conoscenza delle caratteristiche del suolo e della sua importanza per la vita delle piante. Per mezzo di semplici e divertenti esperimenti possiamo iniziare a renderli consapevoli che il suolo è fondamentale per la produzione alimentare.
Qui ne indichiamo solo alcuni di facile esecuzione per incoraggiarli a osservare, riflettere e imparare attraverso l’esperienza.
A seconda dell’età e della classe, è possibile che queste proposte vengano realizzate con tutti gli alunni oppure dividendoli in piccoli gruppi.
Quanta acqua contiene il terreno?
Scoprirlo è facile con questo semplice esperimento.
Procuriamoci il materiale:
- qualche manciata di terreno (possiamo portare i bambini nel giardino della scuola e far raccogliere un secchietto di terra oppure chiedere a un bambino di portare a scuola qualche manciata di terriccio che i genitori usano per le piante di casa);
- fogli di giornale;
- acqua;
- una bilancia da cucina.
Chiediamo ai bambini di:
- bagnare un pochino la terra;
- pesare la terra utilizzando la bilancia e registrare il peso in una tabella (può essere utile a questo proposito fornire ai bambini la tabella suggerita in “Il club di Leonardo” di Gaia Edizioni – volume verde – Laboratorio Per scoprire – pag. 40) ;
- stendere il terreno su un foglio di giornale e lasciarlo asciugare per 5/6 giorni;
- pesare di nuovo il campione di terreno e registrare il peso in tabella;
- verificare la differenza.
Invitiamo gli alunni a osservare e a riflettere:
- noteranno facilmente che il peso della terra è diminuito, infatti l’acqua contenuta nel terreno è evaporata;
- capiranno che l’acqua nel terreno è importante per la vita delle piante perché esse la assorbono attraverso le radici; senza acqua le piante non riescono a sopravvivere.
Infine invitiamo i bambini di “registrare” l’esperienza sul quaderno per fissare ciò che hanno scoperto: è bene non lasciarli da soli in questa attività ma accompagnarli nella stesura della breve relazione che dovrà prevedere il materiale occorrente, il procedimento, i risultati, le riflessioni e le conclusioni.
Il tutto dovrà essere realizzato da ognuno con disegni e didascalie.
Certamente è utile che i bambini conoscano anche la funzione delle radici delle piante. Per affrontare questo argomento troverete in “Il club di Leonardo” di Gaia Edizioni (volume arancione – Laboratorio per progredire) validi spunti facilmente realizzabili in classe: “Radici per nutrirsi” e “ Indispensabile”.
Tutti i terreni trattengono la stessa quantità di acqua?
Con questo esperimento i bambini scopriranno che, quando l’acqua “attraversa” terreni diversi, non si comporta allo stesso modo.
Procuriamoci il materiale:
- qualche manciata di sabbia;
- qualche manciata di terra che si usa per i vasi di fiori a casa;
- due imbuti;
- due contenitori;
- carta assorbente;
- acqua.
Chiediamo ai bambini di:
- porre la carta assorbente negli imbuti per fare da filtro;
- appoggiare l’imbuto A nel contenitore A e l’imbuto B nel contenitore B;
- mettere la stessa quantità di terreno in ogni imbuto: nell’imbuto A la sabbia, nell’imbuto B la terra per vasi di fiori;
- versare poi la medesima quantità di acqua nei due imbuti;
- attendere per circa trenta minuti che l’acqua filtri;
- togliere gli imbuti e osservare quanta acqua c’è in ogni contenitore.
Invitiamo gli alunni a osservare e a riflettere:
- noteranno che la sabbia ha lasciato passare più acqua, la terra per vasi di fiori molto meno;
- capiranno che il terreno sabbioso, che si lascia attraversare pìù facilmente dall’acqua, si dice permeabile;
- si renderanno conto che il terreno per vasi di fiori non lascia passare tutta l’acqua, ma la trattiene in parte. Questo aiuta le piante a crescere anche quando non piove per lunghi periodi.
Poniamo ai bambini le seguenti domande: quale è il terreno più adatto alle piante? Perché? Troveranno facilmente le risposte corrette.
Un passo in più…Potremmo suggerire di provare anche con altri tipi di terreno: l’argilla e la ghiaia. Cosa succederà?
Ricordiamoci di far “registrare” l’esperienza sul quaderno seguendo le indicazioni già suggerite nell’attività precedente.
Il terreno contiene aria?
Scopriamolo insieme ai nostri alunni con questo semplice esperimento.
Procuriamoci il materiale:
- qualche manciata di terreno del giardino;
- acqua;
- un recipiente trasparente.
Chiediamo ai bambini di:
- mettere la manciata di terra nel recipiente trasparente;
- versare lentamente l’acqua fino a ricoprirla completamente.
Invitiamo gli alunni a osservare e a riflettere:
- noteranno che sulla superficie dell’acqua compaiono delle bollicine;
- capiranno che l’acqua è lentamente penetrata nella terra e ha preso il posto dell’aria che è arrivata in superficie sotto forma di bollicine. Questo dimostra che l’aria si trova anche nel terreno;
- comprenderanno che l’aria che si trova nel terreno è indispensabile per la vita dei microorganismi che ci vivono.
Anche questa volta facciamo “registrare” l’esperienza sul quaderno seguendo lo schema usuale.
Il piccolo orto di classe
Infine per stimolare i bambini alla cura del suolo e delle piante possiamo proporre la creazione di un piccolo orto di classe.
Occorrente:
- vasi;
- terra per piante;
- piantine di basilico;
- piantine di menta;
- piccolo innaffiatoio.
Invitiamo i bambini a invasare le piantine e incarichiamoli di innaffiarle con regolarità.
L’attività promuove non solo conoscenze scientifiche di base ma favorisce anche il senso di responsabilità personale; inoltre offre un’occasione di riflessione sullo sviluppo sostenibile.
Quando le piantine saranno grandi, possiamo far effettuare la raccolta per:
- preparare il pesto con il basilico (a questo proposito sarà necessario procurarsi pinoli, aglio, olio e un piccolo mortaio);
- preparare un infuso con la menta.
Puoi leggere anche il nostro articolo sugli orti didattici.





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