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Breve storia dell’INVALSI

Le Prove nazionali INVALSI sono prove standardizzate che vengono somministrate ogni anno centinaia di migliaia di studenti. In questo articolo proviamo a spiegare che cosa si cela dietro a questa sigla.

La storia dell’INVALSI è probabilmente più articolata di quanto si creda. Partiamo dall’inizio: INVALSI, acronimo di ”Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione”, è un ente pubblico di ricerca.

Venne istituto con il Decreto Legislativo 20 luglio 1999, n. 258 “Riordino del Centro europeo dell’educazione […]”, in seguito all’articolo n. 11 della Legge 15 marzo 1997, n. 59 (nota come “Bassanini semel”).

Con tale decreto, infatti, il Centro europeo dell’educazione (CEDE), nato negli anni ’70 del secolo scorso, fu trasformato in “Istituto nazionale per la valutazione del sistema dell’istruzione”, dotato di autonomia statutaria e sottoposto alla vigilanza del Ministero della pubblica istruzione.

Delle attività del CEDE si può trovare traccia nelle copie del sito web http://www.cede.it, attivo per qualche anno dal 1998 e parzialmente memorizzato in Internet Archive.

L’INVALSI e le sue prove

Secondo la legge, l’INVALSI doveva valutare «l’efficienza e l’efficacia del sistema di istruzione nel suo complesso ed analiticamente, ove opportuno anche per singola istituzione scolastica, inquadrando la valutazione nazionale nel contesto internazionale».

Negli anni successivi il ruolo di INVALSI è stato più volte “aggiustato”, ad esempio dal Decreto Legislativo 19 novembre 2004, n. 286, con il quale si istituì il Servizio nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione.

È proprio all’articolo n. 3 di questo decreto che, tra i compiti di INVALSI, si individua quello di effettuare «verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e abilità degli studenti». Le cosiddette “prove INVALSI”.

Successivamente, con il Decreto Legislativo 31 dicembre 2009, n. 213 ”Riordino degli enti di ricerca […]” all’art. 17 vennero dettagliati i compiti dell’INVALSI.

Mentre il Decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2013, n. 80 stabilì il ”Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione”.

Dal 2016 l’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione è inserito nell’ambito del Sistema statistico nazionale cioè la è la rete di soggetti pubblici e privati che fornisce al nostro Paese e agli organismi internazionali l’informazione statistica ufficiale.

L’INVALSI oggi

L’attuale assetto delle Prove nazionali INVALSI è normato dal Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 62 
“Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato”.

In questo decreto, all’ art. 4 di tale decreto “Rilevazioni nazionali sugli apprendimenti delle alunne e degli alunni della scuola primaria” si prevede che «tali rilevazioni sono svolte nelle classi seconda e quinta di scuola primaria […], ad eccezione della rilevazione di inglese effettuata esclusivamente nella classe quinta.

Vengono anche fissati (o chiariti) due principi fondamentali delle prove INVALSI:

  • Le rilevazioni degli apprendimenti contribuiscono al processo di autovalutazione delle istituzioni scolastiche e forniscono strumenti utili al progressivo miglioramento dell’efficacia della azione didattica
  • Le azioni relative allo svolgimento delle rilevazioni nazionali costituiscono per le istituzioni scolastiche attività ordinarie d’istituto.

Lo scopo delle Prove nazionali è valutare livelli di apprendimento di alcune competenze fondamentali in Italiano, in Matematica e in Inglese (aggiunto successivamente).

Quale futuro per la storia dell’INVALSI

Il futuro dellINVALSI può essere ipotizzato dalla lettura del “Documento di Visione Strategica Decennale 2017 – 2026”.

Nelle linee strategiche possiamo osservare un prossimo «passaggio generalizzato dal cartaceo all’informatico» (attualmente alla scuola primaria le prove sono su supporto cartaceo), ma anche un «miglioramento della qualità delle prove e degli altri strumenti di valutazione».

Una altro punto chiave riguarda la selezione e formazione degli autori delle prove.

Approfondimenti

L’attuale statuto di INVALSI è scaricabile in PDF a questo link.

I primi dieci anni delle prova INVALSI sono ben descritti in un documento “Decennale delle Prove INVALSI”, disponibile in PDF.

Di particolare interesse, inoltre, è la biblioteca “Aldo Visalberghi” di INVALSI, specializzata in scienze dell’educazione. Gli annunci degli eventi organizzati dalla biblioteca vengono pubblicati anche sulla pagina Facebook “Biblioteca Invalsi”.

Dove trovare maggiori informazioni

Nel sito web INVALSIopen è possibile trovare tutte le informazioni relative alla Prove nazionali.

Nel 2024 le Prove INVALSI si svolgeranno da marzo a maggio.

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