Il blog di didattica per la scuola primaria
banner

La Giornata del libro e del diritto d’autore… con Gianni Rodari

Il 23 aprile si celebra la Giornata del libro e del diritto d’autore. È un’occasione preziosa per organizzare a scuola attività che promuovano il piacere per la lettura, l’amore per i libri e il rispetto per gli scrittori. 

La Giornata del libro e del diritto d’autore 2025

Chi meglio di Gianni Rodari può aiutarci a celebrare la Giornata del libro e del diritto d’autore?

Un anno fa, in occasione del quarantaquattresimo anniversario della scomparsa di Gianni Rodari, abbiamo dato il via a un ciclo di appuntamenti dedicati al mondo narrativo dello scrittore di Omegna.

Ogni volta abbiamo suggerito attività da proporre in classe partendo dai suoi racconti, dalle filastrocche, dai limerick, testi capaci di divertire e coinvolgere, ma anche di favorire il piacere della lettura, stimolare la creatività espressiva e indurre riflessioni su temi importanti.

In occasione della Giornata del libro e del diritto d’autore, possiamo riprendere uno degli spunti già suggeriti, oppure seguire la nuova proposta operativa presentata in questo articolo. La vasta produzione di Rodari continua, infatti, a rappresentare una fonte inesauribile di ispirazione per percorsi di lettura in grado di coniugare il tono giocoso della narrazione e la profondità del contenuto.

Il piacere della lettura

Grazie al linguaggio semplice, spiritoso e ricco di immagini vivaci, il racconto Tonino l’invisibile, contenuto nella celebre raccolta Favole al telefono di Gianni Rodari, si presta molto bene per la lettura espressiva da parte dell’insegnante. 

Rodari - Favole al telefono

La lettura a voce alta rappresenta un momento speciale di condivisione: sia chi legge sia chi ascolta si immerge nello stesso mondo immaginario. La voce dà colore ai personaggi, rende vive le immagini, trasmette le emozioni e contribuisce a rendere l’esperienza della lettura ancora più coinvolgente. 

Prepariamo il materiale, l’ambiente e la lettura

Recuperato il libro Favole al telefono in biblioteca, nascondiamolo in un grosso cappello (per esempio a cilindro) affinché le bambine e i bambini non lo possano vedere. 

Se la scuola dispone di uno spazio biblioteca, accompagniamo lì le nostre alunne e i nostri alunni, altrimenti spostiamo i banchi e invitiamoli a sedersi in cerchio.

Creiamo un clima sereno, rilassato e di attesa. 

Quando tutti saranno pronti all’ascolto, estraiamo dal cappello il libro come fosse un oggetto magico, per suscitare la loro curiosità. Lentamente mostriamolo, apriamolo e prepariamoci a leggere, prima il titolo e l’autore, poi il racconto.  

Durante la lettura sarà importante:

  • modulare la voce e il tono per esprimere meglio dialoghi e emozioni;
  • usare in modo strategico le pause, i silenzi, il ritmo;
  • utilizzare la gestualità, il linguaggio del viso e del corpo;
  • coinvolgere gli ascoltatori.

La storia 

“Tonino l’invisibile” è la storia di un bambino come tanti. Un giorno, temendo di essere interrogato senza aver studiato, desidera con tutte le sue forze di diventare invisibile. Incredibilmente ciò avviene! Nessuno lo vede più né a scuola, né per strada, né sul filobus, né in pasticceria, né a casa.

All’inizio si diverte: può fare scherzi, evitare rimproveri, ma presto capisce che essere invisibile significa anche essere solo: nessuno gli parla, nessuno si accorge di lui. Sarà soltanto grazie all’incontro con un anziano pensionato, che si sente anche lui invisibile, che Tonino potrà tornare visibile e ritrovare il contatto con il mondo. 

Non solo il piacere della lettura ma anche riflessioni 

Il racconto fornisce anche spunti per riflettere, perciò dopo la lettura possiamo aprire un dialogo utilizzando le seguenti domande stimolo:

  • Secondo voi Tonino era felice di essere invisibile? Perché? 
  • Vi è mai capitato di voler diventare invisibili come Tonino? In quali situazioni?
  • Vi siete mai sentiti “invisibili” come Tonino, magari tra i compagni?  Che sensazioni avete provato?
  • Perché il vecchietto dice «per voi sono proprio come l’uomo invisibile»?
  • Secondo voi perché la mamma riesce a vedere Tonino solo dopo l’incontro con il vecchio pensionato? 
  • Solo gli anziani si sentono invisibili o può succedere a tutti, anche a bambini e ragazzi?
  • Cosa possiamo fare per accorgerci di chi si sente invisibile?

Laboratorio creativo: il libro illustrato di Tonino l’invisibile

Realizzare un grande libro illustrato è un’attività creativa e coinvolgente, perfetta per questa storia dove il protagonista… non si vede!

Materiale necessario

Cartoncino, filo trasparente (tipo filo da pesca), carta lucida/trasparente, matite, pennarelli o altri colori, nastro adesivo trasparente, forbici. 

Fasi operative

– Invitiamo le nostre alunne e i nostri alunni a individuare gli ambienti in cui si muove Tonino sia quando è “visibile” sia quando è invisibile. Scriviamoli sulla digital board

  1. aula;
  2. filobus;
  3. pasticceria;
  4. uscita da scuola;
  5. casa;
  6. cortile di casa.

– Dividiamo la classe in otto gruppi.

  • A sei gruppi consegniamo un cartoncino delle dimensioni A3 e assegniamo uno degli ambienti (sopra individuati) che dovranno essere disegnati in modo particolareggiato (personaggi, oggetti ecc.) ma senza Tonino. Sarà utile ricordare di rileggere il testo con attenzione. 
  • A un gruppo consegniamo un cartoncino delle stesse dimensioni e chiediamo di preparare la copertina del libro. 
  • All’ultimo gruppo facciamo realizzare [A] la sagoma di un bambino vestito, colorato, con un’espressione felice in viso, [B] altre cinque sagome dello stesso bambino ma su fogli trasparenti (tipo quelli dei lucidi) per dare l’effetto dell’essere invisibile (sarà sufficiente disegnare solo il contorno). Facciamo ritagliare le sagome e nel retro di ognuna facciamo fissare un filo trasparente.
Esempio

– Consegniamo a ogni gruppo una sagoma: ai primi cinque gruppi quella trasparente, solo al sesto gruppo (cortile di casa) la sagoma colorata, e facciamo incollare il filo nella parte posteriore di ogni cartoncino. Ci consentirà di muovere Tonino nell’ambiente disegnato. 

– Per la rilegatura lasciamo scegliere tra queste due opzioni: 

  • assemblare i cartoncini, forare il lato sinistro oppure la parte alta e legarli con uno spago o un nastro colorato;
  • incollare le pagine su una striscia di carta da pacco piegata “a fisarmonica”.

Ora il Libro di Tonino l’invisibile è pronto.

Un’idea in più… 

Perché non raccontare questa storia anche ad altre classi? 

Il libro illustrato potrà diventare il supporto visivo per una lettura animata da condividere con altre bambine e bambini.

Condividi


Precedente:
Successivo:

Autore / autori


Articoli simili

Escher, l’artista che giocava con le forme
Escher, l’artista che giocava con le forme
Imparare parole nuove con “I musicanti di Brema”
Imparare parole nuove con “I musicanti di Brema”
Il mito di Demetra e Persefone per la primaria
Il mito di Demetra e Persefone per la primaria

Scopri di più da Missione Insegnante

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere