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Formazione online: come gestirla

In questo periodo, anche grazie a fondi del PNRR, i docenti sono impegnati a seguire numerosi corsi di formazione, a volte in presenza, molto spesso online.

Formazione online come gestirla

La formazione online non sempre è efficace come quella in presenza. Come in parte già sperimentato durante il periodo della DAD, seguire un corso online non è semplice. Perché? Ecco alcuni dei motivi principali.

  • L’apprendimento online richiede un notevole grado di autodisciplina e organizzazione personale. Non essendoci la supervisione tipica di un corso in presenza, è facile procrastinare (“guarderò la registrazione”, per esempio).
  • Mantenere alta la motivazione per periodi prolungati può essere difficile senza l’interazione diretta con insegnanti e compagni di classe. In alcuni casi, gli altri corsisti sono dei perfetti sconosciuti e questo aumenta il senso di isolamento.
  • Studiare da casa può portare a distrazioni continue (quali telefono, social media, familiari, ecc.), interrompendo la concentrazione.
  • Alcuni corsi richiedono attività pratiche o laboratori che non possono essere completamente replicati online. La mancanza di esperienze pratiche in tempo reale può rendere difficile assimilare alcune competenze specifiche.
  • In un ambiente online, i feedback tendono ad essere meno immediati rispetto a quanto avviene in un’aula tradizionale, e questo può generare insicurezze o dubbi.
  • Stare davanti a uno schermo per lunghi periodi può causare affaticamento mentale e fisico (“sovraccarico digitale”), fattori che compromettono la capacità di apprendere efficacemente.
  • Alcune lezioni sono molto lunghe (anche 3 ore, senza pausa).
  • Non sempre il formatore, per vari motivi, riesce a proporre qualcosa che non sia una lezione frontale.

Come affrontare le difficoltà della formazione online?

Per superare le difficoltà legate alla formazione online, è utile adottare alcune strategie.

  • Creare una routine fissa per lo studio e seguirla con disciplina, anche organizzando lo spazio di “lavoro” in modo adeguato, separando chiaramente lo studio dalle altre attività quotidiane.
  • Evitare il “multitasking e minimizzare le distrazioni durante le sessioni di formazione.
  • Prendere appunti attivamente, meglio se su carta. Creare mappe mentali e mappe concettuali che possono aiutare a comprendere meglio concetti complessi.
  • Partecipare attivamente alle discussioni online, impegnandosi a intervenire ogni tanto quando la formazione è in diretta.

Alcune considerazioni sulla formazione online

Molti dei corsi che vengono attualmente erogati per la formazione scolastica sono strutturati come lezioni in diretta (con GMeet, Zoom ecc.). Non sono quindi dei MOOC come quelli di Cousera o edX che sono preregistrati e autoportanti.

Teoricamente le aule virtuali dovrebbero essere più coinvolgenti. In realtà i migliori MOOC alternano video registrati con letture e quiz. Spesso vi è anche un forum (luogo di discussione virtuale) Questa struttura tende a rendere più “leggero” l’apprendimento, ma necessita però, di una piattaforma apposita (per esempio Moodle).

I corsi “blended”

Un approccio ai corsi di formazione che comincia ad essere apprezzato è la cosiddetta modalità “blended” (dalla locuzione inglese blended learning, in italiano “apprendimento misto” o “apprendimento ibrido”).

Questa metodologia combina elementi della formazione tradizionale in presenza con quelli della formazione online. Un tipo di approccio che cerca di prendere il meglio dei due mondi, offrendo flessibilità e accessibilità del digitale, senza però rinunciare ai vantaggi dell’interazione diretta in classe.

In sintesi:

  • una parte delle lezioni o dei materiali didattici è resa disponibile online. Questo può includere video pre-registrati, letture, quiz, attività interattive, discussioni su forum ecc. Gli studenti possono accedere a questi contenuti in modo autonomo e secondo i loro tempi;
  • i momenti in presenza in aula sono dedicati a discussioni approfondite, attività pratiche, esercitazioni, lavori di gruppo o sessioni di laboratorio. Questi incontri servono per consolidare e applicare le conoscenze apprese online.

Nei corsi blended, gli studenti diventano spesso più responsabili del proprio apprendimento. Possono gestire tempo e ritmi di studio autonomamente per quanto riguarda la parte online.

Gli strumenti tecnologici sono una parte centrale del metodo blended. Questi includono piattaforme di apprendimento (LMS come Moodle, Blackboard, o Google Classroom) e app di videoconferenza.

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