In questo articolo presentiamo Eduverse, Second Life e Luanti, tre piattaforme per la realtà virtuale. Una è ad esclusivo uso didattico, le altre due sono pensate per lo svago, ma utilizzate anche dagli educatori.

Pronti a provare tre piattaforme per la realtà virtuale?
Eduverse
Eduverse è una piattaforma educativa immersiva basata su tecnologie di realtà virtuale, progettata per fornire un’esperienza di apprendimento personalizzata e collaborativa agli studenti (fino alla scuola secondaria).
È sviluppata dalla società britannica Avantis Education Ltd ed è compatibile con i visori ClassVR. Presenta numerose possibilità (Figura 1).

Come altre soluzioni di questo tipo, anche a causa dei costi di creazione e mantenimento, non è gratuita. È comunque possibile entrare e provare alcune delle sue risorse, un buon esercizio per valutare limiti e potenzialità della realtà virtuale nella didattica. Vediamo come procedere.
Dalla home page:
- si clicca su “Enter the Eduverse”;
- si sceglie “Join Room”;
- si clicca quindi su “Enter Room” (Figura 2).

Ci troviamo nella stanza iniziale (Figura 3).

Per muoverci in questo mondo virtuale i tasti principali sono i seguenti:
- frecce direzionali su/giù oppure tasti W/S per andare avanti/indietro;
- frecce direzionali sinistra/destra oppure A/D per spostarsi lateralmente;
- pulsante sinistro del mouse premuto + spostamento del mouse per ruotare attorno;
- tasto Q per ruotare di 45° a sinistra, tasto E per ruotare di 45° a destra.
Nella barra di comandi in basso possiamo scegliere:
- “Back” per passare al luogo virtuale precedente;
- “Explore” per vedere schermata di anteprime di altri luoghi;
- “Hall Pass” per visualizzare tutti i contenuti, a pagamento (tranne alcuni);
- “Voice” per regolare il volume;
- “Photo” per effettuare uno screenshot (salvato poi sotto Download);
- “Invite” per invitare altri utenti (registrati);
- “More” per altre opzioni, disponibili solo per utenti registrati.
Un breve tour
Uscendo dalla stanza iniziale, si arriva a un corridoio che permette di accedere a vari territori (vedere il simbolo sopra l’ingresso delle scale).
Cliccando su “Learn” appare una didascalia riguardante il posto in cui ci si trova (Figura 4).

Tra i luoghi visitabili vi sono: “Generatore di elettricità”, sostanzialmente la ricostruzione di una centrale elettrica, “Rifiuti elettronici”, “Impatto umano sulla Terra” (Figure 5, 6 e 7).



Second Life
Second Life è un mondo virtuale multiutente che(MUVE) lanciato nell’ormai lontano 2003 da Linden Lab. Gli utenti creano avatar personalizzati per esplorare, socializzare, costruire oggetti, acquistare e vendere beni virtuali e partecipare a eventi.
È utilizzato anche per scopi educativi, grazie alla sua capacità di creare esperienze immersive.
Anni fa era stato oggetto di studio come strumento didattico (si veda, per esempio, I mondi immersivi in Second Life e la didattica dell’italiano come L2: analisi, esperienze e sperimentazioni).
Per provarlo è necessario creare un account e installare un software (un viewer) nel proprio computer (è compatibile anche con dispositivi mobile).
Ci si sposta con le frecce direzionali. È possibile camminare, correre e anche volare, per muoversi più in fretta (Figura 8).

Il mondo di Second Life è composto da numerosi luoghi. Per visitarne uno, costruito a scopo didattico, possiamo cercare «1938 kristallnacht pogroms» (Figura 9).

Il nostro avatar è ora in grado di visitare un museo sull’olocausto, ricco di informazioni riguardanti la Notte dei cristalli (Figura 10).

Luanti
Luanti (ex Minetest) è una piattaforma/mondo virtuale, su cui è possibile installare numerosi giochi ambientati in un mondo interamente costituito da blocchi.
Può essere utilizzato offline oppure online, in modalità giocatore singolo o multiplayer.
La maggior parte dei giochi (ma non tutti) sono incentrati sulla costruzione, sull’estrazione mineraria e sulla creatività. Esiste una sezione dedicata al settore educativo.
L’elenco dei giochi disponibili è su ContentDB (il database dei contenuti di Luanti).
Luanti è un software gratuito, rilasciato con licenza open source. Si scarica da qui.
I comandi base sono:
- W/A/S/D per il movimento;
- Spazio per il salto;
- Tasto sx mouse per colpire, estrare blocchi, spostare una pila di oggetti nell’inventario;
- Tasto dx mouse per usare, piazzare blocchi, muovere un oggetto nell’inventario;
- Q per rilasciare un blocco, un oggetto o uno strumento tenuto in mano;
- I: per aprire/chiudere il menu dell’inventario;
- T: per aprire la chat;
- 0-9 (o rotella del mouse) per selezionare qualcosa nella hotbar (per accedere rapidamente a un certo numero di oggetti o strumenti presenti nel proprio inventario).
Partire con il tutorial di Luanti
Per capire il funzionamento di Luanti, è utile partire dal suo tutorial. Dal menu iniziale andiamo in “Contenuto” e poi clicchiamo su “Esplora i contenuti online” (Figura 11).

Cerchiamo quindi «tutorial» (Figura 12).

Clicchiamo su “Installa” (Figura 13).

Torniamo al menu iniziale, andiamo su “Gioca” e poi su “Nuovo” (Figura 14).

Scegliamo “singlenode” (che è uno spazio vuoto o un nodo predefinito che rappresenta un punto di partenza per creare un mondo personalizzato da zero). Diamo al mondo un nome a piacere. Clicchiamo quindi su “Crea” (Figura 15).

Clicchiamo su “Avvia il gioco” (Figura 16).

Ora è possibile muoversi nel mondo virtuale seguendo le istruzioni presenti nel percorso (Figura 17).

Proseguire con il Minetest Game di Luanti
Carichiamo il Minetest Game (Figura 18).

Abilitiamo la “Modalità Creativa”, che consente ai giocatori di accedere senza limiti a tutti i blocchi e strumenti (Figura 19).

Creiamo ora un nuovo mondo, selezionando le opzioni desiderate (Figura 20).

Cominciamo a scavare (Figura 21).





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