Per il nostro appuntamento con “Una storia al mese”, vi proponiamo la lettura in classe de “L’inventore di sogni“, un romanzo dello scrittore britannico Ian McEwan. Attraverso le avventure del protagonista Peter, le bambine e i bambini saranno stimolati a lasciarsi guidare dalla fantasia, a riflettere sulle emozioni e a scoprire nuovi modi di guardare la realtà.

Peter Fortune è un bambino che ama sognare e possiede un’immaginazione così vivace da trasformare ogni momento in qualcosa di straordinario. Gli adulti dicono che è “un bambino difficile”, distratto, ma in realtà non riescono a cogliere la ricchezza del suo mondo interiore.
Peter è il protagonista del romanzo L’inventore di sogni di Ian McEwan, una storia capace di catturare fin da subito l’attenzione delle bambine e dei bambini. Abbiamo scelto questo romanzo per il nostro appuntamento di aprile di “Una storia al mese” perché tra sogni curiosi e situazioni divertenti, Peter ci aiuterà a guidare le nostre alunne e i nostri alunni alla scoperta del valore della fantasia e della capacità di guardare la realtà con occhi nuovi, mostrando come proprio queste risorse possano offrire anche il coraggio necessario per affrontare le piccole e grandi difficoltà della vita.

Lettura animata: L’inventore di sogni di Ian McEwan
Il romanzo L’inventore di sogni è composto da otto capitoli, ognuno dedicato a un’avventura diversa. Qui noi suggeriamo la lettura di tre episodi. A seconda del tempo a disposizione, del livello e dell’interesse della classe, possiamo leggerli in un’unica giornata oppure suddividerli in tre giornate diverse. Inoltre, se la classe dovesse appassionarsi e desiderasse scoprire altre vicende di Peter, possiamo continuare la lettura, un capitolo al giorno, esplorando parte o tutto il romanzo. Il divertimento è garantito!
Durante le letture, ricordiamoci di modulare sempre la voce e il tono per rendere più vividi i dialoghi e le emozioni, di utilizzare anche gesti, espressioni del viso e del corpo e di coinvolgere attivamente chi ci ascolta, in modo che possa sentirsi parte della storia.
Due parole su Peter
Dopo aver recuperato in biblioteca il libro L’inventore di sogni di Ian McEwan, attiriamo l’attenzione delle alunne e degli alunni presentando il protagonista: non solo il suo carattere e le sue azioni ma anche il suo modo unico di vedere il mondo, che sarà il filo conduttore di tutte le sue avventure. Lo facciamo leggendo il primo capitolo “Due parole su Peter”.
Peter è un bambino che ama sognare e spesso preferisce stare da solo, immerso nel silenzio, a fantasticare e inventare storie e avventure sempre nuove. Per questo motivo, “i grandi” lo considerano un bambino “difficile”, complicato e questo non perché si comporti male con i compagni o non studi ma solo per l’abitudine a isolarsi. Mentre sogna, infatti, perde facilmente la nozione del tempo e del mondo che lo circonda immergendosi in esperienze incredibili.
La Pomata Svanilina
A questo punto le bambine e i bambini saranno curiosi di scoprire nuove avventure di Peter. Creiamo quindi un’atmosfera favorevole all’ascolto, e introduciamo il nuovo episodio ponendo una domanda-stimolo: «Ora che conoscete Peter, secondo voi cosa farà in un noioso pomeriggio di sabato?» Lasciamo che esprimano liberamente le loro ipotesi, accogliendo tutte le idee. Successivamente iniziamo la lettura dell’episodio dal titolo “La Pomata Svanilina”.
Qui si narra che in un noioso sabato pomeriggio, Peter scopre, nel “cassetto delle cose inutili” della cucina, un piccolo vasetto che contiene una crema misteriosa. Per caso si rende conto della sua incredibile capacità: far scomparire le persone su cui viene spalmata. Spinto dalla curiosità, decide di far sparire tutta la sua famiglia che è stesa in giardino al sole. Ma quando viene sera si ritrova completamente solo in casa e se ne pente. Al suo risveglio dal sogno, per fortuna, vede che i genitori e la sorellina Kate sono in giardino e comprende che è ancora sabato pomeriggio.
Il prepotente
«Avete mai incontrato qualcuno che vuole sempre comandare e far paura agli altri?». Sollecitiamo la classe con questa domanda e lasciamo che ognuno racconti liberamente la propria esperienza, poi invitiamoli a fare silenzio per scoprire cosa è capitato a Peter.
Iniziamo la lettura dell’episodio “Il prepotente”, in cui Peter si trova a confrontarsi con Barry Tamerlane, il bulletto della scuola: un bambino grosso e temuto da tutti per il suo atteggiamento aggressivo.
Nel corso della storia, però, Peter comprende che Barry non è davvero diverso dagli altri compagni: è un bambino come tutti, con le sue fragilità, un bambino che “dorme con l’orsacchiotto”, ma agli occhi dei suoi coetanei viene percepito come un bullo e un prepotente per il suo atteggiamento. Questa nuova consapevolezza permette a Peter di vedere Barry in modo più reale e meno condizionato dalla paura. Una volta superata questa immagine distorta, i due diventano amici.
Peter, stimolo non solo per fantasticare ma anche per riflettere
Accanto al laboratorio di lettura vi suggeriamo tre attività, scegliete quella che più risponde alle esigenze e al livello della classe.
Pomate magiche
Dopo la lettura dell’episodio “La Pomata Svanilina” stimoliamo la fantasia delle bambine e dei bambini consegnando su un foglio la seguente proposta.
“È sabato pomeriggio e ti stai annoiando. Mentre cerchi qualcosa da fare, apri un cassetto e trovi una strana pomata. Ti accorgi che basta spalmarne un pochino e… succede qualcosa di incredibile!”
Invitiamoli a inventare una pomata dai poteri magici (può permettere di diventare veloci come il vento, di comprendere il linguaggio degli animali, di eseguire i compiti in un attimo, di far apparire ciò che si desidera o altri poteri originali) e chiediamo di continuare per iscritto la storia, seguendo anche alcune domande guida:
- Che potere ha la tua pomata magica?
- Come decidi di usarla?
- Che cosa succede dopo? Ti diverti?
- Quali conseguenze, positive o negative, derivano dalle tue azioni?
Al termine dell’attività, dedichiamo uno spazio alla condivisione:
- ogni bambino legge la propria storia;
- in alternativa, si confrontano i diversi poteri inventati, individuando somiglianze, differenze e le conseguenze più sorprendenti.
Condividere le proprie idee aiuta a sviluppare creatività, ascolto e rispetto reciproco.
Peter, il prepotente e il gruppo
L’episodio “Il prepotente” invita a riflettere sulle dinamiche relazionali tra pari, sulle emozioni che si provano, su quanto le nostre percezioni possano essere influenzate e su come, a volte, conoscere meglio gli altri possa cambiare completamente il nostro modo di vederli.
Mostriamo sulla digital board alcune frasi tratte dall’episodio del romanzo e leggiamole ad alta voce con un tono adeguato alla situazione, lasciando una pausa tra l’una e l’altra.
Attraverso la lettura delle frasi guidiamo le alunne e gli alunni a:
- osservare come Peter, Barry ma anche gli altri personaggi, si comportano nel momento dell’intervallo a scuola e cosa dicono;
- riconoscere le emozioni che ciascuno di loro prova;
- individuare come reagisce Peter e che cosa lo porta ad assumere quel comportamento.
Successivamente, invitiamoli a riflettere insieme sulle conseguenze che i comportamenti “prepotenti” possono avere all’interno di un gruppo, anche a partire dalle loro esperienze personali.
Le parole delle emozioni
Facciamo sedere in cerchio le alunne e gli alunni, poi proponiamo la seguente domanda: «Vi è capitato di trovarvi davanti a un comportamento prepotente? Provate a esprimere con una parola l’emozione che avete provato».
Lasciamoli liberi di raccontarsi, accompagnandoli con delicatezza nella ricerca delle parole più adatte a descrivere ciò che hanno sentito.
Ecco un esempio di vocaboli emersi durante un’attività svolta con un gruppo di bambini di 10 anni: paura – timore – terrore – fastidio – ansia – rabbia – vergogna – insicurezza – solitudine – impotenza – disagio – confusione – tristezza – aiuto.
Qualcuno ha anche detto: odio – coraggio – forza – cattiveria.
Queste parole sono un valido punto di partenza per avviare una riflessione condivisa su:
- quali stati d’animo può generare un comportamento “minaccioso” in una compagna e in un compagno;
- quali reazioni può suscitare e quali conseguenze ne possono derivare;
- quali strategie si possono adottare per affrontare situazioni di difficoltà.
Parlare insieme di queste emozioni aiuterà a riconoscerle, comprenderle e costruire relazioni più rispettose e consapevoli.




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