Maria Concetta Messina

È nata a Sassari ed è vissuta in Sardegna sino al 2004. Da allora abita e lavora a Roma. È stata insegnante di Scuola Primaria fino al 2013, quando ha iniziato a svolgere la professione di dirigente scolastica. Laureata in Lettere, si occupa di didattica della Lingua Italiana, scrive articoli e tiene corsi di aggiornamento per docenti. È autrice per Gaia Edizioni della Guida per il docente “INSEGNARE LA LETTO-SCRITTURA CON IL METODO FOGLIARINI”, di cui ha curato anche la realizzazione dei materiali.
Quando  a scuola si prende una prima alla primaria

Quando  a scuola si prende una prima

Quando si prende una classe prima bisogna imparare di nuovo a guardare il mondo con gli occhi dei bambini. Da Maria Concetta Messina un invito alle maestre a indossare “occhiali speciali” e riscoprire, insieme ai bambini, il grande mistero delle cose quotidiane.

Quando si lascia una quinta

Quando si lascia una quinta

Quando si lascia una classe, perché si cambia ambito di insegnamento, perché si cambia scuola o perché si cambia vita, il distacco da alunne e alunni è sempre un piccolo  trauma. Ma quando si lascia una quinta è tutta un’altra storia.

La lingua dei bambini, le parole degli adulti

La lingua dei bambini, le parole degli adulti

Tra ciò che i bambini sanno dire e ciò che gli adulti desiderano ascoltare esiste spesso una distanza, sottile ma significativa. E la scuola, luogo privilegiato di educazione, non è immune da questa dinamica. Spesso nelle aule scolastiche le parole importanti abbondano: inclusione, accoglienza, uguaglianza. Ma quanto di ciò che diciamo appartiene davvero al mondo dei bambini?

Maestri per sempre

Maestri per sempre

La storia di un incontro fortuito, che risveglia ricordi e bellissime emozioni. Perché il legame tra insegnanti e alunni dura nel tempo, e a restare impressi nella mente di bambine e bambini non sono solo gli insegnamenti, ma anche la dedizione e la cura che abbiamo dedicato loro in un tratto di vita. Come ci racconta Maria Concetta Messina in questo articolo.

La borsa della maestra

La borsa della maestra

Una maestra senza astuccio? Non sia mai! Tra matite, forbici, penne colorate e foglie secche, la borsa di una maestra è un mondo in miniatura. Parla di storie, di esperimenti e di mille altre idee. Come ci racconta in questo articolo Maria Concetta Messina.

Lo zainetto della gita scolastica

Lo zainetto della gita

Lo zainetto per la gita scolastica, un tempo, profumava di sapori di casa, magari anche un po' trasgressivi rispetto alla quotidianità. La colazione al sacco era per tutti un piccolo simbolo di libertà. Così, una gita alla cascata delle Marmore con le classi quarte diventa spunto di riflessione sul cambiamento delle abitudini alimentari di bambine e bambini.

Fiabe a colazione, pranzo e cena

Fiabe a colazione, pranzo e cena

Nel percorso di insegnamento dell’Italiano alla primaria, la fiaba è spesso trascurata, nonostante il suo grande potenziale educativo e narrativo. Si tratta, in realtà, di un genere ricco e completo, ideale per sviluppare la produzione scritta e la creatività. E poi le fiabe affascinano i bambini: questo le rende uno strumento didattico efficace e coinvolgente. Leggiamo insieme questo articolo di Maria Concetta Messina.

Collaborare a scuola

Collaborare a tutti i costi

La pratica scolastica di coordinare il programma tra classi parallele, per mantenere un avanzamento uniforme ed evitare disparità tra classi, si rivela spesso troppo rigida. Il rischio, infatti, è quello di privilegiare la pianificazione collettiva a scapito della flessibilità educativa. In questo articolo le riflessioni di Maria Concetta Messina.

Una scuola senza nome

Una scuola senza nome

Gian Franco Zavalloni, maestro e dirigente scolastico, ha saputo unire tradizione pedagogica e innovazione senza penalizzare creatività e armonia. “Nessuno avrebbe potuto rappresentare meglio la nostra piccola scuola dell’infanzia di via Morro Reatino”, ci racconta Maria Concetta Messina in questo articolo.