Da sempre la balena è stata una creatura misteriosa e affascinante, tanto che ha ispirato molti autori, il più noto è certamente Herman Melville con il suo “Moby Dick”. In questo articolo vengono proposte tre attività legate alla Giornata mondiale delle balene.

L’idea della Giornata mondiale delle balene nasce nei primi anni ’80 del ventesimo secolo nell’isola di Maui delle Hawaii. Viene organizzata da Pacific Whale Foundation, un’organizzazione non governativa che si dedica alla conservazione della vita marina e degli oceani.
Come noto, questi splendidi mammiferi marini devono far fronte, sempre più, a molte minacce: alla indiscriminata caccia commerciale che, nonostante la moratoria del 1982, viene praticata ancora da alcuni Paesi come il Giappone, ai cambiamenti climatici, all’inquinamento acustico, all’inquinamento marino da plastica e microplastica, alla possibilità di entrare in collisione con le navi.
Il 18 febbraio si festeggia la Giornata mondiale delle balene: può essere l’occasione per iniziare con le nostre alunne e i nostri alunni un percorso di conoscenza di questi giganti del mare e di sensibilizzazione alla protezione del loro habitat.
Il 18 è domenica? Vero, ma l’attività può essere organizzata a scuola anche nei giorni precedenti o successivi: è troppo importante per le balene e per il mare! Perché? Le balene sono vitali per l’ecosistema marino perché contribuiscono al ciclo dei nutrienti, aiutano a mantenere un equilibrio tra gli altri organismi che popolano il mare e favoriscono la riduzione delle emissioni di carbonio.
Qui vi proponiamo alcune attività, potrete sceglierne una, più di una o tutte, dipenderà dall’età degli alunni e dal tempo che deciderete di dedicare a questo tema così importante.
1 – Balene e inquinamento marino da plastica
Per introdurre l’argomento possiamo proporre la lettura di un interessante silent book: Finn e la balena della illustratrice e pittrice Francesca Greco che, in una sua dichiarazione, disse di aver creato questo libro dopo aver visto un documentario in cui un piccolo cetaceo era morto a causa di una grande quantità di sacchi di plastica presenti nel suo stomaco. Restò così impressionata da “quei sacchetti” che divennero una delle immagini principali del libro. Lo scopo? Trasmettere un messaggio ben preciso: basta plastica in mare! Dobbiamo desiderare un mare plastic free per proteggere chi ci abita.
Il libro, di sole immagini, narra la storia di un bambino, Finn appunto, che abita in un luogo di mare e si imbarca ogni giorno su un peschereccio con il padre e sogna di incontrare una balena. L’incontro porta a un cambiamento: infatti tutti i pescatori escono per gettare le reti in mare al fine di pulirlo dalla plastica.
È un libro che permette di toccare il tema dell’inquinamento da plastica dei mari e porta con sé un bel messaggio: tutti possiamo fare qualcosa per cambiare la situazione, basta volerlo. Proteggere gli oceani, come enunciato nell’Obiettivo 14 dell’Agenda 2030, significa anche proteggere le balene e gli altri abitanti del mare.
È quindi importante sfruttare la Giornata mondiale delle balene anche per fermarsi a riflettere sulla seguente affermazione: “la maggior parte dei rifiuti in plastica finisce in mare e lì rimane per centinaia e addirittura per migliaia di anni provocando danni inestimabili all’ecosistema e al pianeta tutto. Le microplastiche, in particolare, provenienti da palloncini, bottiglie, cannucce… sono le più letali non solo per il mare ma anche per l’aria e l’acqua potabile”.
Noi stiamo con le balene: buone pratiche per un mare plastic free
Dopo la lettura del meraviglioso silent book e la riflessione sull’affermazione esposta, stimoliamo le nostre alunne e i nostri alunni chiedendo: «Anche ciascuno di voi, di noi può fare qualcosa per proteggere gli oceani? E per combattere l’inquinamento da plastica?».
Creato un clima sereno in cui ciascuno possa pensare e esprimersi liberamente senza il timore di essere giudicato, invitiamoli a una analisi delle azioni che compiono quotidianamente (es. fare colazione, bere a scuola o al parco giochi) per formulare una proposta costruttiva di buone pratiche al fine di evitare l’uso smodato della plastica.
A seconda dell’età e del tipo di esperienza, può darsi che i bambini riescano a trovare più e più proposte, può darsi invece che sia necessario un aiuto da parte nostra. Tutti, però, riusciranno pian piano a capire che bastano piccoli cambiamenti nelle abitudini quotidiane per migliorare la salute del nostro pianeta.
Scriviamo le idee sulla digital board, in modo che tutti possano leggerle.
Il nostro manifesto della Giornata mondiale delle balene
Al termine potremo realizzare un cartellone-manifesto “Noi stiamo con le balene: buone pratiche per un mare plastic free” che potrà essere appeso in classe o in corridoio per ricordare a tutti l’importanza di praticare comportamenti adeguati per salvare l’ecosistema marino e non solo. Qui sotto un esempio.
- Scegli preferibilmente involucri di carta e non di plastica.
- Scegli prodotti (merendine, pane, verdura, frutta, ecc..) sfusi e non confezionati in involucri o contenitori di plastica.
- Elimina il consumo di bicchieri, piatti, cannucce e posate usa e getta in plastica.
- Usa la borraccia per l’acqua.
- Usa i sacchetti di stoffa.
- Usa la saponetta al posto del sapone liquido.
- Suggerisci ai tuoi genitori di scegliere confezioni in formato famiglia e prodotti liquidi ricaricabili.
- Non abbandonare la plastica nell’ambiente.
- Esegui correttamente la raccolta differenziata.
- Ricicla contenitori di plastica.
Possiamo decidere anche di abbellire il cartellone-manifesto con un disegno: un mare pulito in cui vivono tante balene libere e felici.
2 – Le balene: che giganti affascinanti!
Come dicevamo all’inizio del nostro precorso, le balene sono mammiferi marini affascinanti. Cogliamo allora questa occasione per approfondirne la conoscenza con gli alunni e le alunne delle ultime classi, capiranno meglio quanto sia fondamentale proteggerle.
Attiriamo l’attenzione e l’interesse mostrando fotografie e video scaricati dal web o immagini di libri per bambini recuperati in biblioteca (per es. “Il misterioso mondo delle balene” di Siebert – Baker o anche “Il magnifico libro delle balene” di García Nieto – Pascual). Intanto spieghiamo le principali caratteristiche di questi giganti del mare narrando anche qualche curiosità (qui sotto riportate in sintesi).
- Le balene sono mammiferi marini, non pesci. Sono cetacei.
- Sono provvisti di polmoni, hanno bisogno di respirare aria per questo devono emergere in superficie. Sono provviste di uno sfiatatoio, un’apertura in cima alla loro testa, e quando riaffiorano per prima cosa espirano l’aria residua creando un caratteristico spruzzo.
- Hanno i fanoni che sono una sorta di lamina che hanno al posto della dentatura. Essi servono da filtro e ricordano le setole dello spazzolino da denti.
- Come e cosa mangiano? La balena, aprendo la bocca per mangiare, ingurgita insieme al krill anche grandi quantità di acqua. Per evitare che lo stomaco si riempia troppo, intervengono i fanoni, che fungono da filtro appunto e permettono all’acqua di fuoriuscire dalla bocca, trattenendo però il krill.
- Sono animali sociali, vivono in gruppi.
- Le balene comunicano tra loro con suoni che sembrano melodie e che possono essere uditi anche a molta distanza. Gli studiosi affermano che probabilmente le balene utilizzano il “canto” (così viene chiamato) per comunicare la presenza di cibo o di un pericolo oppure per attirare le femmine o per delimitare il proprio territorio. Questa affascinante caratteristica è, però, ancora oggetto di studio.
- Le balene migrano ogni anno, intraprendono un viaggio che può essere di migliaia di chilometri e può coinvolgere gruppi di balene. Attraversano gli oceani in cerca di cibo e di riproduzione o forse, secondo qualche scienziato, anche per “cambiare pelle”. Durante questo viaggio incontrano molte minacce, ad esempio il traffico navale, quindi la possibile collisione con le navi, e la caccia praticata dai balenieri.
3 – Costruiamo “Il nostro grande libro sulle balene”
A questo punto possiamo dividere la classe in piccoli gruppi per approfondire gli argomenti. Ad ogni gruppo viene assegnato uno dei temi sopra citati. Un gruppo, invece, si dedicherà alla creazione della copertina.
Sfruttando l’aula di informatica e la biblioteca scolastica, invitiamo i bambini a consultare il materiale che abbiamo utilizzato nell’attività 2. Potranno effettuare una ulteriore ricerca per individuare informazioni sulle balene.
Ad ogni gruppo viene poi consegnato un cartoncino azzurro formato A3 su cui scriverà le informazioni trovate e su cui incollerà le relative immagini (disegni, fotografie…). Ogni pagina sarà dedicata a uno degli argomenti.
A lavoro ultimato, ciascun gruppo presenta il proprio prodotto alla classe esponendo oralmente il contenuto.
A questo punto per realizzare “Il nostro grande libro sulle balene” basterà:
- assemblare tutti i cartoncini con l’ordine scelto;
- rilegare praticando dei fori ai lati e facendo passare uno spago o un nastro in fibre naturali.
Il libro di classe è pronto per essere letto da tutti e per ricordare la Giornata mondiale delle balene.
Qualche lettura in più per la Giornata mondiale delle balene
Se gli alunni si mostrano interessati e curiosi e amano ascoltare l’insegnante che legge ad alta voce, possiamo proporre altre letture che hanno come protagonista la balena.
Ecco un paio di suggerimenti facilmente reperibili in biblioteca.
- Rudyard Kipling, “Come la balena ebbe la gola stretta” in Storie proprio così. Un racconto fantastico in cui si narra che la balena ha la gola stretta perché un marinaio, che aveva inghiottito, costruì una grata nella sua trachea.
- Luis Sepulveda. Storia di balena bianca raccontata da lei stessa. Una favola che invita a riflettere (non solo i bambini ma anche gli adulti) sul mondo naturale marino e sul comportamento dell’uomo.




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