Talvolta capita che di fronte al testo di un problema le nostre alunne e i nostri alunni, pur non presentando difficoltà di tipo logico, matematico o linguistico, si mostrino poco motivati, svogliati, insomma semplici esecutori passivi. Quale può essere la causa?

In questo articolo analizzeremo un approccio all’insegnamento della Matematica che va dalla soluzione al testo.
A volte, alunne e alunni vivono questo compito come qualcosa di lontano dalla realtà, dalla utilità pratica, come un semplice esercizio assegnato da un adulto.
Come possiamo evitarlo? È importantissimo mostrare come la matematica sia invece utile nella vita di tutti i giorni. Per far emergere questo aspetto dobbiamo sempre approfittare delle situazioni reali che si prospettano in classe.
Uno spunto ci viene offerto, ad esempio, dal quotidiano appello del mattino; possiamo stimolare le alunne e gli alunni con domande di questo tipo: «Quanti alunni compongono la nostra classe? Mi sapete dire quanti bambini sono oggi assenti? Quanti sono i presenti? Quale operazione avete utilizzato per scoprirlo?».
I casi possono essere molto semplici, come quello citato, ma anche più complessi.
Accanto a questa valida pratica quotidiana, negli anni abbiamo sperimentato, con ottimi risultati, anche un’attività che favorisce l’incremento dell’interesse e della motivazione: essa prevede di partire da un procedimento risolutivo per giungere alla costruzione del testo.
Abbiamo rilevato che questa attività non solo consente di mettere in atto e migliorare le capacità logiche, matematiche e linguistiche, ma incoraggia anche la creatività e rende il bambino partecipe.
Attenzione! Prima di proporre questa attività è bene che gli alunni conoscano già le operazioni e gli elementi del testo di un problema. A questo proposito nella guida didattica in tre volumi, uno per livello, Laboratorio di Matematica per lo Sviluppo, il Recupero e il Potenziamento degli Apprendimenti di Roberta Pagano e Paola Rampoldi – Gaia Edizioni – vengono suggeriti validi percorsi ed esercizi graduati.

Collega la soluzione al testo adatto
- Prepariamo un cartellone in cui sia presente un procedimento risolutivo e tre enunciati diversi, di cui solo uno corretto.
- Invitiamo le bambine e i bambini a collegare la soluzione al testo esatto. Ovviamente, dapprima proporremo quelle più semplici, poi quelle più complesse.
- Ascoltiamo le diverse proposte e guidiamoli alla risposta corretta sollecitandoli a riflettere sul ragionamento da effettuare, potranno così cogliere meglio le caratteristiche che deve avere il testo di un problema.
- Scriviamo le riflessioni sul cartellone in uno spazio dedicato.
Ecco un paio di esempi con le relative osservazioni effettuate in una classe terza.
1° esempio
| 16 + 15 = 31 |
|---|
| A) La fiorista del negozio “Fiocco Bianco” ha 16 rose rosse nel vaso. Durante la giornata ne vende 15. Quante rose le rimangono? |
| B) Le classi 2ᵃ A e 2ᵃ B andranno in gita scolastica insieme. Una è composta da 16 alunni e l’altra da 15 alunni. Poiché tutti hanno aderito, quanti saranno gli alunni in gita? |
| C) Sullo scaffale del supermercato Giorgio ha visto una confezione che contiene 15 matite colorate e una confezione che ne contiene 16. Quante confezioni ha visto Giorgio? |
Osservazioni
- Non abbiamo scelto il testo A perché per risolverlo è necessario usare la sottrazione.
- Abbiamo scelto il testo B perché per risolverlo è necessario usare quei dati e l’addizione.
- Non abbiamo scelto il testo C perché la domanda non ci chiede di scoprire quante matite ci sono in tutto ma ci chiede di scoprire quante confezioni ci sono. Il testo non è adeguato alla soluzione.
2° esempio
| 30 – 8 = 22 |
|---|
| A) Il giorno 8 dicembre la signora Lucia ha acquistato una pianta e ha speso 22 euro. Ha pagato con una banconota da 50 euro. Quanto le hanno dato di resto? |
| B) Nella libreria di Annalisa ci sono 30 libri. Quanti sono i libri di avventura? |
| C) Martino ha comprato 30 figurine per il suo album di calciatori. Purtroppo scopre che 8 sono doppie, perciò le regala al suo amico Stefano. Quante sono le figurine che gli rimangono? |
Osservazioni
- Non abbiamo scelto il testo A perché i dati presenti nella soluzione (8, 22, 50) non sono stati utilizzati nel testo in modo corretto.
- Non abbiamo scelto il testo B perché non è completo, mancano dati per poter rispondere alla domanda.
- Abbiamo scelto il testo C perché i dati presenti nel testo sono giusti, adeguati e per risolverlo è necessario usare la sottrazione.
Dopo questa prima attività collettiva, proponiamo compiti simili da svolgere individualmente in modo da far lavorare le bambine e i bambini in modo autonomo.
Dalla soluzione al testo
- In un secondo momento scriviamo sulla digital board la semplice addizione 2 + 3 = 5 ( è sempre meglio partire da operazioni e numeri che le bambine e i bambini sanno gestire senza difficoltà).
- Invitiamo tutti quanti a riflettere su possibili situazioni reali in cui ci si può trovare a dover sommare due numeri.
- Scriviamo le risposte affinché tutti le possano anche rileggere.
Ecco possibili risposte.
«Uso l’addizione 2 + 3 = 5…»:
- quando vado dal gelataio e unisco il costo di due gelati;
- quando vado in cartoleria e compro due quantità di oggetti, ad esempio penne e quaderni, perciò metto insieme le due quantità;
- quando la nonna mi regala dei dolci, due caramelle e tre cioccolatini;
- quando gioco a Monopoly® e devo sommare il valore dei dadi.
A questo punto, dopo aver scelto con loro uno dei casi, guidiamoli a costruire il testo di un problema con la relativa domanda che evidenziamo insieme ai dati indispensabili.
Ecco il prodotto di una classe terza.
| Ieri sono andato dal gelataio con il mio amico Marco. Io ho preso un cono da 2 euro e lui una coppetta da 3 euro. Ho deciso di offrire io, quanto ho pagato? |
Questo lavoro svolto a livello collettivo aiuterà i bambini a capire come giungere alla formulazione di un testo partendo dalla soluzione e quanto sia fondamentale non solo avere bene in mente la situazione e i dati necessari, ma anche costruire frasi logicamente corrette e chiare.
Mettiamoci alla prova
- Ora che le nostre alunne e i nostri alunni hanno sperimentato con la nostra guida la costruzione del testo del problema, dividiamoli in piccoli gruppi e a ciascuno assegniamo una delle situazioni già individuate e scritte sulla digital board.
- Al termine ogni gruppo leggerà il testo prodotto.
Questa fase di socializzazione è importante perché le bambine e i bambini, raccogliendo le osservazioni, avranno l’opportunità di riflettere sugli elementi importanti di un problema e, eventualmente, di mettere in pratica i consigli suggeriti per migliorare il contenuto e renderlo più chiaro e coerente.
Il sacchetto delle soluzioni
Presentiamo il seguente gioco: “Il sacchetto delle soluzioni”.
Occorrente: cartoncini colorati, sacchetto possibilmente di un bel colore brillante, matite, fogli.
- Con il cartoncino predisponiamo dei cartellini colorati su cui scriviamo procedimenti risolutivi diversi e mettiamoli nel sacchetto.
- Quindi dividiamo la classe in piccoli gruppi e facciamo “pescare” a ognuno un cartellino chiedendo di non mostrarlo agli altri gruppi.
- Ogni gruppo dovrà, in base alla soluzione “pescata”, immaginare una situazione concreta e inventare il testo del problema.
Primo passo…
Qualunque sia il livello della classe, è opportuno iniziare fornendo una soluzione con una sola operazione.
Ecco alcuni esempi proposti e il testo inventato da alunni di classe terza.
1° Esempio (addizione)
30 + 4 = 34
Nicola ha 30 figurine nel suo album dei calciatori. Andrea gliene regala altre 4 perché sono doppie. Quante figurine ha in tutto Nicola?
2° Esempio (sottrazione)
27 – 6 = 21
Francesco trova in casa un sacchetto con 27 caramelle alla frutta. Francesco mangia 6 caramelle. Quante caramelle ci sono ora nel sacchetto?
3° Esempio (moltiplicazione)
3 x 6 = 18
Giorgio compra 3 pacchetti di barrette di cioccolato. In ogni pacchetto ci sono 6 barrette. Quante barrette di cioccolato ha Giorgio?
4° Esempio (divisione)
20 ÷ 4 = 5
Il nonno Luigi ha invitato a pranzo i suoi 4 nipoti. Nel borsellino ha 20 euro e vuole dare ad ognuno la stessa mancia. Quanti euro riceverà ciascuno?
Un passo in più…
Successivamente, possiamo proporre procedimenti più complessi con due o più operazioni risolutive da svolgere in un determinato ordine.
Ecco alcuni esempi e i relativi prodotti di una classe terza.
1° Esempio (due operazioni per rispondere a due domande)
49 – 13 = 36
36 – 10 = 26
- In un parcheggio ci sono 49 moto. Dopo un po’ ne vanno via 13.
- Quante moto rimangono?
- Dopo alcune ore ne vanno via altre 10.
- Quante moto rimangono nel parcheggio?
2° Esempio (due operazioni per rispondere a una domanda)
63 x 2 = 126
126 + 9 = 135
- Durante una gita scolastica l’autista del pullman percorre 63 km per raggiungere la meta a Milano.
- Al ritorno dalla gita per andare in garage deve poi percorrere altri 9 km.
- Quanti chilometri percorre in tutto il pullman?
3° Esempio (due operazioni per rispondere a una domanda)
9 + 7 + 2 = 18
20 – 18 = 2
- Il giorno 15 maggio la classe 3ᵃ A si reca in libreria.
- Creusa ha in tasca 20 euro e vuole comprare 2 libri, uno costa 9 euro e l’altro costa 7 euro.
- Andando verso la cassa vede dei segnalibri che costano 2 euro l’uno.
- Quanti soldi le rimangono quando torna a casa?
Infine scambiamo i testi!
- Il giorno successivo, dopo aver già letto e analizzato i lavori, proponiamo lo scambio dei testi inventati: ogni gruppo, senza leggere la soluzione fornita sul cartellino, dovrà risolvere un problema diverso da quello inventato.
- Solo al termine potrà leggere quanto scritto sul cartellino e potrà esporre le proprie osservazioni in un momento di confronto collettivo.
Questa attività è utile perché attraverso le considerazioni si potrà riflettere sui seguenti punti:
- il testo contiene tutti i dati necessari?
- l’operazione è congruente?
- la domanda è espressa ed è adeguata?
- le frasi sono chiare e comprensibili?
L’esperienza ci ha mostrato che queste attività di invenzione, oltre a migliorare le capacità logiche, matematiche e linguistiche, stimolano il pensiero critico e la creatività, sviluppano una flessibilità cognitiva e rendono le bambine e i bambini più motivati e consapevoli nell’affrontare i problemi matematici.
Un’idea in più?
Tutti i testi inventati potranno essere raccolti in un libro, “il libro dei problemi”, da conservare come sintesi di questa divertente attività oppure da donare a un’altra classe.




Devi effettuare l'accesso per postare un commento.