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Carnevale con Arlecchino, Rodari e... Picasso

Il Carnevale è una bella occasione per rivivere la tradizione italiana delle maschere. Continuiamo il nostro viaggio con Gianni Rodari e lasciamoci ispirare da una sua celebre filastrocca, dedicata ad uno dei personaggi più iconici del folclore carnevalesco. Ne nascerà un’attività ludica e istruttiva che coinvolgerà tutta la classe.

Carnevale con Arlecchino, Rodari e Picasso

Ci avviciniamo al Carnevale, festa che le bambine e i bambini adorano e aspettano con gioia perché è un’occasione per divertirsi in compagnia, tra maschere, trucchi, stelle filanti e coriandoli. Anche a scuola è arrivato il momento di entrare nello spirito carnevalesco per festeggiare in allegria!

Partendo dalla lettura di una filastrocca di Gianni Rodari (proseguendo così i nostri appuntamenti con l’autore) e arrivando a un dipinto del periodo cubista di Pablo Picasso, accompagneremo le nostre alunne e i nostri alunni a conoscere una delle più famose maschere della tradizione italiana. Perché questa scelta? Negli ultimi anni i costumi delle bambine e dei bambini sono perlopiù ispirati ai supereroi e ai personaggi dei cartoni animati più in voga, mentre i costumi delle maschere tradizionali vengono raramente indossati. Il Carnevale ci offre lo spunto per parlarne.

1. Attività di Carnevale con Arlecchino e Rodari

Nella vasta produzione di Gianni Rodari troviamo diverse filastrocche sul Carnevale. Poiché Arlecchino è senza dubbio la più popolare delle maschere della tradizione italiana, per l’attività di oggi abbiamo scelto “Il vestito di Arlecchino”, inserito nella raccolta Filastrocche in cielo e in terra: essa è dedicata proprio a questa maschera, senza dimenticare le altre, e richiama l’atmosfera gioiosa di questa giornata di festa.

Rodari, reinterpretando la narrazione tradizionale, racconta che Arlecchino non aveva un costume; per questo ciascuna delle altre maschere – Meneghino, Pulcinella, Brighella, Gianduja – gli regalò un pezzo di stoffa. Colombina mise insieme tutte le toppe e le cucì con cura.

Anche Stenterello e Pantalone aiutarono. Nacque così l’originale abito colorato di Arlecchino, che però, una volta indossato, risultò un po’ stretto. Intervenne allora “il saggio” Balanzone, affermando che, dopo un mesetto di digiuno, il vestito avrebbe calzato a pennello.

Un’attività di Carnevale con Arlecchino e Rodari

Recuperiamo in biblioteca il testo della filastrocca, consegniamone una copia a ciascuna alunna e a ciascun alunno e chiediamo di incollarla sul quaderno. Poi leggiamola a voce alta.

Certamente le bambine e i bambini sorrideranno e si divertiranno durante la lettura, ma possiamo anche aspettarci che, al termine della lettura, alcuni (o forse molti) chiedano chi siano i personaggi nominati nella filastrocca.

È bene allora, rileggendola, mostrare sulla digital board l’immagine di ogni maschera della tradizione italiana presente nei versi: Arlecchino, Pulcinella, Meneghino, Brighella, Gianduja, Stenterello, Pantalone, Colombina, Balanzone. 

Possiamo poi sollecitare la curiosità con qualche domanda:

  • Non avevate mai visto o indossato il vestito di Arlecchino?
  • E quello delle altre maschere nominate nella filastrocca?
  • Sapete perché nella filastrocca Rodari dice “Balanzone, bolognese dottorone”

Dopo aver lasciato spazio di parola a tutti, conosceremo insieme le principali caratteristiche di Arlecchino e la sua regione di provenienza, continuando poi con gli altri personaggi presenti nella filastrocca. Scopriremo così che ogni regione ha maschere tipiche con caratteri specifici. 

2. Attività: la carta d’identità di Arlecchino

Poiché il protagonista del nostro Carnevale è Arlecchino, possiamo realizzare la sua carta d’identità. L’attività può essere proposta individualmente oppure a coppie. 

Ecco un esempio di descrizione del costume:

  • costume a rombi colorati;
  • maschera nera;
  • cappello di feltro;
  • mazza bianca nella cintura nera.

Ecco un esempio di descrizione del carattare:

  • servo spensierato, allegro, combinaguai;
  • un po’ ingenuo, ma diventa furbo per cavarsela in situazioni difficili;  
  • genuino, con animo buono.

Ulteriori idee

Possiamo proporre, a coppie o a piccoli gruppi, di realizzare la carta d’identità delle altre maschere presenti nella filastrocca.

Appendiamo in classe una grande cartina delle regioni d’Italia e prepariamo le immagini delle maschere conosciute. 

Mostriamo alla classe una immagine per volta e chiediamo: «In quale regione la mettiamo?» L’alunna o l’alunno che per primo alzerà la mano e risponderà esattamente, andrà a incollarla sulla cartina.

Ecco pronta la mappa delle maschere regionali. Il Carnevale può cominciare!

3. Attività di Carnevale con Arlecchino “alla Picasso”

Arlecchino è stata una maschera che ha ispirato scrittori, poeti ma anche pittori. Pablo Picasso, ad esempio, ha molto amato e ha spesso rappresentato questa maschera della commedia dell’arte

Per questa attività abbiamo scelto una sua famosa opera del periodo cubista I tre musici” in cui si possono individuare tre figure che ricordano le maschere della tradizione italiana: a sinistra la figura di Pulcinella (che suona il clarinetto), al centro Arlecchino (con in mano una chitarra) e a destra Pantalone (che canta leggendo uno spartito).

  • Mostriamo l’immagine del dipinto sulla digital board
  • Lasciamo un momento per una prima osservazione dell’opera e i primi commenti spontanei, poi guidiamoli pian piano nella lettura e interpretazione del dipinto. Spieghiamo che l’artista ha scomposto e ricostruito la realtà (le figure umane e gli oggetti) in forme geometriche semplificate (quadrati, rettangoli, cerchi, triangoli) e sovrapposte. Le bambine e i bambini constateranno sicuramente che, al contrario della maschera della tradizione, Picasso ha realizzato il costume di Arlecchino con due soli colori.  
  • Ritagliamo tessere di diverse forme geometriche (quadrati, rettangoli, cerchi, triangoli) e colori; dopo averle messe a disposizione, invitiamo bambine e bambini a realizzare “il loro Arlecchino”, imitando Pablo Picasso.   
  • A lavoro ultimato, appendiamo gli Arlecchini per rendere allegra e colorata l’atmosfera della classe.  
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