In un periodo caratterizzato da tensioni e conflittualità a livello internazionale, “La Carovana dei Pacifici” ci regala un nuovo agile strumento di lavoro per sensibilizzare bambine e bambini sui temi della pace, dell’inclusione e della cittadinanza attiva. Discutere, litigare, fare la lotta, ma che roba è?

A pochi mesi dalla pubblicazione del quaderno che ci parla della Costituzione e dei suoi fondamenti,
“La Carovana dei Pacifici” prosegue la sua missione di pace con uno sguardo attento sul tema del conflitto.
Questo secondo piccolo Quaderno è un invito a riflettere sulla mentalità del conflitto, oggi più che mai presente, e a ricercare soluzioni possibili. Perché il conflitto fa parte della vita, è vero, ma può anche diventare un’occasione di confronto, di dialogo e di crescita.
«Abbiamo pensato – commentano gli autori – a uno strumento leggero, semplice, fatto di domande e di pensieri che si possono mettere in comune, a scuola e in famiglia, per discutere insieme con la volontà non tanto di non sbagliare, ma di fare sempre meglio per invitare la Pace tra noi».
Un cammino di pace
Nato nel 2015 grazie a Roberto Papetti e alla “Casa delle Arti e del Gioco” di Mario Lodi, il progetto
“La Carovana dei Pacifici” promuove la riflessione sulla pace, l’inclusione e la cittadinanza attiva. Con il coinvolgimento di scuole, biblioteche e associazioni, ha raggiunto finora oltre 20.000 bambini in Italia e nel mondo.
Il cuore del progetto sono i “pacifici”, piccoli omini di carta che simboleggiano un cammino verso un mondo più solidale. Creando questi omini, bambini e adulti riflettono insieme sulla pace, sull’importanza di evitare la violenza e su come trasformarla in azioni positive.
Chiunque può aderire al progetto, scuole, gruppi o singoli, semplicemente scrivendo a carovanadeipacifici@gmail.com o consultando il sito ufficiale.
La proposta
Il secondo Quaderno de “La Carovana dei pacifici” esplora il tema del conflitto, causa frequente di profonde divisioni, oltre che di paura, rabbia e violenza. Anche noi adulti, che spesso esortiamo i bambini a non litigare, non riusciamo sempre a dare il buon esempio.
Il significato del progetto è allora quello di promuovere un cambio di mentalità: impariamo a vivere il conflitto come un’opportunità di dialogo e confronto, con l’obiettivo di creare ed accogliere espressioni di pace.
Il Quaderno è uno strumento semplice: due quadernini, in tutto 32 pagine, di domande e riflessioni da condividere a scuola e in famiglia. Lo trovate sul sito web, in PDF.
Istruzioni di assemblaggio
Il Quaderno è costruito da due file pdf. Ognuno dei due, una volta piegato e tagliato, forma 16 pagine. Affianchiamo i due quadernini e teniamoli insieme con un elastico o uno spago sottile che passa nell’apertura centrale di ognuno.
- Stampiamo ognuno dei due file su foglio A3 in bianco e nero, fronte/retro, con impostazione della stampante “su lato corto”, in modo che dietro la pagina della copertina sia stampata la pagina 2.
- Rifiliamo il foglio stampato secondo i crocini sui 4 angoli e pieghiamolo tenendo verso di noi il lato con la copertina, piegando a monte la linea centrale continua e poi, di nuovo a monte, la linea continua a metà. Le linee tratteggiate saranno pieghe a valle.
A questo punto il Quaderno è pronto. Possiamo pinzarlo oppure cucirlo al centro e, con un tagliacarte o con un righello dalla parte sottile dei numeri, procediamo a tagliare le pagine in modo da poterle aprire.
«La pace è come un gioco di incastri: va costruita un pezzetto per volta, per tutta la vita».




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