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Attività su Stefano Benni e i meravigliosi animali di "Stranalandia"

Pochi giorni fa ci ha lasciato Stefano Benni, noto scrittore e umorista italiano contemporaneo. Noi desideriamo ricordarlo e farlo conoscere alle nostre alunne e ai nostri alunni con la sua Stranalandia, un’opera che li farà divertire con le sue creature sorprendenti e li spingerà a giocare con l’immaginazione ma anche a riflettere. 

Attività su Stefano Benni e i meravigliosi animali di "Stranalandia"

Stefano Benni. Bolognese, voce originale e poliedrica della letteratura italiana contemporanea, con il suo stile ironico e fantasioso ha saputo conquistare lettori di tutte le età. Chi non ha sorriso leggendo le avventure dei clienti del Bar Sport, forse il suo libro più celebre? Chi non si è lasciato trasportare dalle storie del Bar sotto il mare o non si è affezionato a Margherita Dolcevita? E come dimenticare le straordinarie creature di Stranalandia?

La sua ampia produzione, che spazia dai romanzi ai racconti, fino alla poesia, è sempre caratterizzata da un linguaggio brillante, ironico e ricco di invenzioni. Queste storie, popolate da personaggi bizzarri e surreali, fanno sorridere e riflettere al tempo stesso. Con leggerezza, ma mai con superficialità, Benni ci invita a guardare la realtà con occhi diversi, più curiosi e attenti. 

È per questo che desideriamo farlo conoscere anche alle bambine e ai bambini della scuola primaria. Stranalandia si presta perfettamente a questo scopo: nata dall’incontro tra la fantasia di Benni e i disegni di Pirro Cuniberti, è un bestiario immaginario popolato da animali sorprendenti, ciascuno con caratteristiche uniche e imprevedibili. Proporne la lettura (anche solo parziale) significa offrire a bambine e bambini la possibilità di viaggiare in un mondo parallelo, dove l’assurdo diventa stimolo prezioso per inventare e giocare con la fantasia.

Stefani Benni - Stranalandia

Le pagine dell’opera di Benni non solo divertono: offrono anche l’occasione di intrecciare lettura e scrittura creativa, arte e scienza. Nei laboratori dedicati, bambine e bambini potranno descrivere, illustrare, inventare e dare vita a nuove creature, imparando a osservare il mondo da prospettive diverse e a coltivare l’immaginazione come importante risorsa.

Vi suggeriamo, qui di seguito, alcune attività: potrete sceglierle a seconda delle esigenze della classe.

Lettura animata di Stranalandia

Prendiamo il libro di Stefano Benni Stranalandia, illustrato da Pirro Cuniberti. È la storia di due scienziati che, dopo un naufragio, approdano su Stranalandia, un’isola sconosciuta e misteriosa, in cui la natura è davvero strana. Qui vive un solo indigeno, Osvaldo, circondato da animali stravaganti e impossibili come il Prontosauro, il Gattacielo, il Rigario, il Leometra. 

Dopo aver fatto sedere in cerchio bambine e bambini, stuzzichiamo la loro curiosità mostrando l’ingrandimento della mappa dell’isola presente nel libro. Noteranno subito alcuni luoghi bizzarri come Capo Lumaca, l’Albero Nuvola o il Vulcano Nonnopapera e sicuramente rideranno e faranno tante domande. Lasciamoli liberi di farlo e rispondiamo, lasciando, però, un alone di mistero. Poi invitiamoli al silenzio, spiegando che è necessario prepararsi a immergersi in un’avventura fuori dal comune tra creature incredibili e paesaggi surreali! 

Iniziamo a leggere, lasciandoci guidare dalle parole e facendole vivere. Moduliamo la voce in base al personaggio, al luogo o alla situazione al fine di rendere la lettura più avvincente. 

Ogni tanto fermiamo la lettura e mostriamo le originali e suggestive illustrazioni di Cuniberti.  

Un consiglio: a seconda del livello di attenzione e di curiosità della classe e del tempo che desiderate dedicare alla lettura, vi suggeriamo di organizzare un solo incontro oppure più incontri seguendo il seguente schema.  

1) Un incontro – Durata: un’ora circa con presentazione dell’autore, della mappa, lettura di:

  • “Prologo”;
  • “Osvaldo”;
  • “Il Leometra”;
  • “Il Coniglio Orologiaio”;
  • “Il Prontosauro”;
  • “Il Serpente Rosicchiamondo”;
  • Il Maialino volante”;
  • il “Vulcano Nonnopera”.

2) Successivi incontri della durata di 15/20 minuti ciascuno: lettura di altri animali di Stranalandia a scelta.

Gli animali improbabili di Stranalandia: scheda zoologica fantastica

Terminato il primo incontro di lettura, invitiamo le bambine e i bambini a osservare con maggiore attenzione una delle illustrazioni e la relativa descrizione di un animale di Stranalandia

Cerchiamo di far emergere, attraverso domande adeguate, quali sono i tratti reali e fantastici e come hanno dato vita a un nuovo animale improbabile. Infine, completiamo insieme la “scheda zoologica fantastica” che abbiamo predisposto. 

Ecco un esempio della scheda del Leometra e uno schema libero.

  • Nome: Leometra (nome scientifico Felis leopoldo))
  • Aspetto: Corpo da leone con criniera. Indossa giacca, pantaloni e cravatta. E’ fornito di un metro.
  • Abitudini: è un predatore, ma non cattura gli animali per mangiarli ma per misurarli. 
  • Comportamento: misura tutto con precisione. Può diventare fastidioso perché se cattura non lascia andare la preda finché non l’ha misurata tutta.

Dopo questo primo momento collettivo, l’attività può essere poi proposta a coppie o a gruppi su alcuni o su tutti gli animali di Stranalandia conosciuti.

Un passo in più…

Al termine, allestiamo una mostra appendendo i lavori realizzati: sarà un ricordo della lettura di Stranalandia e dell’autore.

Pescemobile, traffico e inquinamento

In Stranalandia c’è anche il Pescemobile. La lettura della descrizione di questo strampalato animale può essere anche un modo fantasioso per introdurre temi come quello del traffico e dell’inquinamento. Stimoliamoli prima alla comprensione, poi alla riflessione con qualche domanda:

  • Da quali parole “ha origine” il nome Pescemobile?
  • Da cosa lo capite?
  • Che caratteristiche ha il Pescemobile?
  • Il Pescemobile nasce e vive in un ambiente pulito o inquinato? Da cosa lo capite?
  • Il Pescemobile ci mostra che sta bene nell’ambiente in cui vive o no? Da cosa lo capite? 
  • Perché, secondo voi, Benni dice che “Il clima in questi branchi è di grande nervosismo e spesso i pesci si azzuffano tra di loro per futili motivi”? Per rispondere, provate a pensare alla reazione degli automobilisti nel traffico intenso: vi è mai successo di notare del nervosismo?
  • Secondo voi, cosa vuole farci capire Stefano Benni con il Pescemobile?
  • L’utilizzo di molte automobili crea traffico e l’aria diventa più inquinata. In che modo possiamo aiutare l’ambiente? 

Un passo in più…

Invitiamoli a inventare un pesce che sia “ecologico” (a vento, a pedali, …).  

Inventiamo nuove creature improbabili

Proponiamo alle bambine e ai bambini di inventare, lavorando a coppie o in piccoli gruppi, una nuova creatura di Stranalandia combinando tratti di animali reali a altre caratteristiche tipiche di oggetti o umani. Come?

Vi suggeriamo tre possibili giochi, sceglietene uno: quello che più risponde alle esigenze e alle caratteristiche della classe. 

A. Ritaglia e incolla

  • Chiediamo alle nostre alunne e ai nostri alunni di portare a scuola vecchie riviste con immagini di animali e di oggetti di vario tipo.
  • Invitiamoli a sfogliarli e a scegliere e ritagliare l’immagine di un animale (potrà essere magari un gatto) e di un oggetto (per esempio una tromba); quindi, a decidere come combinare e/o sovrapporre le due immagini, ritagliando prima alcuni particolari dell’oggetto (come la parte finale della tromba a forma di imbuto o di campana, oppure i tasti).
  • Forniamo loro un cartoncino bianco e, con la tecnica del collage, lasciamoli liberi di incollare le diverse parti ritagliate combinandole e/o sovrapponendole per ottenere un “animale surreale”: per esempio, al posto della bocca la campana della tromba, i tasti sulla parte finale dei baffi, o altro ancora. 
  • Infine, stimoliamoli ad aggiungere anche altri dettagli, per esempio note musicali nell’aria, l’ambiente in cui si muove l’animale… Ed ecco una nuova creatura improbabile

B. Pesca la carta e crea 

  • Prepariamo delle carte con il nome di animali e infiliamole in una scatola di colore verde.
  • Prepariamo altre carte su cui scriviamo il nome di oggetti (es. tromba) o di professioni (es. cantante) o di caratteristiche umane (es. pigrizia). Inseriamole in un’altra scatola (di colore diverso).
  • Invitiamo le bambine e i bambini a pescare una carta dalla scatola degli animali e una dall’altra scatola. 
  • Sollecitiamoli a evidenziare le caratteristiche delle parole pescate e a scriverle sotto forma di elenco. Se non ne conoscono, esortiamoli a fare una ricerca per ampliare le loro conoscenze.  
  • A questo punto sproniamoli, mischiando le caratteristiche, a inventare un nuovo animale di Stranalandia e a dargli un nome: potranno disegnarlo con la tecnica preferita.  

C. L’inventanimali fantastici

  • Proponiamo una serie di animali, per esempio gatto – orso – lucertola – gallo – passerotto e chiediamo alle alunne e agli alunni di sceglierne uno.
  • Spingiamoli a unire le caratteristiche dell’animale a quelle di un umano (per esempio un cantante) o di un oggetto (per esempio una tromba).
  • Lasciamo che scatenino la loro fantasia e che compilino una breve scheda zoologica fantastica dell’animale improbabile combinando le caratteristiche: nome (es. Gattromba), aspetto (potrebbe avere un corpo snello oppure un muso che termina con una lucida campana…), abitudini (si nutre di note musicali), comportamento (si aggira nei pressi dei teatri e delle sale di musica, cammina sui tetti, si nasconde in luoghi protetti…).
  • Sulla base di quanto ideato, chiediamo loro di disegnare l’animale con la tecnica preferita.

Laboratorio di scrittura creativa: Una creatura improbabile

Dopo aver inventato e disegnato la nuova creatura improbabile (scegliendo uno dei tre percorsi prima proposti), è adesso il momento di descriverlo: invitiamo le alunne e gli alunni a utilizzare le parole per farne la descrizione, come fa Stefano Benni nel suo libro. Saranno preziose per questa attività le caratteristiche evidenziate durante il lavoro precedente.  

A titolo di esempio, ecco la brevissima descrizione di una nuova creatura improbabile, la combinazione di un gatto e di una tromba.

 Il Gattromba  

Ha un corpo snello e agile, il muso termina con una lucida campana simile a una tromba. I baffi, muovendosi, fanno andare i tasti su e giù. Il Gattromba non caccia i topi e non mangia crocchette, si nutre solo di note musicali. Si aggira spesso vicino ai teatri dove i suoni restano intrappolati. Si rannicchia negli angoli più nascosti se si è nutrito di musiche tristi, passeggia sui tetti se si è nutrito di musiche allegre. Ogni volta che miagola, emette un lungo suono acuto. 

Un passo in più…

Terminate le attività, è ora di raccogliere i lavori di tutti: testi e disegni. Ne faremo un bel libro con tante storie e parole divertenti, da rileggere e ricordare.

Il titolo? Sarà La nostra Stranalandia!

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