Il calo dei tempi di attenzione in bambine e bambini rappresenta una sfida crescente per noi insegnanti. Ma, anche questa volta, un’attività ludica può rivelarsi una preziosa alleata. Con giochi di lettere, numeri e colori è facile e divertente allenare mente e concentrazione, potenziando così funzioni esecutive e percezione visiva.

Anno dopo anno, noi insegnanti ci troviamo purtroppo a constatare come i tempi di attenzione in alunne e alunni siano in evidente declino. Una situazione particolarmente evidente quando si riparte con una nuova classe e un nuovo ciclo.
Sempre più bambini manifestano difficoltà nel prestare sufficiente attenzione alla consegna e al completamento di un’attività nei modi e nei tempi che noi adulti ci aspettiamo.
Responsabile di questo comportamento sembra essere lo scarso sviluppo delle funzioni esecutive.
Diventa quindi molto importante riuscire a potenziare la percezione visiva e l’attenzione. Anche in questo caso, la veste ludica si rivela una grande alleata per motivare i nostri alunni a svolgere attività ripetitive e magari piuttosto noiose.
Lettere, numeri e colori
Questo tipo di “gioco”, che potremmo trovare anche in un giornalino di enigmistica per bambini, si presta ad essere impiegato in diverse discipline, da matematica a italiano. Richiede pochissimo impegno da parte nostra e può essere proposto al termine di un lavoro intenso, per esempio dopo una verifica, oppure al mattino, per tenere impegnata la classe mentre noi insegnanti compiliamo il registro.
Si gioca in due. Ogni bambino e bambina (“giocatore”) ha un foglio con una chiave vuota da riempire e una o due tabelle 5 x 5 (questo a seconda delle regole iniziali).
Il giocatore sceglie una chiave lunga cinque caselle, mettendo un simbolo distinto in ciascuna casella. Colora poi la prima casella in azzurro, la seconda in arancio e così via.

Nelle regole iniziali stabiliamo se il giocatore deve usare le vocali, i simboli del sistema metrico decimale, diagrammi ecc.

A questo punto il giocatore riempie in modo casuale la prima tabella, seguendo le regole iniziali. Per esempio colorando ogni casella con uno dei colori della chiave, scelto casualmente.
Terminata questa fase, ciascun giocatore consegna il proprio foglio all’altro, che deve completare la tabella (o una seconda tabella) e restituire il compito all’avversario che lo correggerà e assegnerà il punteggio.
Primo esempio di regole iniziali
Osserva i colori nella tabella di sinistra e scrivi le lettere corrispondenti nello schema di destra, rispettando la chiave (nell’esempio viene mostrato anche come va compilata la seconda tabella).

Secondo esempio di regole iniziali
Osserva la chiave e colora lo schema (nell’esempio viene mostrata anche una prima casella colorata).

Esempi di chiavi

Schemi puliti e riutilizzabili
Scarica le schede in PDF con due e una tabella. Ogni foglio contiene due schede, quindi basta per una coppia di giocatori.
Conclusioni
Questa tipologia di esercizi, grazie alla dimensione ludica, cattura l’attenzione e la mantiene attiva fino al termine.
Si tratta di un compito abbastanza semplice, decisamente inclusivo e svincolato dagli apprendimenti. Per questo si adatta anche ad alunni stranieri o con gravi difficoltà di apprendimento: viene infatti vissuto da tutti come un compito che può essere svolto con successo.
Quando la memoria non è di aiuto, bambine e bambini sono costretti a spostare l’attenzione dal compito alla chiave. Questo rinforza una strategia che diventa competenza nel momento in cui gli alunni iniziano autonomamente a rileggere la consegna, anche durante lo svolgimento di un esercizio.
Il movimento continuo dello sguardo, da destra a sinistra e dall’alto al basso, rinforza la percezione visiva, allena i movimenti oculari. In base alla nostra esperienza, contribuisce inoltre a migliorare l’orientamento spaziale in alcuni alunni particolarmente fragili sotto questo aspetto.




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