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Il primo libro di lettura: un’attività per risvegliare i ricordi e accendere la voglia di leggere

Quando si parla di animazione alla lettura, si pensa subito a bambine e bambini. Eppure, esiste un modo semplice e coinvolgente per far emergere anche negli adulti il primo incontro con i libri. Questa attività è studiata infatti per iniziare un percorso di animazione alla lettura: fa leva sulla memoria emotiva e crea un clima di ascolto autentico.

Il primo libro di lettura: un’attività per risvegliare i ricordi e accendere la voglia di leggere

Normalmente questo gioco può aprire un ciclo di animazioni alla lettura in classe, specialmente con le alunne e gli alunni più “grandi”. Può essere svolto in modo estremamente interessante anche insieme ai genitori, che all’inizio potrebbero forse sentirsi scarsamente motivati, ma che poi si lasceranno sicuramente coinvolgere.

Come per tutte le strategie che vi proponiamo, le varianti sono tante e si possono scegliere quelle ritenute più opportune, facendo attenzione a non perdere di vista la finalità che si desidera raggiungere.

Obiettivi

  • Il gioco ha lo scopo di risvegliare in noi il ricordo del nostro primo approccio al piacere di leggere, scoprendo che le vie che portano alla lettura sono davvero infinite!

Materiali necesssari

  • Fogli di carta bianchi, tanti quanti sono i partecipanti.

Preparazione

Bastano alcuni fogli, come indicato sopra, ed eventualmente delle biro o delle matite. L’animazione si può svolgere in un ambiente qualsiasi, anche all’aperto, purché non disturbato dal passaggio di persone.

Realizzazione

Ecco di seguito le indicazioni necessarie per attuare il gioco.

  1. Si consegna un foglio di carta bianca ad ogni partecipante. Poi si introduce l’attività dicendo qualcosa come: «La nostra vita è fatta spesso di prescrizioni, obblighi e compiti che siamo costretti a eseguire. È piuttosto difficile, se non addirittura impossibile, che possiamo fare sempre ciò che desideriamo».
  2. Successivamente comunichiamo a ogni partecipante che ha cinque minuti di tempo per descrivere il suo più lontano ricordo circa il rapporto personale con la lettura: ad esempio il titolo di un libro, una frase, una situazione, un’illustrazione, un luogo ecc.
  3. Nel tempo concesso è inoltre possibile modellare il foglio (creando un origami, uno strappo oppure anche utilizzando delle forbici), in modo da ricavarne un simbolo che evochi il ricordo della prima esperienza di lettura.
  4. Trascorso il tempo assegnato, l’animatore può raccogliere i fogli e leggerli, chiamando infine l’autore a rivelarsi, per spiegare in prima persona il significato del proprio elaborato. Se i partecipanti sono numerosi, è necessario considerare che quest’ultima operazione potrebbe portare via troppo tempo e annoiare: in questo caso meglio approfondire il contenuto di solamente alcuni elaborati.

Osservazioni

In genere, emergono ricordi comuni e altri molto personali. Sarà bello commentarli insieme! A volte è il nonno lettore che ha innescato la passione per la lettura, oppure, come spesso accade, non è la scuola il luogo dove i bambini hanno scoperto la loro passione per i libri.

Proprio riguardo a quest’ultimo aspetto, a mano a mano che i partecipanti spiegano le loro scelte, possiamo sistemare i fogli in due gruppi distinti: da una parte quelli che coinvolgono la scuola, dall’altra quelli che escludono la scuola come luogo di iniziazione al piacere della lettura.

Alla fine possiamo contare i fogli e mettere così in luce l’ambiente, le condizioni e le persone che hanno favorito nei partecipanti la nascita dell’amore per la lettura.


Questo articolo è ispirato alle attività di animazione alla lettura del maestro Luigi Ferraresso.

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