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Una casa per gli insetti: ospitiamo la biodiversità

La proposta di Poko in occasione della Giornata mondiale per la biodiversità

Venerdì 22 maggio ricorre la Giornata nondiale per la Biodiversità, proclamata nel 2000 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite per celebrare l’adozione del testo della “Convenzione sulla Diversità Biologica”.
Si tratta di un tema molto attuale, compreso anche negli “Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile” di Agenda 2030, che può essere trattato in classe con gli alunni nell’ambito dei percorsi di Scienze, Tecnologia, Geografia ed Educazione Ambientale.

Qui di seguito alcuni link utili, qualora si volesse sviluppare ulteriormente l’argomento.

Casetta per insetti

La biodiversità

In generale quando parliamo di biodiversità siamo portati a pensare ad habitat esotici e lontani (foreste tropicali, savane, barriere coralline…), a grandi animali a rischio di estinzione (panda, rinoceronti, balene…), e a farne un discorso di quantità (quante specie, quanti esemplari per ciascuna specie…).
In realtà la biodiversità riguarda gli habitat in cui anche noi ci troviamo immersi (persino le nostre città) e riguarda anche gli esseri più piccoli, per esempio gli insetti. La biodiversità, infatti, non è solo una questione di quantità di specie e di esemplari ma anche di relazioni tra di essi: la scomparsa di un microrganismo o di un insetto apparentemente insignificante può determinare lo spezzarsi di una complessa rete di rapporti.
Spesso, purtroppo, le attività umane tendono a sottrarre spazi e habitat ad animali e piante!
Per questo, in occasione di questa giornata speciale, Poko suggerisce una semplice iniziativa che va nella direzione opposta: realizzare un rifugio per insetti, un rifugio quindi per la biodiversità.

Come fare la casetta

La proposta è facilmente realizzabile utilizzando materiale di recupero (cartone per imballaggi, spago, gusci di frutta secca, pezzetti di legno, retina per ortaggi) e materiali vegetali secchi che si possono raccogliere sia dalle piante di casa che all’aperto (foglie secche, rametti, pezzetti di corteccia, pigne…).

  • Questo mini-rifugio troverà la sua posizione ideale in giardino o in un angolo poco frequentato, ad esempio su un balcone. In relazione allo spazio a disposizione, sceglieremo le dimensioni della scatola di cartone della struttura.
  • È importante che la casetta sia al riparo dal vento, dalla pioggia battente e dal sole diretto.
  • È più facile che gli insetti decidano di alloggiare nella casetta se nelle vicinanze c’è almeno una piantina (anche in vaso).
  • L’osservazione nei giorni seguenti all’installazione sarà interessante per i bambini: consentirà di scoprire quali insetti visitano il rifugio ed eventualmente di valutare, in caso di ospiti “indesiderati”, se spostarlo in un luogo più idoneo.

Coinvolgiamo la mamma?

Questa attività potrà essere condivisa dai bambini con la mamma: sarà un modo per fare insieme un’azione costruttiva, ricca di significati positivi legati all’accoglienza e alla cura di piccoli esseri viventi. 

CLICCA QUI PER SCARICARE LE ATTIVITÀ IN PDF.



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