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Un laboratorio di emozioni... in barattolo!

Una semplice attività di educazione affettiva che insegna a riconoscere e a condividere le emozioni. Leggiamo in questo articolo il racconto di un’esperienza in classe fatta di letture, immagini e tanto colore. Un vero e proprio laboratorio di emozioni!

Laboratorio di emozioni

In tempo di COVID-19, sono state drasticamente tagliate dalle nostre agende scolastiche gran parte delle uscite didattiche e delle collaborazioni con esperti esterni. A meno che non si trattasse di attività che potevano essere svolte anche da remoto.

L’anno scolastico che si è appena concluso, con l’arrivo della primavera, ci ha dato un poco di coraggio e ci siamo concessi qualche “apertura” in più.

Con la nostra classe abbiamo aderito ad un progetto gratuito con esperto sponsorizzato da un noto centro commerciale.

L’attività era incentrata sull’educazione affettiva. Avevamo già fatto questa esperienza in passato e abbiamo pensato che parlare di emozioni, soprattutto di questi tempi, fosse quantomeno opportuno.

Questa volta, quindi, vi racconteremo un’esperienza che non è stata progettata e condotta da noi ma alla quale abbiamo partecipato mettendoci in gioco assieme ai nostri alunni.

Tutto parte dalla lettura

L’esperta che ha condotto la lezione si chiama Martina. È una giovane educatrice che dedica parte del proprio tempo libero a queste attività con le classi della primaria.

Dopo una veloce presentazione, fa partire un breve video.

L’input iniziale è fornito dalla visione della lettura animata di un noto libro per l’infanzia, I colori delle emozioni di Anna Llenas.

La trama è semplice e molto accattivante, le immagini consentono a tutti di seguire la trama. Può essere facilmente compresa sia da chi abbia difficoltà con la lingua sia da chi abbia difficoltà a mantenere l’attenzione per più di qualche minuto.

Si parla di un mostriciattolo molto confuso perché le sue emozioni (rappresentate da fili colorati), si sono tutte aggrovigliate.

Un amico gli consiglia di fare ordine e di riporre ogni emozione-colorata in un vasetto diverso. Presto il mostriciattolo ritrova la sua serenità e scopre l’importanza di ascoltare i consigli degli amici.

Un momento di conversazione

Dopo la visione/ascolto della lettura animata, gli alunni vengono invitati a raccontare qualcosa di loro: «Vi siete mai sentiti confusi o sopraffatti dalle emozioni come quel mostriciattolo?», «Come vi siete sentiti e cosa avete fatto?».

Questa fase, coinvolgente e un poco caotica se non si è bravi a gestire il “dibattito”, consente a ciascuno di esprimere e condividere esperienze emotive personali; permette di scoprire che, almeno qualche volta, tutti hanno provato paura o imbarazzo (anche le maestre); ci mostra che, a distanza di tempo, possiamo anche riderci su.

Un laboratorio di emozioni per la scuola primaria

(Piego, taglio, disegno e coloro).

È sempre la parte più attesa in ogni laboratorio: il lavoro manuale, qualcosa di concreto da portare a casa. 

Personalmente trovo che un’attività quanto più è semplice tanto più è efficace. 

In questo caso abbiamo distribuito dei fogli bianchi da fotocopie. Li abbiamo piegati a metà e poi in 4 in modo da ottenere 8 rettangoli che sono stati ritagliati seguendo le linee di piegatura.

Ciascun alunno aveva il compito di disegnare un barattolo su ogni foglio, dandogli la forma che desiderava.

Educare alla emozioni nella scuola primaria: disegno barattolini

Doveva poi riempire i barattoli disegnando fili colorati, utilizzando un colore diverso per ognuno, ed etichettarli ad uno ad uno col nome dell’emozione rappresentata.

Educare alla emozioni nella scuola primaria: disegno barattolini con emozioni
Laboratorio di emozioni in CAA
Emozioni in CAA

Si tratta di una semplice attività che può essere proposta in qualunque momento dell’anno. E a settembre, con i ricordi delle vacanze potremo riempire un’intero scaffale di barattoli!

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