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Parole e immagini per leggere e scrivere meglio

In questo articolo presentiamo un’attività che aiuta a sviluppare la consapevolezza fonologica, attraverso l’associazione tra parole e immagini. È coinvolgente per tutti, alunne e alunni, e supporta in particolare chi apprende l’italiano come seconda lingua.

Parole e immagini per leggere e scrivere meglio

In questa parte dell’anno abbiamo lavorato molto per promuovere lo sviluppo della consapevolezza fonologica, una competenza fondamentale per l’apprendimento della lettura e della scrittura.

Nella nostra classe abbiamo un alunno di recentissima immigrazione e per facilitare la sua entrata nel mondo della lingua italiana abbiamo creato un’attività “giocosa” che associa parola a disegno. I non italofoni, infatti, necessitano molto dell’aiuto dell’immagine, per imparare e consolidare l’acquisizione del lessico, ma anche per riflettere sui suoni che compongono la nuova lingua.

In realtà, lavorare sui fonemi è utilissimo anche per gli italianofoni. La capacità di riconoscere i suoni delle parole è una base essenziale per:

  • imparare a leggere in modo corretto e fluido;
  • comprendere i meccanismi della lingua;
  • sviluppare abilità meta-linguistiche;
  • sostenere l’apprendimento dell’italiano nei bambini non italofoni.

Per gli alunni che imparano l’italiano come seconda lingua, gli esercizi sui fonemi permettono di:

  • familiarizzare con i suoni nuovi o meno presenti nella loro lingua madre;
  • rafforzare l’associazione tra suono, lettera e immagine;
  • ampliare il vocabolario attraverso attività concrete e motivanti.

Per tutti, bambine e bambini, lavorare su queste abilità permette di costruire fondamenta più solide per la letto scrittura.

Descrizione dell’attività

Abbiamo creato appositamente alcune schede, come illustrato nelle figure seguenti. Facendo scorrere una linguetta all’interno di una tasca, comparirà la parola e l’immagine dell’oggetto. La lettera che cambia spingendo la linguetta verso il basso, è evidenziata con un colore diverso: questo per mettere in risalto il fonema che modifica il senso della parola.

Zuppa, zappa, zeppa
Tela, Mela, Vela

Bambini e bambine osservano:

  • l’immagine che cambia al cambiare della parola;
  • la parola scritta;
  • la lettera messa in evidenza

e riflettono sul suono corrispondente.

Questo semplice strumento aiuta ad allenare l’orecchio, la vista e la consapevolezza fonologica in modo naturale.

Obiettivi specifici

  • Riconoscere il fonema, iniziale o contenuto nella parola.
  • Associare correttamente lettera – suono – immagine.
  • Potenziare l’attenzione uditiva e visiva.
  • Sostenere l’apprendimento della lettura e scrittura.
  • Rafforzare la metacognizione fonologica (pensare ai suoni della lingua).
  • Arricchire il lessico dei bambini non italofoni.

Materiale necessario

  • Schede plastificate con finestra trasparente.
  • Linguette mobili con immagini di oggetti familiari.
  • Parole scritte con la lettera target evidenziata (colore, sottolineatura, carattere ingrandito).
  • Pennarelli indelebili o stampe ad alta leggibilità con font semplici e chiari.

Procedura

  1. Presentare la scheda a bambini e bambine e mostrare loro come far scorrere la linguetta.
  2. Invitarli a:
    • osservare l’immagine;
    • leggere o ascoltare la parola;
    • individuare la lettera-suono evidenziata;
  3. Chiedere di ripetere il suono, riconoscerlo e, se possibile, pronunciarlo in altre parole conosciute.
  4. Proporre l’attività in autonomia, come strumento autocorrettivo, oppure in piccolo gruppo per stimolare confronto e verbalizzazione.
  5. Ripetere l’esercizio con diverse schede arricchendo progressivamente il vocabolario.

Questo tipo di attività è utile perché è:

  • concreta: l’alunno/a manipola materiali reali, non astratti;
  • visiva: lettera e immagine sono sempre collegate;
  • uditiva: si lavora sul suono in modo esplicito;
  • autocorrettiva: ciascuno/a può controllare da solo se ha individuato il suono giusto;
  • inclusiva: funziona con tutti gli alunni e le alunne e permette ai non italofoni di sentirsi competenti e coinvolti.
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