Affrontare la sfida di insegnare a leggere e scrivere (la cosiddetta “letto-scrittura”) è un’esperienza unica che ogni insegnante della primaria dovrebbe vivere almeno una volta.

Esistono diversi metodi per l’insegnamento della letto-scrittura, ciascuno con approcci e tecniche differenti. Il più noto è certamente il metodo fono-sillabico.
Il metodo Fogliarini è un metodo per insegnare la letto-scrittura ideato da Onorino Fogliarini, che è stato maestro e successivamente dirigente scolastico.
Questo metodo di apprendimento della letto-scrittura, che si colloca tra i metodi “naturali”, si fonda sulla centralità della sillaba semplice aperta, un suono intuitivo e naturale per i bambini. Già dalla scuola dell’infanzia, infatti, i bambini spesso scompongono spontaneamente le parole in sillabe.
Gli strumenti del metodo
Il Fogliarini si avvale di una serie di strumenti appositamente ideati che sono indispensabili per implementarlo correttamente, principalmente:
- il rammentatore;
- i cartelloni murali (sono 16, suddivisi in 4 serie a difficoltà crescente, a cui si aggiunge il cartellone delle lettere straniere);
- le schede individuali (sono 80, suddivise in 8 serie, a cui si aggiungono 24 schede di rinforzo).
Tutti i materiali sono forniti anche in stampato in corsivo, minuscolo e maiuscolo: infatti, il carattere in cui viene proposto il metodo non incide minimamente sulla sua efficacia.
Nel rammentatore, le sillabe e i singoli suoni vengono presentati senza seguire una gerarchia specifica. I bambini, sotto la guida dell’insegnante, li richiamano utilizzando i pittogrammi fin dai primi giorni di scuola (lettura collettiva).

I cartelloni murali vengono esposti uno dopo l’altro in aula e servono per la lettura collettiva.

Ogni scheda individuale va letta bene per poter ottenere quella successiva. Un’attività sfidante, per bambine e bambini! L’avanzamento avviene, quindi, a seconda del differente ritmo di apprendimento di ciascun alunno.

Il metodo Fogliarini spiegato da chi lo ha utilizzato
Ecco di seguito due testimonianze di maestre che hanno adottato questo metodo e hanno deciso di condividere la propria esperienza con le colleghe e i colleghi.




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