Cosa c’è di meglio di una festa per incontrare vecchi amici e farne di nuovi? È con questa idea che abbiamo pensato di iniziare il nuovo anno scolastico. Per il primo giorno di scuola abbiamo realizzato un’attività semplice e giocosa che consente di riprendere i ritmi scolastici in modo graduale.

Perché organizzare un escape room in classe? Perché non è facile, durante i primi giorni di scuola, restare tante ore seduti. Spesso, poi, ci sono nuovi amici da conoscere e da coinvolgere, per farli sentire parte del gruppo.
Per questa attività, che ci sembra molto adatta per i primi giorni di scuola, ci siamo lasciate ispirare dalle escape room che spopolano tra i giovani e ne abbiamo creata una versione più a misura di bambino.
Forniamo ad ogni alunno e alunna una scheda con tante porte da aprire (per completare il gioco è sufficiente chiedere che riescano ad aprirne 8, ma decidete voi).
Per aprire ciascuna porta bisogna scoprire il “codice segreto” interpretando gli indizi e scrivere il nome di un compagno/a che abbia il requisito indicato.
In classe seconda tutti dovrebbero essere in grado di leggere e comprendere poche semplici parole, intervistare e scrivere il nome di battesimo dei compagni. Ognuno potrà fare lo spelling del proprio nome o scriverlo sulla scheda del nuovo amico.
In classe prima (o con i nostri alunni più fragili) è opportuno usare una scheda con un numero minore di porte, sulle quali gli indizi saranno costituiti da testo e immagini; in questo caso i bambini chiederanno ai compagni di scrivere il loro nome sulla porta che verrà loro indicata: in questo caso le porte da aprire saranno solo otto.
Completato il compito, mostreranno il loro foglio alla maestra che li premierà con un bel timbro. Chi terminerà per primo tempo avrà tempo per colorare le immagini in attesa che tutti terminino la prova.
Quando tutti avranno finito, chiederemo loro quali nomi hanno scritto accanto a ciascuna porta e li riporteremo alla lavagna dove verrà proiettata una copia della scheda che hanno ricevuto.
Sarà un modo divertente per riflettere sulle somiglianze (la stessa porta riporterà nomi diversi in schede diverse) o le unicità (se, per esempio, solo un alunno porta gli occhiali, tutti metteranno il suo nome)
Le chiavi dell’escape room in classe
Per sbloccare la serratura e aprire la porta, i bambini devono trovare il “codice” segreto, ovvero scrivere il nome di un compagno/a che risponda ai requisiti indicati sulla porta stessa.
La porta numero 1 può essere compilata a titolo di esempio, noi abbiamo scelto questi indizi ma ogni insegnante può personalizzarli in base alle caratteristiche della sua classe.
- È la mia maestra.
- Odia i piselli.
- Ha un fratello.
- Ama leggere.
- Gioca a calcio.
- Ha i capelli scuri.
- È andato al mare.
- Ha un gatto.
- Ha paura dei cani.
- E’ stato all’estero.
- Parla una lingua straniera.
- Ha viaggiato in aereo.
- Ama cucinare.
- Ha una sorella.
- Sa nuotare.
Obiettivi
Questa semplice attività stimola gli alunni a utilizzare varie competenze, che vanno dal problem solving alle social skill, per terminare con un semplice compito di letto-scrittura.
Ecco, di seguito, i principali obiettivi che possiamo raggiungere con un’attività come quella presentata.
- Riprendere dimestichezza con gli spazi dell’aula e le persone.
- Prestare attenzione alle consegne, ai tempi e alle regole imposte dall’insegnante.
- Imparare a muoversi senza urtare i compagni o gli oggetti.
- Parlare sottovoce, in modo comprensibile e rispettoso.
- Aspettare pazientemente il proprio turno.
- Individuare le persone “libere” senza accalcarsi tutti nello stesso posto.
- Migliorare lo spirito di osservazione.
- Migliorare le conoscenze interpersonali mostrando interesse verso i gusti o aspetti della vita personale dei compagni.
- Abituarsi a collaborare, comunicare, ascoltare e aiutarsi (nella lettura o e/o nella scrittura) per aprire tutte le porte.
- Imparare ad osservare e ad ascoltare.
- Formulare domande in un linguaggio chiaro e chiedere chiarimenti in modo rispettoso.
- Esercitare e/o avviare la letto-scrittura in modo interattivo e inclusivo (grazie alla lettura di immagini).
- Catturare l’attenzione e mantenerla per il tempo necessario a completare il compito.
- Alternare attività individuale e statiche (al banco) ad altre in cui sia concesso muoversi e interagire coi compagni.




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