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La comprensione orale... con Gianni Rodari

Ogni giorno le bambine e i bambini sono esposti a una molteplicità di informazioni verbali: racconti, istruzioni, conversazioni, spiegazioni che richiedono attenzione, capacità di ascolto, comprensione e rielaborazione. In questo articolo vediamo insieme un gioco di squadra ispirato a Gianni Rodari, un’attività che unisce apprendimento e divertimento.

Comprensione orale

Sviluppare la comprensione orale sin dai primi anni di scuola significa offrire uno strumento fondamentale per crescere, comprendere meglio il mondo e costruire relazioni significative. In questo senso, i dialoghi e le discussioni guidate, l’ascolto di storie e i giochi linguistici rappresentano attività efficaci non solo per stimolare l’attenzione ma anche per arricchire il vocabolario e consolidare le strutture linguistiche.

Dedicare tempo e risorse a queste pratiche favorisce l’apprendimento e incoraggia una partecipazione attiva e consapevole degli alunni.

In questo articolo, vi proponiamo un semplice gioco di squadra, perfetto per l’ultima fase dell’anno scolastico, quando mantenere alta l’attenzione in classe può diventare una sfida. La lettura simpatica e la modalità ludica di svolgimento rendono questa attività un’occasione ideale per consolidare l’ascolto e la comprensione orale, senza rinunciare al divertimento.

A ispirarci, ancora una volta, è Gianni Rodari: un prezioso compagno di viaggio che quest’anno ci ha accompagnato e guidato tra parole, storie e immaginazione. 

Operazione Naso in fuga 

Per questo gioco abbiamo scelto il racconto “Il naso che scappa”, contenuto nella celebre raccolta Favole al telefono, di Gianni Rodari perché è una storia semplice, simpatica e molto divertente, perciò si presta molto bene per la lettura a voce alta da parte dell’insegnante e per attirare la curiosità e l’attenzione delle bambine e dei bambini.

Varie edizioni di Favole al telefono

Il brano, ironico e surreale, narra la storia di un signore che una mattina si accorge che il suo naso è scappato via dal viso e si sta imbarcando su un traghetto. Lui lo insegue, ma non riesce. Qualche giorno dopo, la sua domestica scopre che il naso è stato trovato da un pescatore che lo vende al mercato a peso d’oro. Informato il padrone, questi le ordina di acquistarlo e riportarglielo. La risposta finale del naso farà ridere tutti. 

Dopo aver recuperato il libro Favole al telefono in biblioteca, vi consigliamo di:

1) fare almeno una prova della lettura del racconto prima di proporla alle alunne e agli alunni al fine di:

  • pronunciare con chiarezza le parole, 
  • modulare la voce e il tono per esprimere al meglio dialoghi e emozioni,
  • valorizzare le pause e i silenzi,
  • utilizzare in modo adeguato la gestualità, il linguaggio del viso, delle mani e del corpo;

2) predisporre i quesiti per il gioco: nel file allegato ne troverete alcuni già pronti per essere utilizzati, tutti o in parte a seconda del livello della classe; 

3) decidere e organizzare come proporre i quesiti alla classe:  

  • si può consegnare la scheda con le domande (utilizzando il file allegato), 

oppure 

  • se si preferisce rendere il gioco più accattivante, si possono copiare i quesiti su cartoncini colorati da consegnare uno alla volta.  

Al termine dei preparativi, dividiamo la classe in squadre di 4/5 allieve/allievi e invitiamoli a scegliere un “capitano”, sarà colui che avrà il compito di coordinare il gruppo; è importante sottolineare quanto sia importante la collaborazione e il confronto all’interno della squadra affinché il risultato sia frutto di tutti. 

Facciamo sedere le alunne e gli alunni di ogni squadra in modo che possano guardare e ascoltare l’insegnante mentre legge ma anche scambiarsi idee quando dovranno eseguire le consegne previste dal gioco. 

Creiamo un clima sereno e rilassato.

Quando tutto e tutti sono pronti, invitiamoli ad ascoltare con molta attenzione la storia poiché successivamente saranno chiamati a fare un gioco.

Iniziamo la lettura.

Al termine lasciamo pure che le alunne e gli alunni gioiscano e infine spieghiamo in cosa consiste il gioco: 

  • a tutte le squadre viene consegnata una scheda (v. file allegato); ognuna è chiamata a rispondere ai quesiti relativi alla lettura (domande a risposta aperta, completamenti…);  
  • ogni squadra deve leggere con attenzione le consegne e, dopo un consulto, deve eseguire quanto richiesto utilizzando il foglio ricevuto; 
  • al termine del gioco informiamo che a ogni risposta esatta viene assegnato un punto;
  • a questo punto possiamo scegliere tra le due seguenti opzioni: 1) leggere oppure mostrare sulla digital board le risposte corrette in modo che ogni squadra possa segnare in modo autonomo quali sono quelle esatte e quanti punti ha totalizzato, 2) ritirare le schede e assegnare i punti.

In entrambi i casi sarà bene anche rileggere a voce alta il testo per evidenziare dove individuare le risposte corrette e chiarire eventuali incomprensioni. 

Per concludere

Alla fine del gioco prevediamo un momento in cui le bambine e i bambini si divertano a dar sfogo alla loro capacità espressiva: invitiamoli a disegnare il naso “scappato” personalizzandolo e inserendolo in un momento della storia. 

Questa simpatica storia di Gianni Rodari è piaciuta alle bambine e ai bambini? Si sono divertiti all’idea di un naso che si ribella e scappa via?

Questo gioco, pensato per stimolare l’ascolto attivo e la comprensione orale, può aprire la strada anche ad altre possibilità creative.

  • Immaginiamo che il naso in fuga se ne vada a spasso per la città: sale su un autobus, entra in una pasticceria o un ristorante, fa una sosta dal fiorista… Cosa combinerà? E come reagirà la gente nel vederlo?
  • Oppure immaginiamo che a ribellarsi sia un’altra parte del corpo: un orecchio che non vuole più ascoltare, una mano che si rifiuta di scrivere… Cosa potrebbe succedere?

Stimoliamo le nostre alunne e i nostri alunni a fantasticare, a disegnare, a raccontare le loro idee, lasciando spazio alla creatività e al divertimento.

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