Mettiamo alla prova il nuovissimo Gemini Storybook di Google. Ci potrà essere utile nell’insegnamento della Storia?

Abbiamo già trattato il tema “fumetti a scuola” negli articoli Graphic novel e fumetti come strumento didattico e Fumetti con l’intelligenza artificiale. Si può?
In questo articolo ritorniamo sull’argomento delle storie illustrate, a distanza di un mese dal lancio di Gemini Storybook, una piattaforma Google di intelligenza artificiale che consente di creare storie personalizzate e illustrate in dieci pagine su qualsiasi argomento, aggiungendo inoltre una narrazione vocale.
Tutto quello che bisogna fare è descrivere la storia desiderata in un prompt.
Si tratta di un servizio ancora in versione sperimentale, che ci potrebbe apparire in inglese (Figura 1).

Per la lingua italiana basta scrivere «Storybook in italiano» nel prompt (Figura 2).

Come si può vedere in Figura 1, i prompt di esempio sono piuttosto semplici. Noi, invece, vogliamo provare qualcosa di più complesso.
Ci rifacciamo pertanto alle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione, nella versione presentata il 7 luglio 2025, attualmente in attesa del parere del Consiglio di Stato.
In particolare ⁸ipotizziamo di voler utilizzare StoryBook per l’insegnamento della Storia nel primo e secondo anno della scuola primaria, dove, tra le Conoscenze attese, troviamo «Personaggi e vicende ricavati da Bibbia, Iliade, Odissea, Eneide (in forma molto semplificata) per conoscere le radici della cultura occidentale».
Costruiamo un prompt di questo tipo:
Iliade (di Omero) riassunta per bambini, in dieci punti: [ seguono dieci punti che noi riteniamo fondamentali ]
Gemini si mette al lavoro… (Figura 3)

La prima versione non è incoraggiante (Figura 4). Il sistema di intelligenza artificiale generativa di Google si è preso un po’ troppe libertà!

Cerchiamo di correggere la rotta con un secondo prompt (Figura 5). Come sarà il risultato?

Anche in questo caso, però, testo e immagini risultano troppo “fantasiosi” (Figura 6).

Per ora, possiamo quindi affermare, Gemini Storybook sembra essere uno strumento dalle grandi potenzialità, ma ancora poco preciso nel seguire i prompt che gli forniamo (ricordiamo che è ancora in fase sperimentale). Vedremo come si evolverà nei prossimi mesi e, se ci saranno novità, torneremo sull’argomento.




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