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Leggere “Pippi Calzelunghe” nel 2025

A partire da questo mese, vi proponiamo alcuni consigli di lettura da portare in classe. Con la rubrica “Una storia al mese”, vi accompagneremo alla scoperta di autori e generi letterari, per stimolare in bambine e bambini la curiosità, il piacere di leggere e la condivisione di idee e riflessioni.

Pippi calzelunghe animazione alla lettura

Trecce rosse, calze spaiate, scarpe enormi e una forza straordinaria: è proprio lei, Pippi Calzelunghe!

Nata ottant’anni fa dalla fantasia della scrittrice svedese Astrid Lindgren, Pippi continua ancora oggi a sorprenderci: è una bambina fuori dal comune, indipendente e autentica, che non ha paura di essere se stessa.

Perché leggere Pippi Calzelunghe alle bambine e ai bambini del 2025? Perché Pippi non è solo un personaggio divertente, ma un simbolo di libertà, di accettazione e di forza interiore. In un mondo che spesso spinge tutti a essere uguali, Pippi ci ricorda che la diversità è un tesoro, non un difetto. Ci insegna a non vergognarci di ciò che siamo e a rispettare gli altri nella loro unicità.

Forse è proprio questo il suo messaggio più attuale.

Pippi Calzelunghe edizioni italiane
Tre edizioni italiane: fine anni ’50, inizio ’70 e odierna

Oggi proponiamo la lettura di due episodi di Pippi Calzelunghe che ci permettono di conoscere e apprezzare le qualità del personaggio della Lindgren. Se, però, la classe si dovesse appassionare e desiderasse conoscere altre avventure di questa stravagante bambina, potrete proseguire, un po’ per giorno, la lettura di parte o di tutto il romanzo. Il divertimento è assicurato!

Laboratorio di lettura animata: Pippi Calzelunghe, una bambina unica e speciale  

Dopo aver recuperato in biblioteca il libro Pippi Calzelunghe di Astrid Lindgren, attiriamo l’attenzione delle alunne e degli alunni presentando la protagonista. Lo facciamo leggendo il primo capitolo “Pippi si trasferisce a Villa Villacolle

Durante la lettura cerchiamo il più possibile di:

  • modulare la voce e il tono per esprimere meglio dialoghi e emozioni;
  • usare in modo strategico le pause, i silenzi, il ritmo; 
  • utilizzare anche la gestualità, il linguaggio del viso e del corpo; 
  • coinvolgere gli ascoltatori per farli più partecipi alla storia.

Ora, le nostre bambine e i nostri bambini saranno curiosi di conoscere una delle avventure della stravagante Pippi; perciò, dopo aver creato un’atmosfera adeguata all’ascolto, iniziamo a leggere il capitolo successivo in cui si narra che Pippi propone ai suoi due amici di fare lo strano e divertente gioco del “cerca-cose”. Ma, durante la passeggiata in cerca degli oggetti, i tre si imbattono in un gruppo di cinque bulli che stanno picchiando un ragazzo indifeso. Come reagisce Pippi a questa inaspettata situazione? Interviene in aiuto del ragazzino e, quando i bulli la prendono in giro per il suo aspetto e la spintonano, li zittisce.   


Accanto al laboratorio di lettura vi suggeriamo due percorsi con un paio di semplici attività, scegliete quello che più risponde alle esigenze e al livello della classe.

Percorso A, per riflettere sull’accettazione di sé e sul rispetto delle diversità  

Attività A.1 – Pippi Calzelunghe: chi è? 

Al termine, invitiamo le bambine e i bambini a evidenziare le caratteristiche di Pippi utilizzando anche frasi estratte dal testo. Lasciamoli liberi di rispondere e, di volta in volta, trascriviamo le loro osservazioni su un cartellone affinché diventino patrimonio di tutti.  

Ecco un esempio.

Quando il cartellone sarà completo, chiediamo a ciascuno di disegnare il personaggio in base a come lo hanno descritto e immaginato. 

Attività A.2 – Pippi, stimolo per le riflessioni

Il racconto del “cerca-cose” non solo fa sorridere, ma fornisce anche spunti per riflettere. Perciò, dopo la lettura, possiamo aprire un dialogo utilizzando alcune domande stimolo. Eccone qualcuna a titolo di esempio.

  • Come si comportano i cinque ragazzi con Ville, il ragazzo indifeso?
  • Come definiresti questo comportamento? Ti è capitato di assistere a una scena simile? 
  • Come si comporta Pippi quando vede i cinque ragazzi che infieriscono su Ville? Ritieni che sia una bambina forte e coraggiosa o impulsiva?
  • Cosa ne pensi del suo comportamento? Tu cosa avresti fatto?
  • Che reazione ha Bengt, uno dei bulli, alle parole di Pippi? 
  • Come definiresti la reazione di Bengt? 
  • Come reagisce Pippi alle prese in giro sul suo aspetto? Qual è la reazione di Bengt?
  • Secondo te, cosa dimostra questo atteggiamento di Pippi?
  • Secondo te, Pippi è fiera di come è? Da cosa lo capisci? 

In questo modo, condurremo bambine e bambini, pian piano e con delicatezza, a capire che:

  • non è giusto accanirsi sui più deboli;
  • è un atteggiamento vile quello di chi si “nasconde dietro al gruppo” per dimostrare la sua forza; 
  • il vero forte è chi protegge gli altri, non chi li umilia, li picchia, incute paura; 
  • ognuno ha le proprie caratteristiche di cui non si deve vergognare, anzi deve andarne fiero;
  • nessuno merita di essere escluso o deriso per come è fatto, come parla, come si veste;
  • dobbiamo rispettare tutti e accettare gli altri, anche se sono diversi da noi. 

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Percorso B, per stimolare la capacità di osservare e descrivere oggetti 

Attività B.1 Gioco: divertiamoci con i “cerca-cose” Pippi, Annika e Tommy

Prepariamo una scatola colorata nella quale inseriamo delle tessere con i nomi degli oggetti che i “cerca-cose” Pippi, Annika e Tommy hanno trovato – o dicono di aver trovato – durante le loro avventure.

Invitiamo una bambina o un bambino ad avvicinarsi alla scatola e a “pescare” una tessera, leggere in silenzio il nome dell’oggetto e non rivelarlo agli altri.

Le compagne e i compagni, uno alla volta, possono fare domande per raccogliere indizi e provare a indovinare l’oggetto misterioso scelto. 

Spieghiamo che chi ha ascoltato con attenzione la storia avrà sicuramente un vantaggio, ma anche chi sa porre domande efficaci e utili a descrivere meglio l’oggetto, potrà avere buone possibilità di indovinare.

Chi ha pescato la tessera può rispondere, ma senza svelare direttamente di quale oggetto si tratta fino a quando qualcuno non riuscirà a scoprirlo. 

Chi indovina viene invitato a “pescare” una nuova tessera e il gioco continua. 

Attività B.2 Laboratorio espressivo: anche noi, come Pippi, siamo “cerca-cose”!

Chiediamo alle bambine e ai bambini di cercare a casa (magari rovistando a casa dei nonni!) un oggetto poco conosciuto o non più utilizzato ai giorni nostri. Per esempio il macinacaffè a manovella, che un tempo serviva per macinare i chicchi di caffè (oggi, invece, la maggior parte delle persone acquista il caffè già macinato o in capsule).

Invitiamo ogni alunna e alunno a portare l’oggetto in classe, a descriverlo ai compagni e a spiegarne l’utilizzo. 

Chiediamo poi a ciascuno di disegnare l’oggetto e di scriverne una descrizione accurata.

Infine, raccogliamo tutti i lavori per realizzare un prodotto finale di classe, scegliendo tra un grande cartellone oppure un libro dal titolo Gli oggetti dei cerca-cose. 

E per concludere…

Per completare la conoscenza di Pippi possiamo anche proporre alle nostre alunne e ai nostri alunni la visione di qualche episodio della serie televisiva. Infatti, come forse alcuni di noi ricordano, dopo il successo del libro, fu realizzata una serie televisiva che andò in onda in Italia nel 1970.

La musica della sigla fu composta dal pianista svedese Jan Johannson (jazzista prematuramente scomparso) e il testo fu scritto dalla stessa Astrid Lindgren. 

In Italia, più tardi, uscirono alcuni film ispirati a questo stravagante e simpatico personaggio. 

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