Con l’arrivo di Google Vids, che sfrutta anche l’intelligenza artificiale per semplificare ogni fase del processo creativo, la generazione di contenuti video diventa accessibile anche a chi non ha esperienza di montaggio o produzione multimediale.

Google Vids è un’applicazione per la creazione e la modifica video basata anche sull’intelligenza artificiale (IA) di Google, inclusa nella suite Google Workspace (come Documenti, Fogli ecc.) e quindi presente anche nella versione “for Education”. È progettata principalmente per aiutare gli utenti a creare rapidamente video informativi e collaborativi per scopi professionali o didattici, senza la necessità di competenze avanzate di video editing.
Proviamo Google Vids
Dopo aver effettuato l’accesso, possiamo scegliere tra registrare un video, caricare contenuti, usare un modello già predisposto o convertire una presentazione di slide in un video (Figura 1).

L’opzione “Registra” si riferisce sia alla registrazione dalla cam e dal microfono del dispositivo che stiamo usando, sia alla registrazione di quello che avviene sullo schermo. In entrambi i casi dovremo impostare correttamente i permessi (Figura 2 e Figura 3). Potrebbe rendersi necessario il riavvio dell’applicazione.


L’interfaccia utente è simile a quella di altri prodotti Google (Figura 4).

Per ridurre i tempi di realizzazione del nostro video, possiamo accedere rapidamente all’archivio multimediale o ai modelli già pronti utilizzando il menù presente sul lato destro (Figura 5).

È possibile inoltre condividere il proprio lavoro con altri, riprodurlo direttamente oppure esportarlo in formato MP4 o ancora convertirlo in slide (Figura 6). Non si tratta di vere e proprie novità, ma in questo caso tutte le opzioni menzionate sono disponibili in un’unica applicazione, che tra l’altro non necessita di alcuna installazione.

Realizziamo un video su Scratch con Google Vids
Ipotizziamo di voler creare un video in cui spieghiamo come si utilizza Scratch. Scegliamo il modello “Feature or process tutorial” e inseriamo le scene che ci servono (Figura 7).

Modificare le singole scene è molto semplice (Figura 8).

Inserire un’immagine è altrettanto semplice e anche sostituire un video esistente lo è (Figura 9).

Inserire una registrazione dello schermo rappresenta un’operazione leggermente più complessa, in quanto dobbiamo “condividere” lo schermo (oppure solo l’output di un’applicazione che abbiamo in esecuzione) per farlo “catturare” da Google Vids. (Figura 10 e Figura 11).


Una volta acquisito in video ciò che accade sullo schermo, possiamo controllarne l’anteprima a destra e anche mettere il video in loop. Posizionamento e ridimensionamento sono semplici (Figura 12)

Si ricorda di usare l’opzione “Disponi” per impostare il “livello” su cui sta ogni singolo elemento che inseriamo (Figura 13).

Intelligenza artificiale in Google Vids
Uno degli aspetti più interessanti di Google Vids è la presenza di opzioni legate all’intelligenza artificiale.
Nell’esempio mostrato in Figura 14, si può vedere come sia possibile generare un’immagine a partire da un prompt, senza dover utilizzare applicazioni esterne. L’immagine generata può poi essere inserita direttamente nel video.

Conclusioni
Google Vids rappresenta un passo avanti importante nella direzione della produttività creativa supportata dall’IA. Grazie alla sua integrazione con gli altri strumenti di Google e alla facilità d’uso, consente di realizzare video efficaci e collaborativi in pochi minuti, rendendo la comunicazione visiva più immediata, inclusiva e alla portata di tutti.




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