Nel mondo contemporaneo, segnato da rapidi cambiamenti tecnologici e scientifici, le discipline STEM giocano un ruolo cruciale. Tuttavia, per comprendere appieno la portata e il significato delle conquiste scientifiche, è fondamentale guardare anche al passato.

Nelle Nuove Indicazioni Nazionali 2025 (ne abbiamo scritto qui), la prospettiva storica delle discipline STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria, Matematica) viene valorizzata come parte rilevante dell’educazione scientifica.
L’importanza di integrare la dimensione storica nello studio delle STEM può consentire di:
- contestualizzare lo sviluppo delle conoscenze scientifiche e tecnologiche, comprendere come le idee si siano evolute nel tempo, permettendo agli studenti di cogliere la natura dinamica del sapere scientifico;
- favorire una visione critica e riflessiva, in quanto lo studio della storia delle scoperte scientifiche aiuta a comprendere il metodo scientifico come processo umano, con successi, errori e necessarie revisioni;
- collegare le STEM alla cultura generale. La dimensione storica, infatti, mostra come scienza, matematica e tecnologia siano parte integrante della storia dell’umanità e come interagiscano con i vari campi del sapere (anche l’arte);
- sostenere un approccio interdisciplinare, arricchendo l’esperienza educativa complessiva .
Spunti e risorse per una prospettiva storica delle STEM
Da dove può partire un docente per trovare spunti interessanti?
Un libro da consigliare è Gli innovatori. Storia di chi ha preceduto e accompagnato Steve Jobs nella rivoluzione digitale, scritto da Walter Isaacson, biografo di Steve Jobs e Elon Musk. Non copre tutta la storia della scienza e della tecnologia, in quanto si concentra soprattutto sull’informatica, quindi da Ada Lovelace in poi.
Dello stesso autore possiamo trovare anche Einstein. La sua vita, il suo universo e Leonardo da Vinci, entrambi ricchi di aneddoti che ci fanno meglio comprendere come si sviluppa il genio umano.
Breve storia di (quasi) tutto di Bill Bryson ci trascina invece in un affascinante viaggio nella storia della scienza, raccontando con tono brillante e accessibile le grandi scoperte scientifiche — dall’origine dell’universo alla formazione della Terra, dall’evoluzione della vita alle più recenti scoperte della fisica e della chimica.
Libri più adatti a bambine e bambini (dagli 8 anni in su) li possiamo trovare nella collana “Lampi di genio” di Editoriale Scienza, che presenta biografie di scienziati e inventori con testi e disegni di Luca Novelli. Tra i vari titoli segnaliamo Marie Curie e i segreti atomici svelati e Darwin e la vera storia dei dinosauri.
Per meglio comprendere il rapporto tra innovazione scientifica e sviluppo dell’umanità, possiamo anche ascoltare le parole del giornalista e divulgatore scientifico Piero Angela. Si tratta di un intervento tenuto nel corso della conferenza TEDx organizzata dal Consiglio Nazionale delle Ricerca del 2016, dal titolo provocatorio “Perché l’innovazione è più importante della politica”.
Conclusioni
Riscoprire la storia delle STEM non deve essere visto come un mero esercizio nostalgico, ma come un efficace modo di formazione culturale e umana: il fine è quello di educare alunne e alunni a diventare cittadini curiosi, consapevoli e capaci di interpretare il mondo.
Comprendere come e perché certe idee sono nate, si sono evolute o sono state superate, consente infatti di apprezzare la scienza come impresa umana complessa, fatta di intuizioni, errori, revisioni e connessioni con l’arte, la filosofia e la società.




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