Bambine e bambini provano spesso meraviglia e curiosità di fronte all’inaspettato. Per esempio, come reagirebbero se un giorno nel cielo comparisse un enorme oggetto misterioso? Andiamo a scoprirlo leggendo insieme uno dei romanzi più amati di Gianni Rodari. In questo articolo, Paola Rampoldi ci suggerisce alcune coinvolgenti attività per stimolare riflessioni sui messaggi contenuti nel testo.

Tra pochi giorni, e precisamente il 23 ottobre, ricorre l’anniversario della nascita di Gianni Rodari, maestro, poeta, pedagogista, che abbiamo già conosciuto e apprezzato ad aprile (Una settimana con Gianni Rodari) e a settembre (Benvenuti a scuola con Gianni Rodari!).
Dedichiamo questo terzo appuntamento a una sua opera “La torta in cielo”, un romanzo breve, che nel 1964, quindi sessanta anni fa, venne pubblicato a puntate sulla rivista per ragazzi Corriere dei Piccoli.
https://corrierino-giornalino.blogspot.com/2015/04/la-torta-in-cielo.html
Un paio di anni dopo fu raccolto in un volume e dato alle stampe con illustrazioni di Bruno Munari e più tardi ancora con quelle di Francesco Tullio Altan.

La storia narra di un’enorme torta che appare misteriosamente nel cielo di Roma. Ciò causa grande spavento tra gli adulti che pensano a un’arma segreta e grande curiosità tra i bambini. Pian piano si scopre che la torta in realtà è l’esito di un esperimento fallito di uno scienziato bizzarro.
Il romanzo, per mezzo di una narrazione semplice, divertente e di un pizzico di umorismo, trasmette un messaggio di pace e solidarietà e invita alla riflessione sulla paura irrazionale dell’ignoto e sulla capacità dei bambini di mantenere un approccio curioso, insegnando ai grandi di provare a guardare il mondo con occhi diversi.
Laboratorio di lettura animata
“La torta in cielo” di Gianni Rodari è una storia che si presta molto bene alla lettura animata dell’insegnante perché piacevole e coinvolgente.
Alle bambine e ai bambini, infatti, piace sempre molto che un adulto legga storie per loro. Questa pratica porta con sé numerosi benefici sul piano cognitivo ed emotivo e nutre la creatività e il senso di appartenenza. Per questo è importante dedicare quotidianamente un momento della giornata a questa attività dopo aver creato un clima quieto e sereno, favorevole all’ascolto.
Anche lo spazio fisico ha la sua importanza: è bene che sia uno spazio comodo, raccolto, confortevole, in cui i bambini si possano disporre in cerchio. Anche l’aula è adatta, spostando semplicemente i banchi: ciò che importa è stabilire quella vicinanza fisica ed emotiva che li faccia sentire coinvolti e partecipi.
Pure la regolarità dell’appuntamento ha la sua efficacia, sia perché instaura l’abitudine sia perché produce il senso dell’attesa e stimola la motivazione.
Creiamo l’attesa e la sorpresa
Come fare tutto questo? Mettiamo il volume in una profonda e capiente borsa e, tenendola in mano, guardiamo in silenzio e con un’espressione gioiosa le nostre bambine e i nostri bambini, poi lentamente estraiamo il libro e facciamo scorrere la mano sulla copertina, quasi “accarezzandola” dolcemente, mentre con calma iniziamo a parlare presentandolo. I bambini, vedendoci piacevolmente coinvolti, saranno felici di condividere la storia con noi.
Scegliamo i tempi
Dato che il romanzo ha dieci capitoli, dedicheremo 10 momenti distinti alla sua lettura, uno al giorno, oppure con cadenza diversa ma costante. Basteranno una ventina di minuti ogni volta. Anche meno.
Poiché ascoltare una storia aiuta anche a rilassarsi, possiamo scegliere uno spazio temporale nel pomeriggio o in tarda mattinata, quando gli alunni sono più stanchi e hanno bisogno di attività più distensive ma al tempo stesso coinvolgenti e stimolanti sul piano dell’immaginazione.
Noterete che le alunne e gli alunni attenderanno con trepidazione il momento della lettura, perché curiosi di conoscere come prosegue la storia.
Oltre la lettura animata
Desideriamo fermarci alla lettura animata del libro o desideriamo proporre qualche altra attività?
In questo caso segnaliamo quattro spunti, potrete sceglierne uno o più di uno.
Un segnalibro imitando Altan
Durante la lettura possiamo anche mostrare e far osservare le illustrazioni di Altan (scegliamo l’edizione con questo illustratore perché più conosciuto dalle nostre lettrici e dai nostri lettori grazie alla Pimpa). Guidiamo le bambine e i bambini a esaminarle: stimoliamoli a riflettere su come l’artista sia stato capace di caratterizzare i personaggi rendendoli molto espressivi e di come i disegni, apparentemente semplici, e i colori vivaci contribuiscano a far vivere l’atmosfera che Rodari esprime con le parole.
A questo punto consegniamo un cartoncino bianco 8×20 cm su cui li invitiamo a disegnare il personaggio o la scena della storia che più è piaciuta imitando lo stile di Altan. Diventerà un bellissimo segnalibro personalizzato.
La scatola dei quiz
Occorrente: fogli, una scatola, matite, cartoncini colorati o bianchi, forbici.
Prepariamo alcuni quesiti (una decina al massimo) sul capitolo letto, trascriviamone ciascuno su un bigliettino che infileremo in una scatola.
A titolo di esempio vi mostriamo possibili domande per il capitolo 1 “Quella mattina al Trullo”.
- Dove appare l’”enorme oggetto circolare di colore scuro”?
- In quale quartiere?
- In quale mese?
- A che ora?
- Che cosa fa la gente?
- Quale emozione provano gli adulti?
- Quali mezzi arrivano in soccorso?
- Che lavoro svolge il sor Meletti?
- Che cosa significa “sor”?
- Come lo hanno “battezzato” alcuni ragazzi? Perché?
- Ha un cane? Come si chiama?
- Come si chiama la moglie del signor Meletti?
- Ha figli? Quanti? Come si chiamano?
- Che cosa cade sul balcone di Paolo e Rita?
- Quale reazione ha Paolo?
- Paolo ha paura?
- Rita è curiosa?
- Cosa scopre Rita?
- Al Trullo che cosa intendono con il termine “pizza”?
Dividiamo i bambini in squadre. I rispettivi componenti sceglieranno un loro caposquadra al quale verrà consegnato un foglio e una matita su cui, dopo essersi consultato con i compagni, scriverà le risposte. Sarà bene far capire ai bambini quanto la collaborazione sia importante.
Estraiamo un biglietto dal contenitore e leggiamo la prima domanda. Lasciamo un tempo adeguato all’età per formulare la risposta, quindi passiamo alla seconda estrazione e al secondo quesito. Continuiamo così fino al termine delle domande.
Vince il game la squadra che avrà dato il maggior numero di risposte esatte.
Al termine di ogni capitolo, mantenendo le stesse squadre, proponiamo altri quesiti con le stesse modalità.
A fine romanzo, in base ai risultati ottenuti in ogni game, stiliamo la classifica delle squadre.
Prepariamo un premio
Prevediamo un premio per ogni partecipante: un segnalibro in cartoncino (facilmente realizzato da noi) con una frase tratta dal racconto (per esempio “E ce ne sarà per tutti, un giorno o l’altro, quando si faranno le torte al posto delle bombe” oppure “Nessun esperimento riuscito gli aveva dato la felicità che gli stava procurando quell’esperimento sbagliato. È proprio vero che sbagliando si impara”).
Ai componenti delle prime tre squadre poniamo anche in evidenza la scritta primo, secondo, terzo classificato. Sarà un bel ricordo di questa esperienza.
Se si desidera, si può proporre questo gioco anche solo per uno o per alcuni capitoli.
“La torta in cielo” di Gianni Rodari e il Corriere dei Piccoli
Come abbiamo ricordato, sessanta anni fa il romanzo uscì a puntate sul Corriere dei Piccoli. Visitando questo blog curato da appassionati possiamo mostrare alle nostre alunne e ai nostri alunni alcune immagini della storia pubblicata su quella rivista.
Abbiamo modo così di far osservare come a quel tempo la pubblicazione a puntate del racconto, accompagnato anche da vivaci e accattivanti illustrazioni, permetteva di creare attesa e curiosità e manteneva viva l’attenzione settimana dopo settimana.
Anche oggi esistono diversi giornali e riviste dedicate ai giovani lettori: esse spaziano dalla scienza, al fumetto, alla musica, ai giochi di ruolo, alla cultura generale e a molto altro. Allora chiediamo alle nostre bambine e ai nostri bambini se ne conoscono qualcuna.
Invitiamoli a parlarne sollecitandoli con qualche domanda. Per esempio: “Perché leggi quella rivista? Che contenuti trovi? Sei abbonato o la leggi saltuariamente? La proporresti a una compagna, a un compagno? Puoi portarne a scuola una copia per illustrarla a tutti?”
Sarà un modo per far conoscere e apprezzare questo “mondo”, ad alcuni ignoto, e di renderne protagonisti le stesse bambine e gli stessi bambini.
Un messaggio di pace e solidarietà
La lettura di questo racconto offre anche un momento di riflessione. Con la leggerezza e l’umorismo che lo contraddistinguono, Rodari vuole far capire che la vera risoluzione dei conflitti non sta nell’uso della violenza e della forza ma nella condivisione e nel senso di comunità. Il finale in cui tutti mangiano la torta rappresenta infatti, simbolicamente, la pace e la solidarietà.
Insomma è un invito: invece di aggredire e distruggere bisogna creare un mondo di pace basato sulla fiducia e sullo spirito di collaborazione e condivisione.
Come possiamo aiutare le nostre alunne e i nostri alunni a riflettere sul messaggio?
Coinvolgiamoli in un dialogo aperto
Abbiamo terminato la lettura del libro; il giorno successivo invitiamo i bambini a disporsi in cerchio e, a seconda dell’età, poniamo loro alcune domande per guidarli a riflettere sul comportamento dei personaggi e a capire il significato della storia. Alcuni esempi.
È importante lasciare che ogni alunna e ogni alunno si possa esprimere liberamente senza aver paura di un giudizio o di rispondere in modo corretto o errato. Per questo è fondamentale creare un clima sereno, disteso, collaborativo.
- Come hanno reagito gli adulti quando hanno avvistato l’oggetto misterioso in cielo?
- Secondo te, perché gli adulti hanno avuto paura dell’oggetto apparso?
- Quale reazione hanno avuto i bambini quando scoprono che è una torta?
- Quale è invece la reazione degli adulti?
- Secondo te, i bambini erano felici di condividere tutti insieme la torta?
- Il finale che cosa ci vuole far capire?
Posta per Gianni Rodari
Prepariamo una scatola (andrà benissimo una semplice scatola per scarpe), rivestiamola con carta colorata, pratichiamo un foro (che permetta di far passare un foglio ripiegato) e scriviamo “Posta per Gianni Rodari”.
Dopo aver permesso il confronto e aver fatto emergere le idee, suggeriamo ai bambini: “Immagina che Gianni Rodari sia ancora vivo e che tu voglia scrivergli una lettera per dirgli che cosa ti ha insegnato la sua storia. Ti lascio un foglio e una busta, scrivi e imbuca la lettera nella cassetta che trovi qui sul tavolo”.
Possiamo prevedere di svolgere questa attività anche a coppie o in piccoli gruppi, sarà un bel modo di sperimentare la condivisione delle idee.




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