Siamo ormai giunti a settembre e siamo pronti per iniziare un nuovo anno scolastico. Le nostre alunne e i nostri alunni hanno certamente voglia di rivedere i loro compagni ma forse un po’ meno di riprendere a dedicarsi alle fatiche scolastiche.

Iniziare la scuola con Gianni Rodari? Sì! Ricordando quanto affermava Gianni Rodari (“Vale la pena che un bambino impari piangendo quello che può imparare ridendo?”), perché non accoglierli con alcune delle sue originali produzioni? Un modo piacevole e divertente per avviare le prime attività in modo giocoso senza dimenticare la valenza didattica e educativa.

Sessant’anni fa veniva pubblicato Il libro degli errori di Gianni Rodari: questo anniversario ci ha suggerito l’idea di proporre proprio alcuni testi di questa raccolta per le prime attività di settembre. Le simpatiche filastrocche e i brevi racconti comici ma istruttivi, nati da errori ortografici o grammaticali, dimostrano come l’autore fosse un estimatore dell’errore: sosteneva infatti che giocando con l’errore ci si può liberare dalla paura di sbagliare e si può dar vita a un interessante processo creativo.
Partendo dalla lettura animata di testi contenuti nel libro sopracitato, illustrato da Bruno Munari, facilmente reperibile in biblioteca o sul web, proponiamo alcune attività in cui le alunne e gli alunni avranno la possibilità di divertirsi con i componimenti dell’autore e saranno poi chiamati a diventare protagonisti disegnando, rielaborando, inventando. Un modo per avviare anche un primo divertente ripasso grammaticale e ortografico.
Ogni suggerimento è autonomo, è bene scegliere quello più adeguato alle caratteristiche, agli interessi e alle necessità della classe, ma nulla vieta di selezionarne anche più di uno.
Ortografia in allegria
In base alle esigenze, scegliamo di proporre alla classe la lettura animata di uno dei seguenti testi che presentano situazioni sorte da errori ortografici che spesso troviamo sui quaderni delle nostre alunne e dei nostri alunni.
- “Il museo degli errori”: nella filastrocca incontreremo un “gato” con tre zampe e un solo baffo che viene cacciato dai topi, un “l’ago Maggiore” nel quale sarà pericoloso tuffarsi, una “roma” piccola piccola che ci sta tutta sotto la cupola di San Pietro.
- “Comunicato importante”: sarà interessante scoprire cosa succede al pianeta Mercurio colpito da un missile “q”.
- “Strada sbagliata”: nel breve racconto è divertente sapere come il professor Grammaticus, trovatosi per sbaglio in una strada mai percorsa, reagisce di fronte alle insegne che incontra, ad esempio “Cugine economiche”, “Si riparano orologgi”, “Scarpe fatte a nano”, “Pane e basta”, “Nobili per ufficio”, “Panca”.
I più piccoli… a scuola con Rodari
A questo punto sproniamo le alunne e gli alunni a:
- rappresentare con un disegno “alla Munari” la filastrocca o il breve racconto, ad esempio il gato con tre zampe e un solo baffo;
- proseguire a voce la storia scelta inventando altre parole sbagliate incontrate nel “Museo degli errori”, ad esempio aqua (invece di acqua), paleta (invece di paletta) oppure un altro pianeta colpito da un missile, ad esempio “Netuno” centrato da un missile “T” oppure altre insegne bizzarre nate da un errore ortografico che il professor Grammaticus può incontrare sulla strada, ad esempio “Il ristorante apre a luna” invece di “Il ristorante apre all’una”;
- se si ritiene opportuno, trascrivere quanto inventato al punto 2 (poiché i bambini sono ancora piccoli l’insegnante aiuterà la classe nella elaborazione collettiva).
Anche i più grandi… a scuola con Rodari
“La scatola degli errori”: possiamo far riflettere le alunne e gli alunni su alcuni errori ortografici che più frequentemente commettono, come per esempio le doppie, h, gli-li, gn-ni, scambio di lettere…
Organizzandoli poi in piccoli gruppi (3 o 4 alunni al massimo) oppure a coppie, possiamo sollecitarli a:
- reinventare la filastrocca o il breve racconto modificandolo in base alle esigenze linguistiche ma mantenendone la struttura;
- creare nuove brevi poesie o racconti lasciandosi ispirare da un errore ortografico.
Uno spunto in più: i prodotti finali possono essere arricchiti con disegni “alla Munari” e raccolti in un “Diario degli errori” che può essere avviato a settembre ma può anche proseguire per tutta la durata dell’anno scolastico. Diventerà patrimonio di tutta la classe a testimonianza di un percorso creativo.
Ecco di seguito i componimenti di Luca e Federico, due bambini di una scuola primaria.
La filastrocca del se
Se a palla togli la L
i bambini non possono giocare.
Se a prosciutto togli una T
non lo possiamo più mangiare.
Se a un astuccio togli una C
dove metti le matite?
Se a rosso togli una S
di che colore è il fuoco?
Se a canna togli una N
non puoi più pescare.
Alle doppie devi fare attenzione
se non vuoi prendere una bella punizione.
Giochiamo?
Un giorno Giovanni ricevette da un suo amico un messaggio: “Oggi pomeriggio vieni a giocare nel mio giardino? Porta la pala!” Giovanni restò dubbioso e pensò: “Chissà quante buche scaveremo!”.
Altre idee
Segnaliamo anche le proposte suggerite nell’articolo “Una settimana con Gianni Rodari” pubblicato nel mese di aprile: troverete le filastrocche “Aiuto”, “Canzoni per sbaglio”, “Il Ghiro d’Italia”, “Viaggio in Lamponia”, “Per colpa di un accento”, contenute in “Il libro degli errori”, con i relativi suggerimenti operativi.
Grammatica in allegria con Mirko e Marco
1° attività
Con le classi che hanno già affrontato lo studio degli aggettivi qualificativi possiamo proporre la lettura animata del racconto “Il cielo è maturo” di Gianni Rodari, sempre della raccolta Il libro degli errori: i bambini si divertiranno a scoprire cosa hanno generato gli errori commessi dai terribili gemelli Mirko e Marco nell’uso degli aggettivi qualificativi.
In seguito possiamo chiedere ai bambini di completare le seguenti affermazioni:
Mirko e Marco hanno fatto un gran pasticcio perché…
- il cielo non è maturo ma è ….. .
- il grano non è azzurro ma è ….. .
- l’erba non è bianca ma è ….. .
- la neve non è verde ma è ….. .
- il lupo non è dolce ma è ….. .
- lo zucchero non è feroce ma è ….. .
Quindi possiamo invitarli a trovare altre combinazioni (nome + aggettivo qualificativo) bizzarre, inadeguate e inventare una storia o proseguire quella di Mirko e Marco. L’attività può essere svolta a coppie o a piccoli gruppi (3 o 4 alunni).
2° attività
Invece, alle classi che hanno già trattato i falsi alterati possiamo leggere il racconto “Il matto”, anch’esso contenuto ne “Il libro degli errori”: l’autore coinvolge il lettore in una piacevole storia in cui i due gemelli terribili non hanno “il minimo rispetto per i nomi alterati”.
Dopo la lettura del racconto, stimoliamo gli alunni a individuare altri falsi alterati, come bullo-bullone, merlo-merluzzo, naso-nasello, pulce-pulcino, fumo-fumetto, burro-burrone, botte-bottino, aquila-aquilone, lampo-lampone, mulo-mulino, viso-visone.
Per ogni coppia dovranno spiegare che il burrone non è un grosso burro, il nasello non è un piccolo e sottile naso e via così.
Sulla base di queste definizioni e giocando sulla ambiguità, si divertiranno a inventare una storia seguendo l’esempio di Rodari. Anche in questo caso, le alunne e gli alunni potranno lavorare a coppie o in piccolo gruppo.
Altri articoli con attività su Gianni Rodari
[ Aggiornamento del 14 aprile 2025 ]
Dopo l’uscita di questo articolo, abbiamo pubblicato altri post con attività collegati alle opere di Gianni Rodari. Eccoli:
- “La torta in cielo” di Gianni Rodari;
- “La Freccia Azzurra” di Gianni Rodari e la generosità;
- Filastrocche con Gianni Rodari;
- La Giornata dei calzini spaiati… con Rodari!;
- Carnevale con Arlecchino, Rodari e… Picasso;
- Giornata Mondiale della poesia con Rodari;
- La Giornata del libro e del diritto d’autore… con Gianni Rodari;
- La comprensione orale… con Gianni Rodari;
- Rodari, Atalanta e il potere educativo della narrazione.
Segnaliamo inoltre:




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