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Giornata Mondiale della poesia 2026

Il 21 marzo è la Giornata Mondiale della poesia. In questo articolo della serie “Piccole cose in poesia” spieghiamo come celebrarla con un’attività basata sui calligrammi, dove le parole diventano immagini.

Poesia e calligramma

Per la Giornata Mondiale della poesia 2026 vogliamo proporre l’antica arte del calligramma.

A volte i poeti scelgono di esprimersi non solo con le parole, ma anche con la forma. Il testo, allora, diventa immagine: le parole non sono più in riga, si piegano, si intrecciano fino a disegnare ciò che esprimono. La poesia, così, non si limita a essere letta, ma si mostra, trasformandosi in un piccolo quadro fatto di parole. Questa forma poetica che unisce disegno e parole si chiama calligramma e fu resa celebre dal poeta francese Guillaume Apollinaire

Proprio in occasione della Giornata mondiale della poesia 2026, nel secondo appuntamento di “Piccole cose in poesia” proponiamo alcune semplici attività per portare i calligrammi in classe. Un modo per avvicinare bambine e bambini alla poesia con stupore, libertà e fantasia, offrendo loro un’esperienza originale, divertente e creativa per giocare con le parole e dare forma ai propri pensieri.

Calligrammi d’autore

«Avete mai visto una poesia che sembra un disegno?» È la domanda che poniamo alle alunne e agli alunni per incuriosirli e catturare la loro attenzione.

Recuperato in biblioteca, mostriamo sulla digital board il calligramma di Mario Faustinelli intitolato “La spirale” e ne consegniamo una copia cartacea a ciascuno.

“La spirale” è una delle opere più celebri di Mario Faustinelli, contenuta nella raccolta Le rime-figure o il gioco dei calligrammi (Mursia, 1972).

Leggiamo il testo ad alta voce e, successivamente, chiediamo ad alunne e alunni di rileggerlo in modo autonomo.

Infine lasciamo spazio affinché ognuno possa esprimere liberamente le proprie impressioni per condividere ciò che ha percepito osservando e leggendo la poesia.

Ecco alcune delle osservazioni fatte da bambini di 9 anni: 

  • è divertente;
  • è una poesia strana;  
  • non mi sembra una poesia, sembra un gioco
  • mi piace perché c’è anche il disegno
  • non è facile perché ho fatto fatica a leggere il testo;
  • ho dovuto girare il foglio per riuscire a leggere.

A questo punto, gli alunni hanno tutti gli elementi per cogliere gli aspetti del calligramma:

  • la disposizione delle parole: le parole non sono disposte in riga, ma formano un’immagine;
  • la lettura del testo: per leggere il testo è necessario seguire un percorso, su carta è più facile perché il testo-disegno si può ruotare;
  • il soggetto della poesia: si può individuare facilmente anche attraverso il disegno.

Successivamente proponiamo di trascrivere il componimento eliminando la forma originale, disponendo cioè le parole in “riga”. Poi facciamo confrontare questa versione con il calligramma; in questo modo sarà più facile mettere in evidenza un ultimo importante aspetto: il rapporto tra parole e immagine. Il disegno, infatti, rafforza e completa il significato delle parole.

Possiamo far conoscere altri calligrammi d’autore, scegliendo tra i seguenti di Mario Faustinelli:

  • La bottiglia;
  • L’acquario;
  • L’uccello;
  • La TV;
  • La curva;
  • Il triangolo;
  • Il tondo;
  • Fuochi d’artificio.

o anche tra quelli sottoindicati di Guillaume Apollineare (ma con traduzione in italiano):

  • La pioggia;
  • Il cuore;
  • Vaso di fiori.

Disegna la poesia

Proponiamo alle alunne e agli alunni un’attività creativa partendo da una poesia d’autore.

Poiché siamo alle porte della primavera, abbiamo scelto la breve poesia “La prima margherita” di Lina Schwarz, poetessa e scrittrice italiana per l’infanzia. La margherita, infatti, è un piccolo fiore che richiama la rinascita primaverile, rendendo il testo particolarmente adatto a questo periodo dell’anno. 

Dopo aver letto insieme la poesia, invitiamo le alunne e gli alunni a trascriverla sotto forma di calligramma, cioè disponendo i versi in modo da creare la sagoma di una margherita, trasformando così il testo in un’immagine

Ecco un esempio di calligramma realizzato a partire da questa poesia, utile come modello o fonte di ispirazione per l’attività.

Inventiamo un calligramma 

Caccia ai segnali della primavera

Restando in tema di primavera accompagniamo le nostre alunne e i nostri alunni in giardino o in una passeggiata al parco vicino alla scuola e invitiamoli a osservare attentamente la natura che ci circonda alla scoperta dei primi segnali della stagione: per esempio l’erba che ricresce, i fiori che sbocciano nei prati e nelle aiuole (le margherite, i ranuncoli, le primule, le viole…), gli uccellini che cinguettano, le rondini o le farfalle che tornano a volare.

Parole e immagini

Invitiamoli poi a soffermarsi su uno di questi “segnali” della primavera e a trasformare in parole ciò che vedono e le emozioni che provano. Possiamo anche stimolarli a immaginare cosa possa sognare un fiore, una farfalla o un uccellino, di cosa possa avere paura oppure che cosa stia cercando: un amico, qualcosa da mangiare, un rifugio … Da questa attività nasceranno molte idee e immagini poetiche.

Ecco alcune frasi scritte da bambini di 10 anni:

  • una farfalla colorata danza nell’aria;
  • una margherita bianca annuncia la primavera;
  • un verde e debole stelo sorregge fragili petali viola disposti in cerchio con al centro un bottone giallo;
  • nel prato una timida viola sorride al sole;
  • che gioia vedere la farfalla colorata volteggiare nel cielo;
  • margherita, ti ho visto nel prato e mi sono sentita felice;
  • la margherita mi sorride nel verde prato;
  • la tenera primula viola nell’aiuola mi ha fatto sorridere;
  • tra i fili d’erba la margherita grida: «Sorelline, dove siete?»;
  • tra l’erba la piccola timida violetta mi ha fatto capire che la primavera è arrivata;
  • la piccola e dolce primula sogna il calore del Sole;
  • la tenera pratolina sorride all’amica farfalla che danza sopra di lei;
  • l’uccellino, posato sul ramo fiorito di rosa, sogna cieli azzurri e prati pieni di gioia;
  • la tenera primula è spuntata tra i fili d’erba;
  • la violetta sorride alla farfalla che vola sopra di lei.

A questo punto invitiamo le alunne e gli alunni a scegliere una o più frasi scritte, legate a un’immagine nata dall’osservazione della natura, per creare il testo della loro poesia.

Successivamente chiediamo di trasformare il testo in un calligramma, disponendo le parole in modo da formare un disegno che richiami il soggetto scelto. Le parole non saranno più scritte in riga, ma seguiranno o riempiranno il contorno della forma. Per esempio, un testo che parla di una farfalla potrà essere scritto seguendo o riempiendo la forma delle ali.

Consigliamo alle bambine e ai bambini di tracciare prima, con la matita, la sagoma del soggetto scelto e solo in seguito riempire con le parole cercando di seguire il contorno della figura. 

In questo modo il testo diventerà contemporaneamente poesia e immagine.

Per chi desiderasse approfondire il tema dei calligrammi, suggeriamo di consultare anche le proposte contenute nel volume Parole in forma di poesia di Paola RampoldiGaia Edizioni

Rampoldi - Parole in forma di poesia - Gaia Edizioni

Anche nel primo appuntamento di “Piccole cose in poesia” (Filastrocche delle piccole cose) e negli articoli del 2024 e 2025 dedicati alla Giornata Mondiale della poesia potete trovare validi spunti di lavoro, potendo così scegliere in base alle esigenze, agli interessi e al livello della classe.

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