
Alunni plusdotati
Alcuni studenti dimostrano una capacità di apprendimento molto sviluppata rispetto al loro livello di istruzione e ai loro coetanei.
Come aiutare i nostri alunni plusdotati a sviluppare tutto il loro potenziale?
Metodologie didattiche, strategie educative e buone pratiche per rendere l’apprendimento più efficace, coinvolgente e inclusivo, valorizzando i tempi e i bisogni di ogni bambina e bambino.

Alcuni studenti dimostrano una capacità di apprendimento molto sviluppata rispetto al loro livello di istruzione e ai loro coetanei.
Come aiutare i nostri alunni plusdotati a sviluppare tutto il loro potenziale?

Iniziare un nuovo anno scolastico è come iniziare a scrivere una nuova storia. Con tutto il carico di ansia e speranza che ogni nuovo progetto porta con sé, prepariamo il materiale didattico e organizziamo l'accoglienza. L'importante, ci suggerisce Maria Concetta Messina in questo articolo, è partire con il piede giusto. Per esempio? Lasciando molto spazio alla parola, quella dei bambini.

Un orto didattico può essere coltivato in cortile o nel giardino della scuola, direttamente nel terreno oppure utilizzando cassoni o contenitori appositi. La cura dell'orto è un esercizio di responsabilità per alunni e insegnanti, con il supporto della comunità.

Accettare la sconfitta, imparando a non identificarci con i successi o gli insuccessi delle nostre prestazioni, è fondamentale per preservare l’autostima. Una proposta di Alessandra Baraldi e Francesca Grenzi per un'attività all'aperto con “Il giro del Mondo in 80 giorni” di Giulio Verne.

In questo articolo Silvana Daniele e Letizia Maria Fossati, autrici di "La GuidAgenda CLIL", ci spiegano l'utilità di questo strumento per apprendere una lingua straniera e ci forniscono alcuni esempi di applicazione.

Insegnare una lingua straniera attraverso la correlazione fra linguaggio e movimento? Il metodo TPR può essere un ottimo strumento per creare situazioni comunicative motivanti all'interno della classe.

Quando si può parlare di didattica laboratoriale? Per esempio quando mettiamo gli alunni in condizione di lavorare e riflettere insieme ai compagni, godendo di una certa autonomia. Quando li stimoliamo a utilizzare conoscenze teoriche per svolgere attività pratiche e raggiungere un determinato risultato.

Il microlearning è una strategia di formazione che si basa sul fornire contenuti di apprendimento brevi e concisi, anche della durata di soli pochi minuti. Agli studenti viene così offerta la possibilità di apprendere in maniera incrementale.

Le metodologie di apprendimento attivo sono sempre più diffuse. Approfondiamo questo argomento mettendo in evidenza aspetti positivi e negativi, fornendo qualche esempio di applicazione.

In questo articolo le autrici de “La GuidAgenda CLIL” ci illustrano come utilizzare in classe alcune tecniche d’insegnamento della lingua inglese.
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.