La comunità cinese residente in Italia è piuttosto numerosa e molte delle nostre classi accolgono bambine e bambini di origine cinese. Alla Cina, inoltre, è strettamente legata la storia di un italiano conosciuto in tutto il mondo, Marco Polo, di cui quest’anno ricorrono i 700 anni dalla morte.

Lo studio della geografia non è l’unica occasione per parlare alla classe della cultura e dell’arte cinese.
Infatti, in classe, abbiamo parlato della Cina raccontando della figura di Marco Polo, anche grazie al supporto di qualche breve video, come quello che potete vedere qui sotto.
Come svolgere l’attività
Dopo aver guardato insieme i video, abbiamo conversato con gli alunni per stimolare la loro curiosità, verificare le loro pre-conoscenze e approfondire alcuni argomenti.
Poiché la civiltà cinese è anche parte del nostro programma di Storia, abbiamo provato ad immaginare le differenze tra la Cina di oggi e quella esplorata da Marco Polo.
Sappiamo, per esempio, che i cinesi indossavano abiti molto particolari e che erano molto progrediti, si pensi all’invenzione della carta e alla stampa mediante blocchi di legno.
A caccia di notizie
Arrivati a questo punto, interrompiamo la lezione e affidiamo ai nostri alunni il compito di svolgere una vera e propria ricerca, utilizzando le fonti che possono avere a disposizione: biblioteca, libro di testo, Internet…
Ai piccoli ricercatori, divisi in 5 gruppi, chiederemo di trovare quante più informazioni possibili in merito a:
- le invenzioni sviluppate dai cinesi;
- le curiosità relative a questa antica civiltà;
- l’organizzazione politica, sociale e religiosa ai tempi di Marco Polo;
- l’organizzazione politica, sociale e religiosa oggi;
- Il Milione di Marco Polo.
La settimana successiva, metteremo a disposizione di ogni gruppo un tempo di 10-15 minuti, per illustrare ai compagni i risultati della ricerca e per rispondere alle domande.
Per consolidare il lessico e rilassarci un po’, dedichiamo qualche minuto ad un cruci-puzzle (se lo diamo in inglese chiedendo loro di fare la traduzione, azzardiamo un mini-CLIL).
Cina e acquerelli
Dopo qualche giorno, riprendiamo a parlare della Cina ai tempi di Marco Polo, esplorando l’arte dell’epoca.
Proponiamo la visione di dipinti cinesi; in genere riproducono paesaggi a tinte pastello, a volte compaiono animali e persone in abiti tradizionali.
Facciamo notare anche la particolare scrittura utilizzata ancora oggi dai cinesi.
Forniamo quindi a bambine e bambini un foglio con il loro nome trascritto in ideogrammi (per la traduzione possiamo andare qui oppure utilizzare l’intelligenza artificiale) e proviamo a disegnare alcune semplici figure secondo l’antica tecnica.
Materiale occorrente
Serviranno acquerelli o tempere e un pennello grosso a punta tonda. In rete si trovano facilmente alcuni tutorial, impostando la ricerca come «Tutorial metodo di pittura cinese» (per esempio qui).
Un suggerimento: il pennello va impugnato lontano dalle setole, meglio disegnare stando in piedi, senza appoggiare le braccia; il polso dovrà essere morbido e i movimenti rapidi e fluidi.

Alcuni bambini andranno aiutati, guidando la loro mano, così come facciamo per avviarli alla corretta impugnatura della matita e alla scrittura.
Quest’attività non è affatto difficile! Scoprirete, anzi, che è più semplice di quanto si creda e i risultati saranno davvero sorprendenti.




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